La Pergolettese si prepara ad affrontare la sfida più ostica del suo campionato, ospitando la capolista Vicenza, una squadra finora imbattuta nel girone (13 vittorie e 4 pareggi). Ieri, alla vigilia del match, il tecnico Mario Tacchinardi ha presentato la gara in conferenza stampa, chiedendo ai suoi uomini coraggio e massima concentrazione nella fase difensiva.
Tacchinardi ha voluto subito tracciare una linea di continuità con l'ultima uscita positiva. "Usciamo da Verona con una consapevolezza diversa." L'obiettivo, pur riconoscendo la superiorità dell'avversario, non è solo il risultato, ma la crescita del gruppo.
"L'obiettivo è quello di andare ad affrontare il Vicenza, che secondo me è la squadra nettamente più forte del campionato, con l'obiettivo di fare una prestazione importante, per uscire dalla partita con il Vicenza con ancora più certezze sul lavoro che stiamo facendo." La chiave è replicare l'impegno visto negli ultimi giorni: "Dobbiamo fare la stessa cosa con il Vicenza."
Il monito più importante riguarda l'approccio psicologico: "L'aspetto mentale sarà determinante." Il tecnico teme l'eccesso di riverenza nei confronti della corazzata biancorossa: "Mi interessa che la squadra non scenda in campo con la paura, se dovessimo fare questo errore sarebbe deleterio."
L'analisi del Vicenza è stata meticolosa, evidenziando una costruzione della rosa mirata e atletica. "Il Vicenza è una squadra costruita in maniera, secondo me, intelligente," ha spiegato Tacchinardi, specificando che l'organico è composto prevalentemente da giocatori tra i 23 e i 30 anni, dotati di "grande motore, di grande gamba."
I pericoli maggiori arrivano dalle loro manovre rapide: "Giocano molto bene le seconde palle, attaccano molto bene la profondità, giocano molto bene in verticale."
La strategia della Pergolettese è chiara e si concentrerà sulla fase senza palla. "Sarà predominante la nostra fase di non possesso." La ricetta è basata su determinazione difensiva e lucidità nelle transizioni. "I ragazzi devono avere quella determinazione e cattiveria di non subir gol e poi magari con la palla mettere in campo i nostri principi per cercare di metterli in difficoltà."
La chiave per far male ai veneti sarà approfittare degli spazi lasciati. "La chiave naturalmente è quella di fare un’ottima fase di non possesso, chiudere gli spazi per cercare poi magari con le giuste ripartenze, con le giuste transizioni, metterci un po’ di qualità per potergli fare male negli spazi."
La vigilia è stata complicata da una vera e propria emergenza infortuni e influenze che ha assottigliato la rosa disponibile per gli allenamenti. "È stata una settimana veramente molto difficile," ha ammesso Tacchinardi.
Nonostante il momento, il tecnico vede in queste difficoltà una possibilità per gli elementi meno impiegati. "Io credo che queste difficoltà possano essere anche un'opportunità per i giocatori che magari hanno avuto meno possibilità degli altri." L'allenatore ha ribadito la sua fiducia nell'impegno del gruppo: "Sono fiducioso, perché è un gruppo che in settimana lavora molto bene."
La speranza è riposta anche in fattori esterni, come l'efficacia sui calci piazzati o la fortuna nelle occasioni che si presenteranno. "Dobbiamo avere magari un pizzico di fortuna in più per trasformare qualche occasione che ci potrà capitare domenica o qualche palla inattiva giocarla nel modo giusto per partire a metterli in difficoltà." Il tecnico ha concluso con una promessa: "Sono convinto che chiunque scenderà in campo domenica darà il massimo per questa squadra."
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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