Il pareggio a reti inviolate tra Juve Stabia e Bari ha lasciato l'amaro in bocca all'ambiente delle "Vespe", in particolar modo al tecnico Ignazio Abate, il quale, nel post-partita, ha espresso il suo dispiacere per un risultato che, a suo dire, sta stretto ai suoi ragazzi. Le dichiarazioni dell'allenatore, rilasciate ai microfoni di Mn24.it, riflettono la frustrazione per una mancata vittoria maturata nonostante una netta superiorità in termini di occasioni da gol.
Abate non ha nascosto il forte rammarico per lo 0-0 finale, sottolineando come la sua squadra abbia dominato la gara creando un numero impressionante di chance per segnare. «Ci brucia, novanta minuti in cui abbiamo tirato in porta ben 14 volte, con ben cinque limpide occasioni contro l'unica concessa al Bari», ha affermato l'allenatore, evidenziando la sproporzione tra il volume di gioco prodotto e il risultato ottenuto.
Nonostante l'impegno profuso, le "Vespe" hanno dovuto accontentarsi di un punto che, nell'analisi del tecnico, i giocatori non avrebbero meritato, visto lo sforzo. «Dispiace soprattutto per loro (i ragazzi), le abbiamo tentate davvero tutte», ha continuato Abate, descrivendo la dinamica della partita. In particolare, nel primo tempo, la squadra ha cercato con insistenza la via della rete attraverso numerosi cross e diverse opportunità create in prossimità della porta avversaria.
La ripresa ha visto un drastico cambio di scenario tattico. Il Bari ha optato per una strategia più difensiva, rintanandosi nella propria metà campo, rendendo estremamente complicato per la Juve Stabia trovare gli spazi. «Era difficile stanarli, anche se le abbiamo provate davvero tutte», ha ammesso il tecnico, che ha poi rivelato di aver anche corso il rischio di sbilanciare eccessivamente la formazione nel tentativo di rompere l'equilibrio. «Anzi, ad un certo punto ho anche sbilanciato un po’ troppo la squadra, ma era forse l’unico modo per cercare la giocata, il guizzo che potesse sbloccarla». Questo denota la volontà di Abate di cercare la vittoria a ogni costo, anche a costo di esporsi a potenziali contropiedi.
Nonostante la delusione, il pensiero è già rivolto al prossimo impegno. Abate ha voluto ribadire l'importanza di proseguire nel lavoro intrapreso, pur riconoscendo che il momento attuale non è assistito dalla buona sorte. «Dobbiamo continuare il nostro percorso, anche se siamo in un momento in cui la fortuna non ci sostiene», ha dichiarato con fermezza.
L'allenatore ha anche fatto il punto sulla situazione infortunati e sulla condizione fisica di alcuni elementi chiave, evidenziando le difficoltà che la squadra sta attraversando a causa della mancanza di alternative specifiche di ruolo in attacco. C'è attesa per il rientro di Burnete, un elemento fondamentale per il reparto offensivo.
Intanto, alcuni giocatori stanno stringendo i denti per garantire la loro presenza in campo. Gabrielloni, ad esempio, sta dando il massimo nonostante un problema a un piede, dimostrando grande spirito di sacrificio. Anche Pierobon sta gradualmente ritrovando la piena forma fisica dopo aver smaltito un fastidio che lo aveva rallentato.
Il prossimo ostacolo è rappresentato dal Frosinone, in quella che si preannuncia una sfida estremamente complessa. «Lasciamo passare la notte, poi penseremo al Frosinone, una gara difficile, contro un avversario che disputa un campionato importante», ha concluso Abate, lanciando un messaggio chiaro al suo gruppo. L'imperativo è continuare su questa strada, senza fermarsi, con la consapevolezza che, prima o poi, «ci girerà anche l'azione fortunata per sbloccarla a nostro favore». Un monito a mantenere alta la testa e a credere nelle proprie possibilità, nell'attesa che l'efficacia si allinei alla mole di gioco prodotta.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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