La sfida di lunedì sera tra Padova e Cesena assume contorni particolari per Giulio Favale, terzino dei biancoscudati che si prepara ad affrontare la squadra che ha rappresentato in passato. Un incrocio carico di emozioni per il difensore, che ha rilasciato alcune dichiarazioni a Onda Bianconera, riportate da TrivenetoGoal.it, analizzando il momento della sua squadra e quello dei romagnoli.
Il successo conquistato sabato scorso ha rappresentato una boccata d'ossigeno importante per il Padova. "I tre punti di sabato sono stati fondamentali. Sono arrivati in un momento chiave della stagione e sono stati importanti per la nostra crescita e per l'autostima", ha esordito Favale, sottolineando come quella vittoria sia giunta in una fase delicata del campionato.
Sul proprio impiego in campo, il laterale veneto mantiene un atteggiamento di totale disponibilità verso le scelte tecniche: "Io sono a disposizione dell'allenatore e della squadra, quando vengo chiamato in causa cerco sempre di dare il meglio di me. Chiaro che tutti vorrebbero giocare, ma il calcio è fatto di momenti e c'è da dire che per me questo è l'esordio nella categoria". Una dichiarazione che evidenzia maturità professionale e consapevolezza delle dinamiche di un campionato di Serie B, categoria nella quale Favale sta muovendo i primi passi dopo anni trascorsi in Serie C.
Prima di approdare al Padova, il terzino ha vissuto stagioni intense con la maglia del Mantova, culminate con la promozione in cadetteria. Il ricordo di quel percorso è ancora vivido: "Gli ultimi anni sono stati intensi: due anni fa il Mantova fece un campionato strepitoso, nonostante non avessimo perso neppure una partita, lo scontro diretto perso è stata una mazzata. La promozione dello scorso anno è stata strameritata. Il Vicenza ci aveva superato, ma siamo riusciti a rimetterla in piedi con la forza del gruppo. Per quello che avevamo fatto non poteva che andare in questo modo".
Parole che raccontano di una cavalcata trionfale costruita sulla solidità del collettivo, capace di reagire alle difficoltà e di conquistare meritatamente il salto di categoria. Un'esperienza che ora Favale sta mettendo a frutto nel suo primo campionato cadetto.
L'impatto con la Serie B è stato positivo per il difensore, che sta assaporando ogni momento di questa nuova avventura: "Ho fatto la gavetta per tanti anni in C, tornare al punto di partenza se così può essere definito, è stato il coronamento di un percorso. Mi sto godendo tutte le partite e tutti i minuti giocati, qualsiasi squadra può fare risultato anche con le prime e questo aggiunge interesse al campionato".
Un campionato che Favale vive con l'entusiasmo di chi ha lavorato duramente per raggiungere questo traguardo, apprezzando l'equilibrio e l'imprevedibilità della categoria, dove ogni partita rappresenta una sfida aperta e stimolante.
Parlando della squadra che affronterà lunedì, Favale non nasconde la stima per il percorso dei romagnoli: "Non sono assolutamente sorpreso dal campionato che sta facendo il Cesena. L'impronta dell'allenatore c'è e con una squadra del genere possono portare al salto di categoria".
Una valutazione lucida sulle potenzialità della formazione romagnola, seguita da un confronto netto con la realtà del Padova: "Per noi è un discorso diverso, il nostro obiettivo è quello prima di tutti di salvarci e stiamo facendo il nostro dovere". Due squadre con ambizioni differenti, quindi, che si affronteranno con motivazioni e pressioni distinte.
La dichiarazione più significativa arriva quando si parla dell'eventualità di segnare contro la sua ex squadra: "In caso di gol lunedì? Non esulterei. Cesena sempre nel mio cuore, nella vita non si sa mai…". Una frase che racchiude tutto il rispetto e l'affetto che il giocatore nutre ancora per i colori bianconeri, testimonianza di un legame che va oltre il professionismo e che resisterà indipendentemente da ciò che accadrà sul campo.
Un match, quello di lunedì, che si preannuncia ricco di significati per Giulio Favale: da una parte la voglia di aiutare il Padova nella corsa salvezza, dall'altra il rispetto e la gratitudine verso un passato ancora vivo nel cuore. Sul rettangolo verde, però, conteranno solo i tre punti, fondamentali per entrambe le squadre nel perseguimento dei rispettivi obiettivi stagionali.
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