Il traguardo della Serie B è finalmente realtà per l'Arezzo e il presidente Guglielmo Manzo, visibilmente emozionato, ha voluto celebrare questo successo storico ai microfoni di Raisport. Il numero uno del club ha immediatamente rivolto un pensiero al cuore pulsante della piazza, sottolineando il valore di una parola data: «È dedicato a tutta la città, i ragazzi me lo avevano promesso».
La cavalcata verso la promozione non è stata priva di ostacoli, e il patron amaranto ha voluto rendere onore agli avversari che hanno reso il cammino ancora più avvincente e complicato. Manzo ha infatti dichiarato: «Faccio i complimenti ad Ascoli e Ravenna che ci hanno tenuto sulla graticola fino alla fine».
Il percorso che ha portato l'Arezzo in cadetteria è stato descritto come una vera e propria battaglia di nervi e resistenza, un trionfo che appartiene di diritto a tutta la comunità. «Abbiamo lottato, lottato, lottato e regaliamo questa vittoria immensa al popolo aretino», ha proseguito il presidente, evidenziando la forza del gruppo.
In un momento di così grande gioia, il pensiero di Manzo non è potuto che andare alla sfera privata, riconoscendo il sostegno fondamentale ricevuto tra le mura domestiche in questi anni di presidenza. «Ovviamente il primo pensiero va alla mia famiglia: senza di loro sarebbe stato impossibile», ha ammesso con sincerità il numero uno amaranto.
Il ringraziamento è diventato poi più specifico, citando chi lo ha accompagnato in questo lungo e tortuoso tragitto durato sei stagioni: «A mia moglie Grazia, a mia figlia Francesca, a mia figlia Jessica, tutti coloro che ci hanno assistito in questi 6 anni di lotte vere».
Per la città di Arezzo si tratta della fine di un'attesa durata troppo a lungo e dell'inizio di una nuova era sportiva. Il presidente ha sottolineato con orgoglio il peso del risultato raggiunto: «Oggi coroniamo un sogno. Cosa dovranno aspettarsi i tifosi? Ora ci godiamo la festa, poi ci metteremo seduti e programmeremo il futuro».
Infine, non è mancato un passaggio fondamentale sulla guida tecnica per affrontare il prossimo campionato di Serie B. Manzo ha blindato l'allenatore e si è mostrato fiducioso sulla qualità della rosa attuale: «Si comincia da Bucchi? Sì, il mister ha un contratto regolarissimo e non ci sarà alcun tipo di problema».
La stabilità sembra essere la parola d'ordine per il futuro club di cadetteria, con una base solida da cui ripartire per non sfigurare al piano superiore. «Abbiamo uno zoccolo duro importante e sono convinto che faremo bene anche in cadetteria», ha concluso il presidente.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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