Se siete alla ricerca del classico girone bloccato, fatto di tatticismi esasperati, 0-0 scritti prima di scendere in campo e paure di perdere, guardate altrove. Il Girone A del campionato di Serie D è attualmente il parco giochi più divertente d'Italia.

I numeri, rilasciati dall'ultimo bilancio della LND, parlano chiaro: 232 gol segnati nelle prime dieci giornate, una media di 2,58 reti a partita e un clamoroso 33,3% di vittorie in trasferta. Il fattore campo non è più un dogma, i pareggi (appena il 25,6%) sono un'eccezione alla regola e lo spettacolo è garantito. Basti pensare all'ultima domenica calcistica, culminata con le montagne russe del 4-3 tra Derthona e Lascaris.

Ma dietro l'orgia del gol, c'è un campionato diviso in due, con storie di fughe solitarie, resurrezioni clamorose e paradossi geografici.

In tutti i nove gironi della LND, nessuno ha scavato un solco profondo come quello dei "Grigi". L'Alessandria comanda con 27 punti su 30 disponibili, guardando tutti dall'alto di un clamoroso +7 sulle inseguitrici. Il paragone regge solo con la Pistoiese (Girone D), ma nel Girone A la supremazia dei piemontesi rasenta la dittatura sportiva.

In casa è un tritacarne (5 vittorie su 5, 10 gol fatti e solo 2 subiti), e attualmente viaggia sulle ali di sette vittorie consecutive. Eppure, un barlume di speranza per le inseguitrici esiste: la squadra non è imbattuta. Quel 4-1 subito a Millesimo alla terza giornata è la prova che anche la macchina perfetta, se presa nel momento sbagliato, può sbandare.

Se l'Alessandria è la certezza, il Chisola è di gran lunga la storia più affascinante del campionato. Se ci fosse un premio per la "squadra bipolare" dell'anno, andrebbe a loro di diritto.

Analizziamo i fatti: nelle prime 5 giornate i biancoblù sembravano una squadra in crisi d'identità, con soli 5 punti raccolti, 5 gol fatti e un desolante 15° posto in classifica. Poi, l'interruttore si è acceso. Un "clic" mentale e tattico che ha trasformato la squadra in un uragano: dalla sesta giornata in poi, il Chisola ha semplicemente vinto tutte le partite, segnando la mostruosità di 19 reti in 5 gare (24 totali, miglior attacco del girone), umiliando recentemente il Bra con un pesantissimo 5-0.

Una risalita surreale dal baratro al secondo posto. Se mantengono questa media irreale, l'Alessandria farà bene a guardarsi negli specchietti retrovisori.

A braccetto con il Chisola c'è la Biellese (20 punti), che sembra aver brevettato un risultato esatto: il 4-1. Lo ha già rifilato a Gozzano, Valenzana e Millesimo. Una squadra che concede sempre qualcosa dietro (una sola porta inviolata), ma che ha la consapevolezza di poterne fare sempre uno in più dell'avversario.

Scendendo verso la Liguria, ci si imbatte invece nelle anomalie statistiche più curiose del torneo. Da una parte il Ligorna (quarto in classifica), che soffre di "agorafobia casalinga": se il campionato si giocasse solo in trasferta, i genovesi sarebbero primi (12 punti su 17 conquistati lontano da casa). Dall'altra l'Imperia, che fuori casa è timida e balbettante, ma tra le mura amiche si trasforma in un fortino inespugnabile (12 punti su 15 conquistati in casa).

E poi c'è il dramma sportivo della Sanremese. I matuziani hanno la miglior difesa del girone (solo 9 reti subite, meno della capolista), sono imbattuti da un mese, ma galleggiano in un anonimo 10° posto. Il motivo? Pareggiano troppo, incapaci di capitalizzare la loro difesa di ferro quando viaggiano lontano dal "Comunale".

Anche in coda le emozioni non mancano. Se il Lascaris è in caduta libera (tre ko di fila e crollo dal 8° al 13° posto) e la Fezzanese si è spenta dopo le prime tre giornate, sorride finalmente il Celle Varazze. Peggior attacco e peggior difesa, è vero, ma il 2-1 nello scontro diretto con la Valenzana è una boccata d'ossigeno che dimostra una cosa fondamentale: in questo Girone A, nessuno si rassegna al ruolo di vittima sacrificale.

L'Alessandria scappa, il Chisola insegue con il coltello tra i denti, e i gol fioccano. Allacciate le cinture, il bello deve ancora venire.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 17:00
Autore: Mariachiara Amabile
vedi letture