Si conclude ai quarti di finale il percorso del Crotone in Coppa Italia di Serie C, dopo la sconfitta subita in trasferta contro il Potenza. Un’uscita di scena che lascia l’amaro in bocca all'ambiente calabrese e, in particolare, al tecnico Emilio Longo, che non ha nascosto la sua delusione per il risultato.
Il mister ha esordito analizzando la prestazione, soffermandosi in particolare sulla strategia avversaria: «Eravamo consapevoli che il Potenza potesse essere estremamente pericoloso sfruttando gli spazi aperti, e per questo avevamo cercato di contenere al massimo questa loro peculiarità». Longo ha riconosciuto una buona cautela da parte della squadra nella prima frazione di gioco, ma ha individuato nell'episodio del calcio di rigore subito un momento cruciale che ha cambiato il volto della partita: «Il punto di svolta è stato l’episodio che ha portato al rigore, dove siamo stati troppo leggeri e poco attenti, accompagnando l'attaccante avversario fin dentro la nostra area di rigore».
Nonostante i tentativi di correzione tattica nell’intervallo, la ripresa si è aperta nel peggiore dei modi per i pitagorici: «Nel secondo tempo avevamo aggiustato alcune cose, ma non appena rientrati abbiamo subito immediatamente la rete del raddoppio». Con lo svantaggio fissato sul 2-0, il Crotone ha cercato una reazione rabbiosa: «Dopo il secondo gol ci siamo proiettati in avanti in maniera molto aggressiva, nel tentativo disperato di recuperare il risultato. Sul 2-1, abbiamo creato diverse occasioni importanti, in particolare quella capitata sui piedi di Gomez». L’epilogo, tuttavia, è stato segnato dalla mancanza di attenzione nei momenti cruciali: «I particolari hanno fatto la differenza in questa sfida e noi, in questo preciso periodo, proprio su quei dettagli stiamo commettendo degli errori che ci costano cari».
L'uscita dalla Coppa assume un peso specifico in considerazione della posizione in classifica dei calabresi, che si trovano all'ottavo posto, distanti dalle zone che contano in campionato. Longo ha inquadrato la competizione come un’occasione mancata: «La Coppa rappresentava una sorta di esame di riparazione, e purtroppo non siamo riusciti a superarlo».
Di fronte a un rendimento che non soddisfa le aspettative della piazza, il tecnico ha sentito il dovere di un gesto di scuse: «Dobbiamo presentare le nostre scuse all'ambiente. La squadra si impegna al massimo durante il lavoro, ma evidentemente questo massimo che stiamo dando non è ancora sufficiente, e i risultati che otteniamo non sono in linea con quello che ci si aspetta».
Per uscire da questo momento complesso, la ricetta è semplice, ma esigente: «In questa fase non ci resta che abbassare la testa e lavorare duramente, con l’obiettivo di ritrovare quella grinta e quello spirito che si vedono soltanto a intermittenza. Adesso la concentrazione deve tornare interamente sul campionato, dove dobbiamo risalire la china, perché è il momento di dimostrare di essere degni di indossare questa maglia».
Longo ha concluso con una proiezione sulle prossime sfide, considerate cruciali: «Le prossime due gare saranno fondamentali per capire con quale spirito affronteremo il girone di ritorno». Richiamando il bilancio della stagione precedente, ha evidenziato la difficoltà dell’attuale torneo: «Lo scorso anno avevamo chiuso la prima parte del campionato a 29 punti; quest'anno dobbiamo sforzarci di migliorare quel punteggio, perché questo girone è obiettivamente ancora più complicato di quello passato. È mio compito far capire al gruppo che la strada è ancora lunga, ma dobbiamo iniziare a correre fin da subito, già da domani. Non possiamo più permetterci di procrastinare. Abbiamo il potenziale per raggiungere le prime posizioni, ma per farlo è indispensabile che facciamo molto di più».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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