Un punto che vale quanto una vittoria. La Dolomiti Bellunesi ha compiuto un'autentica impresa sportiva domenica pomeriggio, bloccando sullo 0-0 il Vicenza tra le mura amiche del Romeo Menti. Un risultato dal sapore speciale, maturato contro una formazione che domina il girone A di Serie C Sky Wifi con un margine schiacciante sulla concorrenza e che fino a quel momento non aveva mai lasciato punti sul proprio terreno di gioco.
La prestazione dei dolomitici assume contorni ancora più significativi se si considera il rendimento casalingo dei padroni di casa: dodici partite giocate, dodici vittorie ottenute. Un ruolino di marcia perfetto, interrotto proprio dalla formazione guidata da mister Bonatti, capace di presentarsi all'appuntamento con la mentalità giusta e di interpretare la sfida con grande intelligenza tattica.
Il collettivo bellunese ha saputo affrontare la gara con personalità e disciplina, senza lasciarsi intimorire dal peso dell'avversario né dal contesto ambientale. La squadra, con Mignanelli promosso capitano per l'occasione, ha mostrato ordine difensivo e lucidità nelle scelte, riuscendo a contenere le offensive del Vicenza e a mantenere la concentrazione nei momenti di maggiore difficoltà.
La capacità di soffrire quando richiesto dalle circostanze e di rispondere con efficacia alle iniziative offensive avversarie ha rappresentato il filo conduttore della prestazione. I bellunesi hanno dimostrato di possedere le qualità necessarie per reggere il confronto anche contro formazioni costruite per dominare il campionato, trasformando una sfida apparentemente proibitiva in un'occasione per esaltare le proprie capacità.
L'ottavo pareggio stagionale acquisisce così un significato che va oltre il semplice dato numerico in classifica, configurandosi come la testimonianza delle potenzialità di un gruppo capace di elevarsi nelle circostanze più impegnative.
Il tecnico della Dolomiti Bellunesi ha dovuto gestire un calendario particolarmente intenso, con tre incontri programmati nell'arco di otto giorni. La necessità di preservare energie e distribuire il carico di lavoro ha portato a scelte tecniche significative, facilitate anche dall'ampliamento della rosa avvenuto durante la sessione invernale di mercato.
Rispetto all'ultimo impegno contro la Virtus Verona, Bonatti ha operato ben sei cambi nell'undici di partenza, inserendo cinque dei sei nuovi acquisti effettuati a gennaio. Tra questi anche l'esterno Migliardi, ultimo arrivato nel gruppo. La formazione iniziale ha visto inoltre la presenza di sei giocatori Under, elemento che sottolinea la volontà di valorizzare le risorse giovani a disposizione.
Il Vicenza ha imposto il proprio gioco fin dalle battute iniziali, stabilendosi nella metà campo avversaria e creando occasioni pericolose. Al quinto minuto, il portiere Consiglio ha mostrato le proprie qualità con una grande parata sul tentativo di Rauti, mentre al ventesimo ha nuovamente negato la gioia del gol a Morra.
L'attaccante biancorosso si è reso protagonista anche a metà primo tempo, sfiorando la traversa con un tentativo che ha fatto tremare la difesa ospite. Successivamente ha trovato la rete, ma soltanto quella esterna, confermando il momento di difficoltà realizzativa della capolista.
Tuttavia, la Dolomiti Bellunesi non si è limitata a un atteggiamento difensivo. Nei minuti finali della prima frazione, la squadra ha tentato di costruire un'azione offensiva: Clemenza ha aperto il gioco per Vacca, che ha servito Mignanelli, ma l'uscita tempestiva del portiere Gagno ha sventato il pericolo.
La seconda metà di gara ha visto i bellunesi crescere ulteriormente sul piano del rendimento. Il Vicenza ha dovuto attendere la mezz'ora per creare la prima vera occasione del secondo tempo, con il neoentrato Alessio che non è riuscito a inquadrare la porta nonostante una posizione favorevole. Poco dopo, lo stesso giocatore ha spedito la palla fuori di pochissimo.
Gli ultimi minuti hanno visto la Dolomiti Bellunesi diventare protagonista. I cambi operati da Bonatti hanno prodotto effetti positivi, con particolare riferimento all'ingresso dell'attaccante nigeriano Taiwo Olonisakin. Il giocatore si è lanciato verso la porta avversaria venendo fermato irregolarmente da Vitale, espulso direttamente dall'arbitro Di Cicco di Lanciano.
Il recupero si è così disputato in superiorità numerica, con i bellunesi che hanno sfiorato addirittura la vittoria: solo una deviazione alta di pochissimo di Marconi ha impedito il clamoroso colpo esterno.
Davanti a 10.130 spettatori, il match ha confermato il predominio territoriale del Vicenza, testimoniato dai tredici calci d'angolo battuti contro nessuno per gli ospiti. L'arbitro ha estratto sette cartellini gialli (Cavion, Alcides, Migliardi, Carraro, Gobetti, Brugnolo e Olonisakin) oltre al rosso diretto per Vitale al 43esimo minuto della ripresa. I tempi di recupero sono stati di un minuto nel primo tempo e otto nella seconda frazione.
Questo punto conquistato al Romeo Menti rappresenta potenzialmente il simbolo di un'intera stagione per la Dolomiti Bellunesi: la dimostrazione che con organizzazione, spirito di sacrificio e qualità, anche le sfide apparentemente impossibili possono trasformarsi in risultati memorabili.
L.R. VICENZA-DOLOMITI BELLUNESI 0-0
L.R. VICENZA: Gagno; Vescovi, Leverbe, Sandon, Tribuzzi (st 12’ Caferri), Cavion (st 12’ Vitale), Carraro, Pellizzari, Talarico (st 28’ Alessio), Rauti (st 19’ Capello), Morra (st 19’ Stuckler) (panchina: Basso, Massolo, Golin, Cappelletti, Benassai, Zonta, Rada). Allenatore: F. Gallo.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Alcides (st 10’ Trabucchi), Pittino, Gobetti; Lattanzio, Brugnolo, Mignanelli, Migliardi; Clemenza; Petito (st 22’ Cossalter), Vacca (st 22’ Olonisakin) (in panchina: Zecchin, Masut, Mondonico, Saccani, Agosti, Casanova, Tavanti, Marconi). Allenatore: A. Bonatti.
ARBITRO: Giorgio Di Cicco di Lanciano (assistenti: Carmine De Vito di Napoli e Ilario Montanelli di Lecco; quarto ufficiale: Davide Cerea di Bergamo; operatore FVS: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto).
NOTE. Spettatori: 10.130. Angoli: 13-0 per il Vicenza. Ammoniti: Cavion, Alcides, Migliardi, Carraro, Gobetti, Brugnolo, Olonisakin. Espulso: st 43’ Vitale per aver fermato una chiara occasione da rete. Recupero: pt 1’; st 8’.
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