A poche ore dalla partenza per la trasferta pugliese contro il Cerignola, l'allenatore della Casertana, Federico Coppitelli, ha tenuto la tradizionale conferenza stampa pre-partita. Il tecnico rossoblù ha analizzato il momento della squadra, i progressi ottenuti e le insidie rappresentate dall'avversario.
Coppitelli ha aperto la discussione riflettendo sulla difficoltà degli incontri affrontati finora, una peculiarità che, paradossalmente, è diventata un pregio per la crescita della Casertana. «Abbiamo avuto tra i nostri pregi quello di incontrare sempre squadre in forma», ha osservato.
Riguardo al prossimo avversario, l'analisi del Cerignola è stata puntuale, evidenziandone la solidità e la profondità dell'organico. «È oggettivo che ognuno ha dei pregi. Il Cerignola ha una squadra organizzata e tecnicamente forte», ha avvertito Coppitelli, portando un esempio lampante della qualità a disposizione dei pugliesi: «Hanno il lusso di tenere in panchina gente come Cuppone o Emmausso».
Nonostante i 28 punti in classifica e la consapevolezza del buon percorso intrapreso, il tecnico ha ribadito che il lavoro non è ancora concluso. Il prossimo passo evolutivo per la Casertana è cruciale: «Dobbiamo continuare sulla strada verso l'equilibrio e trasformare le potenzialità in qualità». Lo sforzo compiuto dai calciatori nell'ultimo periodo ha dato importanti segnali. «Devo dire che i ragazzi hanno raccolto la percezione dell'importanza della partita. Ci vuole una squadra al massimo».
Coppitelli ha messo in guardia contro qualsiasi forma di rilassamento. «Basta un risultato sbagliato e cambia l'inerzia. Non voglio appagamenti». L'allenatore ha sottolineato la volatilità del torneo, dove la singola partita è spesso "incontrollabile", ma l'obiettivo finale deve restare ambizioso. «Siamo qui per fare risultati. Non mi pongo limiti. Non è da noi accontentarci. Mi piacerebbe fosse un anno bellissimo».
Riguardo alla formazione da schierare in campo, Coppitelli ha confermato di avere un'idea di base, ma si è riservato l'ultima decisione dopo l'allenamento di oggi, evidenziando la ricchezza di alternative a disposizione. «Ho un'idea. Abbiamo una rosa che ci consente tante soluzioni».
Un punto focale è rappresentato da Bentivegna, capocannoniere della squadra: «Bentivegna è il nostro capocannoniere, per noi è fondamentale. Vedremo se inizierà o subentrerà». Tra le ipotesi tattiche avanzate, vi è anche una possibile riorganizzazione del centrocampo: «Una soluzione possibile può essere l'avanzamento di Kontek a centrocampo».
Sul piano della crescita, il tecnico ha evidenziato come la squadra si sia assestata dopo un inizio caratterizzato da "fiammate", concedendo adesso poche occasioni agli avversari. Tuttavia, c’è ancora da lavorare sui dettagli: «Una cosa importante è che stiamo concedendo poche occasioni agli avversari, subendo gol da calcio piazzato. Sicuramente bisogna lavorare».
Infine, Coppitelli ha tagliato corto sull'eccessiva analisi della sua gestione, focalizzandosi sul presente: «Sembra che sto qui da dieci anni, mi interessa quello che faccio quest'anno». Il momento per i bilanci arriverà solo al termine del girone d'andata: «Per i punti tiriamo le somme alla fine del girone di andata. Strada facendo capiremo la nostra dimensione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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