Una qualificazione che resterà negli annali quella ottenuta dal Potenza. I rossoblù, superando il Crotone, hanno raggiunto per la prima volta nella loro storia le semifinali della Coppa Italia di Serie C, regalando ai propri tifosi e alla dirigenza una notte memorabile.
Il tecnico Pietro De Giorgio, visibilmente soddisfatto, ha commentato l’impresa sottolineando il valore e la preparazione di questa sfida: «Questa gara si è preparata praticamente da sola – ha affermato l’allenatore – perché la nostra volontà di fare bene in coppa era enorme». Il cammino nella competizione è, infatti, considerato di primaria importanza per la società lucana. De Giorgio ha voluto dedicare un pensiero al vertice societario: «Per noi è un obiettivo fondamentale. Il presidente in primis me lo ha chiesto fin dal primo giorno in cui abbiamo iniziato la preparazione estiva. Dopo quattro stagioni caratterizzate da impegno e da numerosi sforzi, il presidente merita assolutamente di esultare per un risultato di portata storica come questo».
Il mister ha poi lodato il metodo di lavoro della squadra, elemento chiave di questo successo: «Io ripongo grandissima fiducia nell'attività che svolgiamo ogni settimana, e la squadra lo sta interpretando nel modo migliore». La performance offerta contro una squadra di blasone come il Crotone è stata ritenuta “superlativa” dal tecnico, nonostante alcune difficoltà emerse nel corso della gara, come l'indisponibilità dell'ultima ora di Schimmenti e, soprattutto, alcune scelte arbitrali contestate. «Oggi abbiamo giocato un match incredibile contro un avversario di notevole spessore, sebbene abbiamo dovuto fare a meno di Schimmenti all'ultimo minuto e ci siano stati alcuni errori arbitrali di troppo», ha specificato De Giorgio, che è entrato nel merito di un episodio specifico: «Stasera ci è stata annullata una rete che era assolutamente valida, in maniera palesemente errata. Questa decisione grossolana ha poi consentito al Crotone di rientrare in partita».
L'allenatore ha quindi spostato l'attenzione sulle prestazioni individuali, evidenziando il rendimento di alcuni elementi chiave: «Maisto? Ho insistito per riportarlo qui a Potenza perché le sue doti tecniche mi erano ben note. Selleri, dal canto suo, è maturato a tal punto da essere annoverato tra gli attaccanti più incisivi della Serie C. Un plauso va anche a Bura che, pur provenendo dalla Serie D, ha fornito un ottimo contributo subentrando a freddo in campo. In generale, però, la performance di tutti è stata eccezionale».
La parte finale dell'incontro è stata descritta come una vera e propria "festa" sugli spalti, ma De Giorgio ha lanciato anche un appello per un maggiore sostegno futuro: «Negli ultimi quindici minuti si è sviluppata una vera e propria celebrazione nello stadio. Noi vorremmo attrarre un numero ancora maggiore di persone, perché stasera c'era circa un migliaio di sostenitori, e, vista l'importanza dell'evento, ci aspettavamo una presenza un po’ più massiccia».
Riguardo al prossimo ostacolo, le semifinali, De Giorgio non manifesta particolari preferenze sull'avversario. Il Potenza si unisce ora a Latina, Renate e Ternana, le altre contendenti per l'accesso alla finale.
«Immagino che anche le altre tre squadre rimaste abbiano la Coppa come un obiettivo di grande rilievo», ha riflettuto il mister. Pur riconoscendo l’assenza di un blasone da "top club" nella categoria, il tecnico ha sottolineato la forza dimostrata finora: «Forse noi non siamo considerati la corazzata assoluta della Serie C, ma per essere arrivati fino a questo punto abbiamo dovuto superare formazioni forti, e lo stesso si può dire delle altre squadre ancora in lizza».
Il Potenza manterrà un approccio di gestione delle energie, con un costante turnover, senza distinzioni tra le due competizioni: «Continueremo a ruotare gli elementi in tutte le partite, poiché prepariamo sia gli incontri di Coppa che quelli di campionato con la medesima attenzione e cura». Sulla scelta dell’avversario, De Giorgio ha espresso un’unica riserva, di natura logistica: «Chi preferirei tra Latina, Renate e Ternana? Magari eviterei il Renate, ma questo solo perché ci troveremmo a dover gestire una trasferta logisticamente molto complessa da affrontare in mezzo alla settimana».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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