Ieri, alla vigilia del derby pugliese contro l'Audace Cerignola, penultimo impegno del girone d'andata, il tecnico del Team Altamura, Davis Mangia, ha tenuto la conferenza stampa, tracciando una linea netta tra passato e presente. L'allenatore ha messo in guardia l'ambiente dall'entusiasmo eccessivo, chiedendo alla squadra equilibrio e consapevolezza per affrontare una compagine definita "di alto livello".
Mangia ha subito espresso grande rispetto per l'avversario di giornata. Il Cerignola, pur avendo affrontato un periodo di cambiamenti e difficoltà, arriva al derby in una condizione fisica e mentale ottimale, reduce da una serie di risultati utili che ne testimoniano il recupero.
"È una squadra di sicuramente di alto livello," ha commentato Mangia, sottolineando che il periodo di assestamento è ormai alle spalle. "La squadra è una squadra che ha un'idea chiara, ha un impianto di gioco chiaro, un bravo tecnico e che è in salute." Il Mister ha aggiunto che il Cerignola possiede "delle caratteristiche importanti" e si aspetta "una gara penso intensa, secondo me sarà una gara intensa."
Interrogato sulle insidie, il tecnico ha ribadito che il pericolo risiede nella qualità globale dell'avversario. "Le insidie stanno nella qualità della squadra avversaria, sappiamo quali sono le idee, le individualità e le caratteristiche di ciascun giocatore. È chiaro che è una squadra importante che ha dei giocatori che ti possono creare difficoltà e ti possono modificare anche l'andamento della partita."
Mangia ha dimostrato di non dare peso eccessivo ai numeri e alle statistiche storiche. Sia per quanto riguarda gli score passati nei derby contro il Cerignola, sia per l'anomala situazione dell'Altamura (che ha conquistato più punti in trasferta che in casa). "Le statistiche servono a poco, i numeri lasciano il tempo che trovano," ha chiosato l'allenatore.
Anche sull'andamento della squadra in classifica, il tecnico ha mantenuto un approccio pragmatico, respingendo l'idea di recriminare su quanto si potesse ottenere in più. "Penso che siamo dove dobbiamo essere, dove meritiamo di stare perché i punti che abbiamo raccolto quelli sono. Non serve parlare o ragionare con i sé e con i ma, serve vivere il momento e ragionare su quello che si può determinare."
La chiave per affrontare la corazzata Cerignola e per il prosieguo della stagione risiede in due concetti fondamentali: equilibrio e consapevolezza. "Dobbiamo avere i due aspetti che ho sottolineato: l'equilibrio in tutte le le sue sfaccettature, sia in campo che fuori, e la consapevolezza di chi siamo, di quello che vogliamo fare e di quello che vogliamo ottenere." La squadra deve continuare a ragionare "una partita per volta senza stare a fare altri tipi di ragionamenti."
Un passaggio fondamentale della conferenza ha riguardato la gestione dei giovani calciatori (Under), particolarmente dopo la vittoria contro il Giugliano, giocata con ben nove Under in campo. Pur esprimendo soddisfazione per i ragazzi che si sono "meritati lo spazio," Mangia ha voluto spostare l'attenzione su chi lavora dietro le quinte.
L'allenatore ha tenuto a "sottolineare invece il lavoro che fanno quelli quelli meno giovani perché quelli meno giovani ci permettono di essere qui," evidenziandone il ruolo cruciale in allenamento e nella gestione del contesto. "Sono fondamentali durante la settimana nella crescita anche di questi ragazzi sia durante l'allenamento in campo sia fuori dal campo."
Riguardo alla politica di utilizzo dei giovani nel calcio italiano, Mangia ha espresso un'opinione netta: devono giocare solo "i giocatori che bravi o che in quel momento specifico sono più funzionali all'interno di una squadra. A me l'età per me l'età è relativa." Ha inoltre specificato cosa intende per giovane: "Il giovane c'ha 17-18 anni, il a 22 anni non sei giovane, sei o giocatore oppure devi fare altri tipi di valutazioni sul tuo futuro."
Sulla strategia per scardinare la difesa del Cerignola, nota per la sua solidità in trasferta, Mangia ha ribadito la necessità di concentrarsi sulle caratteristiche, più che sui numeri. "Noi cerchiamo di preparare la partita ragionando su quello che possiamo fare noi per creare come problema, però essendo molto consapevoli delle qualità della squadra avversaria."
Per quanto concerne l'infermeria, l'unica assenza certa è quella di Rosafio. Il resto della squadra è disponibile, sebbene qualche elemento necessiti ancora di qualche giorno per raggiungere il 100% della condizione.
In conclusione, l'Altamura si prepara a questa delicata sfida in casa con la determinazione di chi non cerca alibi, ma vuole sfruttare l'intensità della gara per consolidare il proprio percorso e offrire un bel "regalino" ai suoi sostenitori prima delle festività natalizie.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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