Il tecnico della Pro Vercelli, Michele Santoni, si è presentato in conferenza stampa per analizzare l'imminente impegno casalingo contro il Renate, sfida valida per la diciassettesima giornata del Girone A di Serie C. Il mister ha fornito un'analisi dettagliata degli avversari e ha fissato gli obiettivi per il finale di questo intenso anno sportivo, chiedendo al contempo una crescita di mentalità da parte della sua squadra.
Santoni ha iniziato spendendo parole di rispetto per il Renate, riconoscendo la validità e l'identità tattica della formazione brianzola. «Affrontiamo una squadra che ha battuto l'Inter U23 in Coppa Italia, ha 20 punti in classifica e ha dei giocatori validi per la categoria», ha dichiarato l'allenatore, sottolineando come la squadra ospite abbia «un gioco ben identificato».
In vista di questo match, il tecnico ha chiesto ai suoi giocatori di sfoderare una prestazione all'altezza, improntata alla consapevolezza dei propri mezzi. «Servirà una prova di maturità», ha affermato, specificando che un elemento chiave sarà la gestione della tensione, specialmente nelle fasi iniziali dell'incontro. L'approccio alla gara dovrà essere cauto, ma efficace: «ci vorrà pazienza soprattutto nelle fasi iniziali della partita: bisognerà essere bravi nelle palle sporche e concentrati in area». L'obiettivo finale, ovviamente, è quello di mettere in crisi gli avversari sfruttando le proprie qualità: «Cercheremo di far vedere le nostre nostre qualità per metterli in difficoltà».
Uno dei temi toccati in conferenza è stato quello relativo ai singoli, con un particolare focus sul centrocampista Clemente. Santoni ne ha difeso l'operato, pur riconoscendo un possibile dibattito sul suo utilizzo. «Clemente è un giocatore che sto adattando a un ruolo diverso, se parliamo di leadership è stato uno dei più importanti», ha spiegato, aggiungendo onestamente: «Poi capisco che possa piacere o meno».
Per quanto riguarda le scelte tecniche in vista della partita di domani, il mister ha escluso di voler ragionare in termini di turnover predefinito, privilegiando sempre la prestazione immediata. «Non sto pensando al turnover, la priorità è sempre alla partita che viene», ha assicurato. Santoni ha chiarito che sebbene non si vedranno gli stessi undici titolari per tre gare consecutive, la logica sarà sempre quella di schierare l'assetto più competitivo: «non giocheremo tre partite con gli stessi undici, ma sceglieremo sempre la formazione migliore di volta in volta».
Infine, il tecnico ha voluto infondere fiducia nell'ambiente, tracciando un bilancio provvisorio positivo e ambizioso per le prossime uscite prima della sosta. I 23 punti ottenuti e i tre turni di Coppa Italia superati, di cui due contro formazioni sulla carta più quotate, rappresentano una base solida. «Siamo realisti, se abbiamo fatto già 23 punti e passato tre turni di coppa, di cui due contro squadre sulla carta più forti di noi», ha ragionato Santoni, «non vedo perché non possiamo pensare di non poter perdere nessuna delle ultime tre partite di questo anno». La Pro Vercelli non si pone l'obbligo assoluto di vincere ogni gara, ma ha l'imperativo di evitare sconfitte: «Non dobbiamo vincerle tutte per forza, ma sicuramente non dobbiamo perderle».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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