La sconfitta interna maturata in Coppa Italia contro il Potenza lascia l'amaro in bocca in casa Ternana, soprattutto per le modalità con cui è maturato il risultato finale. Al termine della sfida del Liberati, Fabio Liverani ha analizzato con amarezza una gara che, a suo avviso, è stata decisa da episodi singoli piuttosto che da una reale supremazia tecnica degli avversari. Il tecnico romano ha sottolineato come il gol subito sia arrivato in una fase del match in cui i rossoverdi sembravano avere il controllo del gioco, complicando maledettamente i piani per il passaggio del turno.
«Sono dispiaciuto, abbiamo perso contro una squadra buona al termine di una partita equilibrata. Purtroppo abbiamo preso gol nel nostro miglior momento, ma le nostre occasioni le abbiamo avute», ha spiegato l'allenatore in sala stampa. Liverani ha poi rimarcato l'ingenuità commessa in occasione della rete lucana, figlia di un infortunio tecnico che ha spianato la strada agli ospiti: «La rete era evitabile e questo ha cambiato, purtroppo, la situazione. Fino ad allora era stata una sfida equilibrata. Dopo il gol non si è più giocato al calcio. Spiace perché Capuano sul gol è scivoltato e fino ad allora non avevamo concesso nulla». Nonostante il parziale negativo, il mister non alza bandiera bianca in ottica qualificazione: «Bisogna attaccare di più la porta. Ma abbiamo perso il primo tempo, andiamo a giocarci il secondo».
Uno dei temi centrali della discussione post-gara ha riguardato l'assetto tattico della squadra. Liverani è stato molto esplicito nel valutare l'esperimento della difesa a quattro, bocciandolo di fatto per mancanza di interpreti adatti alle sue idee. Secondo il tecnico, la rosa attuale non permette variazioni strutturali di questo tipo, obbligandolo a rimanere su binari più consolidati. «La Ternana per i giocatori che abbiamo in rosa, non siamo in grado di poter giocare a quattro dietro. La squadra ci ha provato, non siamo stati né puliti tecnicamente nell’ultimo passaggio né in area di rigore», ha ammesso il tecnico, sottolineando come la mancanza di precisione negli ultimi sedici metri sia stata la vera pecca della serata.
Non sono mancate critiche alla gestione disciplinare della gara e alla scarsa incisività degli attaccanti, che nonostante le diverse palle gol create non sono riusciti a impensierire seriamente l'estremo difensore avversario. «Abbiamo avuto occasioni con McJannet e Panico, anche con Kerrigan. Ma D’Alterio non ha fatto grandi parate. Non ho visto questa differenza fra noi e il Potenza, che però è stato bravo a mettere la partita sul suo binario. Meno l’arbitro, l’espulsione di Orellana è senza senso», ha sbottato l'allenatore, evidenziando il nervosismo che ha caratterizzato il finale di partita.
Infine, lo sguardo di Liverani si è rivolto alle dinamiche del centrocampo e alle possibili evoluzioni del mercato di riparazione. Il tecnico ha evidenziato la necessità di un profilo specifico per elevare il tasso tecnico della mediana, pur dichiarandosi soddisfatto dell'impegno mostrato dai presenti. «Ci manca un giocatore con pulizia tecnica soprattutto quando giochiamo a due. McJannet e Vallocchia hanno comunque fatto una grande partita, adesso vediamo cosa può arrivare dal mercato di riparazione, sempre rimanendo nei nostri obiettivi», ha concluso il mister, fissando i paletti per eventuali nuovi ingressi: «Però se arriva qualcuno deve essere qualcuno che ci cambia le cose, altrimenti mi tengo quelli che abbiamo. Non dobbiamo disunirci, è una squadra che può sbagliare ma c’è ancora molto da fare. Panico? Ha fatto una buona partita, ma serve più voglia di fare gol».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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