Con il mercato finalmente alle spalle, in casa Pescara è tempo di far parlare esclusivamente il campo, nonostante il calendario metta subito di fronte un ostacolo di altissimo livello come il Cesena. Mister Giorgio Gorgone ha analizzato il momento della squadra con grande onestà, partendo proprio dai volti nuovi arrivati negli ultimi giorni di trattative. Il tecnico si è detto estremamente soddisfatto degli acquisti, pur sottolineando che la gestione della loro condizione fisica sarà la vera sfida delle prossime settimane, dato che molti di loro non vedono il rettangolo verde da diverso tempo per impegni ufficiali.

«Contento dei nuovi, mi piacciono molto», ha esordito l'allenatore, che però ha dovuto immediatamente frenare i facili entusiasmi legati a un impiego massiccio e immediato dei rinforzi. La necessità di trovare la giusta forma atletica si scontra infatti con un tour de force che vedrà il Delfino impegnato in tre sfide nell'arco di appena nove giorni. In questo contesto, Gorgone ha aperto alla possibilità di vedere Brugman nell'undici di partenza, confermando che il centrocampista si allena con il gruppo da dieci giorni e sembra aver dato risposte incoraggianti sotto il profilo della tenuta.

Uno dei temi più caldi della conferenza è stato senza dubbio il rapporto tecnico con Insigne. Il mister ha svelato un retroscena relativo alla sfida contro il Mantova, ammettendo di aver cercato lo sguardo del calciatore per un possibile ingresso, ma ricevendo una risposta negativa. «È vero l’ho guardato con il Mantova ma lui ha detto di no», ha confessato Gorgone, spiegando che l'obiettivo dello staff è quello di riportare il giocatore a essere un elemento determinante e decisivo, senza però forzare tappe che potrebbero rivelarsi controproducenti se il ragazzo non si sente ancora pronto.

Nonostante l'ambiente pescarese sia attualmente attraversato da un'ondata di scetticismo, il tecnico ha voluto lanciare un segnale di forte compattezza e speranza. Gorgone non si nasconde dietro un dito e riconosce le difficoltà del momento, ma ribadisce con forza la sua posizione: «Noi crediamo molto nella salvezza anche se c’è pessimismo». Per raggiungere questo traguardo, sarà fondamentale rimanere agganciati al treno delle pretendenti alla permanenza in categoria, cercando di strappare punti preziosi anche in trasferte proibitive come quella romagnola.

Il Cesena viene descritto dall'allenatore abruzzese come una formazione solida, con caratteristiche ben definite e che avrebbe meritato qualcosa in più anche nell'ultima uscita contro il Bari. Di contro, il Pescara deve fare i conti con un'infermeria che non accenna a svuotarsi del tutto: Merola e Graziani resteranno ai box, mentre per Faraoni si attende l'esito delle ultime valutazioni cliniche. Gorgone ha voluto comunque ringraziare pubblicamente chi ha lasciato la maglia biancazzurra in questa sessione invernale, citando tra i tanti Brosco e Tonin per l'impegno profuso fino all'ultimo istante.

Sul piano tattico, il passaggio al modulo 4-3-2-1 non sembra essere una soluzione percorribile nell'immediato. Il mister preferisce non stravolgere bruscamente gli equilibri della squadra, pur ammettendo che l'arrivo di elementi come Acampora e Altare permetterà presto valutazioni diverse. «I cambi di modulo sono valutazioni oggettive in base ai giocatori che sono arrivati», ha spiegato, sottolineando come l'atteggiamento dei nuovi sia quello giusto per integrarsi rapidamente in una piazza esigente e complessa come quella adriatica.

Infine, un'analisi lucida è stata dedicata alla fase difensiva, vero tallone d'Achille della stagione fino a questo momento. I gol subiti sono giudicati troppi da Gorgone, il quale però ritiene che molti di questi siano figli di errori di lettura individuali e collettivi che possono essere limati attraverso il lavoro quotidiano. La prestazione di Mantova ha dato segnali di una squadra che non molla mai il colpo, e su questa resilienza il tecnico intende costruire la risalita, puntando anche sull'energia di giovani come Russo, già conosciuto ai tempi del Sassuolo e pronto a offrire alternative tattiche sulla fascia.

Dovrebbe esserci spazio per qualche novità a partita in corso, cercando di concedere quel minutaggio necessario a chi, come Lamine Fanne, ha giocato con continuità fino a poco tempo fa e può garantire freschezza immediata. «Io farò le scelte per il bene del Pescara», ha concluso il mister, ribadendo che la priorità assoluta resta l'equilibrio della squadra in un momento cruciale della stagione dove ogni punto peserà come un macigno sulla bilancia della sopravvivenza.

Sezione: Serie B / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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