Non frena la marcia della capolista Cittadella, capace di imporsi sul prato del "Tombolato" ai danni di un Lecco costretto a cedere il passo dopo una prestazione dai due volti. Al fischio finale del confronto, l'allenatore della compagine bluceleste Federico Valente si è presentato ai microfoni della stampa per esaminare con grande trasparenza e un pizzico di amarezza i motivi della battuta d'arresto rimediata dalla propria squadra.

Il condottiero della formazione lombarda ha aperto la propria disamina evidenziando le opportunità non colte nel corso dei primi quarantacinque minuti e il grave errore individuale che ha spianato la strada ai padroni di casa: «Siamo stati capaci di costruire un paio di nitide palle gol durante la prima frazione di gioco, tuttavia abbiamo difettato nella giusta concretezza e nella ferocia agonistica necessarie in quelle circostanze. Il primo tempo si è archiviato sul punteggio di parità a reti inviolate e conservavamo la piena consapevolezza che non sarebbe stato affatto un impegno agevole. Desidero rivolgere i miei personali complimenti al Cittadella per la conquista di un successo assolutamente legittimo sul campo, va però detto che se non fossimo incappati in quella specifica disattenzione in occasione della prima marcatura incassata, avremmo avuto la possibilità di reggere l'urto con maggiore efficacia grazie all'ingresso delle forze fresche dalla panchina. Quella rete subita ha finito per spezzarci le gambe, in quel frangente avremmo dovuto semplicemente spazzare la palla in tribuna. Successivamente al raddoppio avversario abbiamo mostrato un cenno di reazione, ma in seguito a una palla persa abbiamo finito per incassare il terzo gol che ha definitivamente mandato i titoli di coda sul match».

Proseguendo nella sua analisi, mister Valente si è poi soffermato sulle decisioni strategiche adottate a gara in corso, chiarendo le motivazioni relative alle sostituzioni effettuate e alla gestione delle assenze nell'organico bluceleste: «Sia Murillo che Capello sono reduci da acciacchi di natura muscolare e non intendevamo correre alcun tipo di azzardo riguardo alle loro condizioni fisiche. Abbiamo condotto a termine il confronto schierando tre elementi di spiccata propensione offensiva e avvicendando quattro interpreti della linea difensiva per tentare di produrre qualcosa di differente sul terreno di gioco. Considerate le defezioni di Urso e Rizzo ci trovavamo con le scelte contate in termini di alternative tattiche, ciononostante posso contare su una rosa decisamente strutturata per affrontare il campionato».

Sezione: Serie C / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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