In vista della partita che vedrà il Foggia affrontare il Siracusa, in programma domani, sabato 25 novembre, presso lo stadio “De Simone” con calcio d'inizio fissato per le 14:30, l’Area Comunicazione del Calcio Foggia 1920 ha raccolto le ultime dichiarazioni del tecnico Enrico Barilari, offrendo spunti interessanti sulla preparazione della squadra e sulle aspettative per la sfida.
Analizzando l'ultima performance contro il Cosenza, al di là del risultato favorevole, è emerso un elemento distintivo: la ritrovata solidità mentale dei giocatori, che hanno affrontato l'incontro senza quei momenti di smarrimento o "paura" che in passato avevano condizionato l'esito di alcune gare. Interrogato su questa apparente scossa psicologica, il mister ha espresso cauto ottimismo.
«Mi auspico che i calciatori possano finalmente prendere piena consapevolezza delle proprie capacità e riuscire, quindi, a esprimere il loro potenziale in ogni singola partita», ha affermato Barilari. «In questo momento, sembra esserci un incremento nella loro autostima».
La gara di domani non è una sfida qualsiasi: si tratta di uno scontro diretto fondamentale in chiave classifica. La posta in gioco è alta: una vittoria consentirebbe ai Rossoneri di consolidare o addirittura aumentare la distanza dalla zona calda della classifica, mentre il Siracusa ha l'opportunità di operare un sorpasso ai danni del Foggia.
«Sì, sarà sicuramente una sfida maschia», ha previsto l'allenatore. «Noi dovremo essere preparati all'impatto fisico, ma soprattutto non dobbiamo dimenticare la situazione in cui ci trovavamo appena una settimana fa. Se crediamo che la vittoria ottenuta contro il Cosenza abbia magicamente risolto tutti i nostri problemi, ci stiamo sbagliando di grosso».
Barilari ha poi lanciato un monito cruciale ai suoi uomini: «Dobbiamo mantenere la massima allerta, perché di norma, dopo una grande vittoria, si corre sempre il rischio di abbassare il livello di attenzione e di non scendere in campo con la giusta grinta e determinazione».
Riguardo alla formazione da schierare contro il Siracusa, il tecnico ha rivelato di aver ricevuto riscontri positivi dagli allenamenti settimanali, a differenza di quanto accaduto prima della gara col Cosenza, quando le indicazioni del campo avevano modificato i suoi piani iniziali.
«Questa settimana i ragazzi mi hanno dato le conferme che cercavo», ha specificato. Tuttavia, le decisioni dell'ultimo minuto saranno influenzate da fattori esterni: «Ho dovuto far fronte, ancora una volta, a diverse emergenze dovute a sindromi influenzali, che inevitabilmente condizioneranno le mie scelte finali».
Dopo la partita di Trapani, il Foggia ha mostrato un volto sempre più proattivo e incisivo in fase offensiva. Sulla linea tattica da adottare in Sicilia, se proseguire con l'atteggiamento offensivo o privilegiare una maggiore prudenza difensiva, Barilari è stato categorico.
«Non si può mai iniziare una partita con l'obiettivo unico di volerla pareggiare. Noi partiremo sempre con la mentalità di cercare la vittoria», ha assicurato. Ha poi aggiunto una precisazione pragmatica: «Se poi, durante il corso della gara, gli eventi dovessero evolvere in una certa direzione, allora potremmo anche considerare il pareggio come un risultato accettabile. Quello che è certo è che siamo pronti ad affrontare l'avversario con la ferma volontà di portare a casa i tre punti».
Infine, l'attenzione si è spostata sull'importanza dei prossimi impegni di dicembre e sulla possibilità di allontanarsi definitivamente dalla zona playout prima dell'inizio del calciomercato di gennaio.
«Dobbiamo ottenere il massimo punteggio possibile in queste partite», ha concluso Barilari, sottolineando che non si tratta solo di punti in classifica, ma anche di lanciare un segnale forte e positivo. Un buon finale di anno servirebbe a «convincere quei calciatori che potrebbero approdare a Foggia di trovare un gruppo solido e capace di raggiungere in tranquillità gli obiettivi prefissati».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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