L'Union Brescia si prepara a una delle trasferte più sentite e complicate della stagione, quella sul campo della Pro Vercelli, con la consapevolezza di chi sta costruendo qualcosa di importante settimana dopo settimana. Mister Eugenio Corini, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha voluto innanzitutto fare un passo indietro per analizzare la recente vittoria contro il Trento, un successo che ha lasciato sensazioni estremamente positive nonostante le difficoltà logistiche e fisiche incontrate. L'allenatore ha sottolineato come la squadra abbia interpretato magistralmente il primo tempo, soffrendo poi fisiologicamente nella ripresa a causa della mancanza di rotazioni a centrocampo, un problema che però sembra essere in via di risoluzione grazie agli ultimi movimenti di mercato. «Nel secondo tempo abbiamo sofferto un pochino per l'intensità non avendo molti ricambi a centrocampo, per questo ho cambiato sistema negli ultimi 25 minuti accettando di difendere con un blocco più basso, ma la squadra ha retto bene e il Trento ha avuto poche occasioni per essere pericoloso», ha spiegato Corini, lodando la maturità tattica dei suoi uomini.
Il presente dell'Union Brescia parla però di una rosa che si sta finalmente completando, con innesti di qualità che permetteranno al tecnico di variare maggiormente le soluzioni a partita in corso. Gli arrivi di Marras e La Mesta sono stati accolti con grande entusiasmo dal mister, che vede in loro due profili polifunzionali capaci di alzare sensibilmente il tasso tecnico della squadra. Se Marras è un calciatore che non ha bisogno di presentazioni per la sua lunga esperienza in Serie B, La Mesta rappresenta una scommessa studiata con cura dal direttore sportivo e dagli osservatori. «Marras è un giocatore polifunzionale che può giocare veramente dappertutto con qualità ed energia, mentre La Mesta è un giocatore che sa stare in tante posizioni a centrocampo con un'attitudine offensiva ma sa anche legare il gioco. Magari non è conosciuto come Marras, ma verrà sicuramente apprezzato», ha aggiunto l'allenatore, sottolineando come questi rinforzi siano fondamentali per mantenere alto il livello degli allenamenti e della competizione interna.
Oltre ai nuovi acquisti, Corini può sorridere per il graduale rientro di alcuni elementi chiave della mediana. Mercati è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo l'infortunio, mentre De Francesco sembra aver smaltito una pesante sindrome influenzale che lo ha debilitato nei giorni scorsi. Restano in dubbio Cantamessa e Silvestri per lievi affaticamenti muscolari, ma la sensazione generale è quella di una rosa che sta ritrovando la sua struttura originaria. Sul fronte del calciomercato, il tecnico ha ribadito la linea della società: dopo aver sistemato l'ossatura principale, si guarderà solo a colpi che possano realmente fare la differenza. «C'è un mercato di struttura su quei giocatori che dovevano venire a dare una mano e poi c'è un mercato di opportunità che saremo pronti a vagliare nel caso ci fosse la possibilità di prendere giocatori che riteniamo pronti», ha dichiarato, lasciando intendere che l'Union Brescia rimarrà vigile fino all'ultimo secondo della sessione invernale.
La sfida di domani contro la Pro Vercelli non è solo una questione di classifica, ma porta con sé anche un forte carico emotivo. Il match si giocherà nel ricordo di Vittorio Mero, indimenticato ex biancoblu originario proprio di Vercelli. Corini ha voluto dedicare un pensiero commosso al calciatore scomparso 24 anni fa, ricordando un aneddoto personale legato alla loro natura di grandi agonisti sul campo. «Mi ricordo una lite in un Chievo-Ternana sul finale di partita, ma ci abbracciammo fuori dal campo appena finita la gara. Era un professionista esemplare e un bravo ragazzo, mi fa piacere che venga ricordato nonostante siano passati tanti anni», ha confidato il tecnico, evidenziando il rispetto profondo che lega ancora oggi tutto l'ambiente a quella figura storica.
Analizzando l'avversario dal punto di vista tecnico, Corini non si fida dei recenti passi falsi della Pro Vercelli. La squadra piemontese, allenata da Santoni, è descritta come una formazione dinamica, dotata di un'identità offensiva molto chiara e capace di ribaltare l'azione con grande velocità, specialmente tra le mura amiche dove ha raccolto la maggior parte dei suoi punti. «Sappiamo di affrontare una squadra che ha qualità, dinamica e con principi chiari. È la terza per punti fatti in casa e di conseguenza sappiamo quanto la partita sia pericolosa. Bisogna fare una prestazione veramente di livello per portare a casa un risultato importante», ha avvertito l'allenatore bresciano, rifiutandosi però di svelare la strategia tattica che adotterà per scardinare la difesa avversaria, pur accennando alla possibilità di sfruttare meglio le ripartenze e la qualità sulle palle inattive, un marchio di fabbrica che finora ha regalato grandi soddisfazioni.
In conclusione, Corini ha voluto lanciare un messaggio di gratitudine e responsabilità verso la tifoseria, che si presenterà in massa allo stadio con oltre 1200 sostenitori al seguito. Questo entusiasmo, unito alle parole di stima ricevute dal presidente Pasini, rappresenta per il tecnico un'ulteriore spinta a dare il massimo. «Alimentare questo entusiasmo e questa connessione con l'ambiente è fondamentale. Quello che ha rappresentato il presidente mi ha fatto un enorme piacere e lo vivo sempre con grande senso di responsabilità per spingere il più possibile e portare la nostra squadra dove tutti vogliamo portarla», ha chiosato il mister. Con la speranza di recuperare anche gli attaccanti Vido e Maestrello per la prossima settimana, l'Union Brescia vola a Vercelli con l'obiettivo di sfatare un tabù storico e confermare la propria forza lontano dal proprio stadio.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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