Il sipario sulla stagione regolare dell'Ascoli si è chiuso con un misto di orgoglio e delusione sportiva sul campo del Campobasso. Il presidente Bernardino Passeri, intervenuto nel post-gara, ha voluto immediatamente elogiare il comportamento esemplare della tifoseria e il legame inscindibile creato con la squadra, culminato in un saluto collettivo sotto il settore ospiti nonostante il mancato primo posto.
«Sono andato anch'io sotto la curva perché andare sotto quando si vince è facile, bisogna andare sotto anche quando si perde», ha esordito il patron bianconero, visibilmente fiero del percorso umano del club. «Voglio dire grazie per quello che ci avete dato in questa regular season, i tifosi ci hanno dato quella marcia in più per quel patto che abbiamo fatto all'inizio della stagione tra cittadini, stampa e squadra».
Nonostante la vittoria odierna dell'Ascoli, il contemporaneo successo dell'Arezzo ha consegnato la promozione diretta agli amaranto, un verdetto che Passeri accetta con sportività pur sottolineando la forza d'urto dimostrata dai suoi ragazzi negli ultimi mesi. «Se ripensiamo a sei mesi fa è stato un ottimo traguardo perché abbiamo fatto una stagione importante», ha riflettuto il presidente, aggiungendo un complimento agli avversari: «Onore all'Arezzo perché non tante squadre avrebbero retto l'urto di un Ascoli che a un certo punto è diventato uno tsunami».
La delusione per il primato sfumato all'ultimo respiro è innegabile, ma non scalfisce la determinazione di una società che vede nei playoff non una semplice possibilità, ma una missione da compiere a ogni costo. «Chiaramente i ragazzi non sono contenti perché speravamo tutti un qualcosa di più, però l'Arezzo ha vinto e avrebbe comunque vinto il campionato», ha ammesso con onestà Passeri, proiettandosi subito sulla prossima sfida: «Noi non proviamo, noi quest'altra opportunità ce la giochiamo tutta con tutte le forze».
Il calendario ora concede un periodo di sosta prima dell'inizio della fase nazionale, un tempo che il presidente considera fondamentale per recuperare le energie nervose dopo una rincorsa logorante durata quindici giornate. «Sinceramente credo che un po' di riposo ci faccia bene perché fare 14-15 giornate senza poter sbagliare niente è stato molto dura e stressante», ha confessato il massimo dirigente bianconero.
La programmazione per i playoff, definiti come un vero e proprio mini campionato a parte, non è ancora iniziata ufficialmente proprio per la totale dedizione rivolta fino a oggi all'inseguimento della vetta, ma l'obiettivo dell'Ascoli rimane unico e non ammette repliche. «Non abbiamo pensato come organizzare questo periodo perché ci abbiamo sempre creduto fino alla fine», ha spiegato Passeri, ribadendo con forza: «Adesso ci riposiamo un po' e poi ci organizziamo per fare i playoff che vogliamo vincere, non abbiamo nessuna intenzione di abdicare».
Il presidente ha poi voluto sottolineare la correttezza dell'ambiente e l'importanza di affrontare la fase finale come testa di serie, forti del titolo di migliore seconda del campionato. «L'Ascoli entra come testa di serie e proviamo a sfruttare questa possibilità», ha dichiarato con orgoglio, concludendo con una dichiarazione d'intenti che non lascia spazio a interpretazioni: «Partiamo per vincere, non ci sono vie di mezzo, non possiamo non dare sempre il massimo».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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