Dopo mesi di incertezze e interrogativi, ad Ascoli si apre ufficialmente un nuovo capitolo. La famiglia Passeri è pronta a scrivere la sua storia nel calcio professionistico, rilevando la società bianconera da Massimo Pulcinelli. È la fine di un’epoca e l’inizio di un progetto che vuole restituire serenità, identità e competitività al Picchio, reduce da una stagione molto sotto le aspettative in Serie C.
A guidare il cambiamento, non solo il nuovo assetto proprietario, ma anche scelte tecniche precise. La prima, da ufficializzare, è l’arrivo di Matteo Patti come direttore sportivo. Proveniente dal Latina – dove ha rassegnato le dimissioni pochi giorni fa – Patti rappresenta un profilo già noto all’ambiente ascolano: ha lavorato con i Passeri e con l’ex tecnico Gaetano Fontana, nome molto apprezzato e ora in pole per la panchina. Una scelta all’insegna della continuità interna, ma anche del rilancio.
Il progetto ha preso corpo con rapidità. Con l’uscita di scena di Massimo Pulcinelli e la conclusione della sua gestione, la famiglia Passeri – tramite l’azienda Distretti Ecologici – ha dato una svolta, completando tutte le pratiche per l’iscrizione al campionato. L’ultimo passo formale sarà il via libera della Covisoc, atteso a stretto giro. Nessun intoppo è previsto: la posizione fiscale è stata messa in sicurezza e il parere positivo appare ormai una formalità.
Sul piano organizzativo, Bernardino Passeri (foto) sarà presidente, ma al suo fianco si muoveranno anche Andrea e Dino Passeri. Il nuovo assetto dirigenziale prevede anche l’arrivo di Piero Di Iorio come direttore generale. L’uscita di Domenico Verdone sembra quindi imminente.
A livello tecnico, sarà fondamentale la scelta dell’allenatore. Fontana è il nome forte, anche per la sintonia con Patti, ma il club valuterà attentamente profili che garantiscano gioco, carisma e capacità di gestione in una categoria spesso ostica come la Serie C.
In uscita, intanto, c’è Ferdinando Sforzini. L’ex attaccante, che aveva ricoperto ruoli di coordinamento generale, non rinnoverà il contratto in scadenza al 30 giugno. Un segnale chiaro: si volta pagina in ogni settore.
In un calcio sempre più frenetico, l’Ascoli prova a muoversi con ordine. La nuova proprietà ha le idee chiare: riportare entusiasmo, dare stabilità e risalire subito. La città osserva con speranza, consapevole che dopo la tempesta serve visione. E soprattutto, serve tempo per costruire davvero.
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