Il pareggio strappato dal Guidonia Montecelio sul terreno del Pineto ha i contorni dell'impresa sportiva, un 3-3 arrivato in extremis che racconta molto più di un semplice punto aggiunto alla classifica. In un contesto segnato da un'infermeria affollata e diverse defezioni pesanti, la compagine ospite ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo, trascinata dalla giornata di grazia di Diego Zuppel, autore di una tripletta memorabile.

Al di là dei numeri, ciò che resta della sfida è la risposta caratteriale di un gruppo che sembrava ormai destinato alla sconfitta e che invece ha trovato la forza di reagire proprio quando tutto appariva perduto. In sala stampa, il tecnico Ciro Ginestra ha messo l'accento proprio sulla tempra mostrata dai suoi uomini, capaci di raddrizzare una situazione estremamente critica.

Il tecnico non ha però nascosto la propria insoddisfazione per l'approccio che ha costretto la squadra a un inseguimento affannoso, evidenziando alcune lacune che si stanno ripetendo con troppa frequenza nelle ultime uscite. “Conta tantissimo la reazione. Siamo andati sotto per errori evitabili (seconda partita consecutiva che ci capita), siamo stati superficiali in alcune situazioni e non va bene. Abbiamo compromesso una partita che, se la dovessimo rifare, non faremmo quegli errori. Però abbiamo dato una lezione da grande squadra: cuore, orgoglio, fame, passione. Senza questi ingredienti non fai risultati del genere. Pochi avrebbero rimontato un 3-1 in 10 contro 11 negli ultimi minuti. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi: non hanno mai mollato, hanno creduto fino alla fine di poter fare qualcosa di straordinario. Non è il punto in sé (vale poco oggi), ma l’atteggiamento e l’autostima che ti dà. Siamo contenti per Diego (se lo meritava, ha fatto una grande partita), ma non voglio elogiare solo pochi: quando fai risultati così è perché tutto il gruppo entra in campo con l’atteggiamento giusto”, ha dichiarato l'allenatore, ribadendo che la forza collettiva è stata la vera chiave del recupero.

L'analisi di Ginestra si è poi spostata sulla gestione del finale di gara, dove il Guidonia, pur con l'inferiorità numerica, ha letteralmente dominato il campo, costringendo il Pineto sulla difensiva. Nonostante la soddisfazione per il risultato finale, resta il monito per un primo tempo giudicato insufficiente sotto il profilo della pericolosità offensiva. “Nell’ultima mezz’ora eravamo solo noi in campo nonostante l’uomo in meno. Bene la reazione, ma dobbiamo crescere velocemente dagli errori: non va bene andare sotto di tre gol senza quasi portare pericoli in porta nel primo tempo. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: un punto su un campo complicato contro una squadra che sta facendo benissimo”, ha osservato il mister, consapevole che per ambire a traguardi importanti serve una continuità di rendimento che copra l'intero arco dei novanta minuti.

Un passaggio fondamentale dell'intervento del tecnico ha riguardato l'apporto dei nuovi acquisti, inseriti subito nella mischia nonostante il pochissimo tempo a disposizione per assimilare i meccanismi tattici. L'esperienza di elementi navigati sembra aver dato quella stabilità mentale necessaria per gestire i momenti di massima pressione. “Abbiamo avuto Viteritti e altri due nuovi dall’inizio: serve tempo per inserirli, abbiamo fatto qualche errore (ci sta, fa parte del percorso). Orlando si è inserito alla grande, ma è un giocatore con oltre 300 partite, capitano del Monopoli negli ultimi sei anni: l’esperienza aiuta. Abbiamo scelto profili così proprio per questo: senza esperienza in mezzo al campo probabilmente non avremmo mai ripresa la partita. L’esperienza fa la differenza in queste situazioni, e prestazioni come questa possono spostare la stagione se siamo bravi a capire gli errori e crescere da essi”, ha sottolineato Ginestra, elogiando la profondità e lo spessore dei rinforzi arrivati dal mercato.

In chiusura, l'allenatore ha voluto lanciare un messaggio chiaro in vista del prossimo impegno casalingo. La classifica corta non permette distrazioni, ma il morale scaturito da questa rimonta potrebbe rappresentare la scintilla per un cambio di passo definitivo. “Il punto vale poco perché siamo tutti lì (cinque-sei squadre in un punto), ma a livello di autostima alza tantissimo: da 3-1 a pochi minuti dalla fine a 3-3 ti dà fiducia. Speriamo ci aiuti per la partita di sabato in casa: vogliamo fare soprattutto bene come nell’ultima mezz’ora di oggi, perché quello è il nostro atteggiamento. Senza quello facciamo fatica con tutti, questa è la verità”, ha chiosato il tecnico, richiamando i suoi alla necessità di mantenere sempre alta l'intensità agonistica.

Sezione: Serie C / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 22:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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