Il caos societario in casa Ternana si infittisce con un comunicato durissimo della famiglia Rizzo, diffuso tramite lo studio legale Morcella, che chiarisce la posizione della proprietà non solo sugli impegni economici immediati, ma anche sulle controversie interne e sul futuro del club.
La nota della famiglia Rizzo inizia con una ferma conferma del proprio impegno nei confronti della Ternana Calcio. Tuttavia, i nuovi proprietari ribadiscono che il progetto del polo sportivo e sanitario, noto come stadio-clinica, rimane sub iudice, in attesa di sviluppi legali. Nonostante le incertezze progettuali, la dirigenza si prepara a onorare le prossime scadenze finanziarie. "In linea con le aspettative della tifoseria, i Rizzo sono prossimi a saldare, per intero, le scadenze del 16 dicembre, senza correre il minimo rischio di incappare in penalizzazioni ulteriori", recita il comunicato.
Parallelamente a ciò, la proprietà ha affidato a "prestigiosi amministrativisti" l'analisi della convenzione tra il Comune di Terni e la società per lo stadio, oltre alla determina comunale, per valutare in modo indipendente se l’intero iter della pratica possa essere affetto da eventuali conflitti di interesse.
Il punto centrale del comunicato è il chiarimento sulla figura dell'ex amministratrice unica Tiziana Pucci e del neonominato Fabio Forti. Nonostante la revoca da parte dell’assemblea dei soci, la Pucci risulta ancora formalmente in carica. I Rizzo spiegano il motivo, lanciando un'accusa pesante.
Si legge, infatti, che in "pressoché contemporanea con la delibera societaria dell’11 dicembre", Tiziana Pucci avrebbe da sola e all’insaputa della proprietà, adottato e registrato una determina per l’accesso a uno strumento di regolazione della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Questa iniziativa sarebbe stata presa "apparentemente per ovviare alla situazione di momentanea tensione finanziaria del club", ma l'obiettivo vero, secondo i Rizzo, era ben altro: "evitare che Forti possa, per conto della Famiglia Rizzo, gestire il club e mettere mano anche e non solo sul contratto di Ferrero".
L'azione della ex amministratrice viene interpretata come un tentativo di blindare alcune posizioni preesistenti.
Di fronte a questa situazione, i Rizzo hanno pianificato due mosse legali immediate:
Attivare la richiesta di convalida, presso il Tribunale delle Imprese, della revoca per giusta causa di Tiziana Pucci, rendendo così immediatamente operativa la nomina del Dottor Fabio Forti, già accettata dal professionista nell’assemblea dell’11 dicembre.
Impugnare, con un nuovo legale fiduciario della proprietà, il provvedimento che ha portato alla penalizzazione di cinque punti in classifica inflitta alla squadra.
Il resto della nota non lesina toni durissimi, sottolineando l'intenzione di gestire la società "con tutti uomini di propria diretta emanazione" per poter tentare un serio risanamento dei conti. La famiglia Rizzo ha posto una condizione non negoziabile: la più ampia libertà di manovra nella conduzione della società.
La nota si conclude con un vero e proprio ultimatum: la mancanza di questa libertà comporterebbe "l’adozione delle decisioni risolutive del caso che saranno eventualmente prese prima della prossima scadenza di febbraio". I Rizzo precisano che, in caso di decisioni estreme, le cause e i protagonisti sarebbero "ben note".
Infine, la famiglia Rizzo ha declinato l'invito pubblico dell'ex presidente Bandecchi a riferire in consiglio comunale, affermando di aver "già programmato in maniera analitica ogni possibile futura mossa". Un ringraziamento è andato ai tesserati per la "manifestata disponibilità al differimento parziale dei propri emolumenti", gesto apprezzato ma rifiutato dalla proprietà "anche per questioni di stile".
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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