La Team Altamura prosegue il suo momento magico in campionato, centrando la seconda vittoria di fila e confermando un trend di crescita che inizia a farsi estremamente interessante.
Dopo aver piegato la resistenza del Crotone nel turno precedente, la formazione pugliese è riuscita a espugnare uno dei campi più complicati della categoria, il "Simonetta Lamberti", superando per 2-1 una Cavese mai doma. Al termine della contesa, il tecnico dei biancorossi Devis Mangia si è presentato ai microfoni visibilmente soddisfatto, lodando innanzitutto lo spessore caratteriale mostrato dai suoi uomini in un contesto ambientale e tecnico così probante.
L'allenatore ha voluto rimarcare quanto fosse impervio l'ostacolo rappresentato dai campani, sottolineando la qualità dell'avversario e la necessità di una prova di grande spessore per uscire indenni e con l'intera posta in palio. «Faccio i complimenti ai ragazzi, venire qui e giocare con personalità per buona parte della gara contro una squadra che ha ottime qualità non era facile. Sono contento per come abbiamo interpretato il match», ha esordito Mangia, mettendo in risalto la capacità della squadra di non farsi intimorire dal blasone e dalla spinta del pubblico locale.
Uno degli aspetti tattici che più ha convinto l'ex tecnico della Nazionale Under 21 è stata la gestione del possesso palla, un fattore che ha permesso all'Altamura di dettare i ritmi della gara e di limitare le folate offensive della Cavese. Oltre al controllo del gioco, Mangia ha apprezzato la precisione nelle transizioni e la capacità di colpire negli spazi aperti. «Siamo riusciti ad avere una buona gestione della palla, in una partita come questa era fondamentale. Abbiamo attaccato la profondità nel modo corretto», ha spiegato l'allenatore, evidenziando come la preparazione della vigilia sia stata tradotta perfettamente sul rettangolo verde dai suoi calciatori.
Tuttavia, nonostante la felicità per il risultato ottenuto, Mangia non ha rinunciato a un piccolo appunto critico, tipico di chi cerca costantemente la perfezione per evitare di soffrire oltre il dovuto nei finali di gara. Il tecnico ha infatti evidenziato come la squadra avrebbe potuto gestire meglio alcune occasioni per mettere in ghiaccio il risultato prima del fischio finale. «Dovevamo essere bravi a chiudere la partita ma sono contento di come ha giocato la mia squadra. I ragazzi hanno interpretato bene la gara», ha ribadito, confermando comunque che il bilancio complessivo della trasferta resta ampiamente positivo.
Il successo di Cava de' Tirreni non deve però portare a facili entusiasmi o a voli pindarici che potrebbero distogliere l'attenzione dal percorso di crescita collettivo. Il calendario, infatti, non concede pause e mette già nel mirino il prossimo prestigioso impegno contro l'Atalanta. Per Mangia, la parola d'ordine resta "equilibrio", focalizzando ogni energia nervosa e fisica esclusivamente sulla prossima sfida, senza lasciarsi distrarre dalla classifica o dai risultati appena ottenuti.
L'allenatore ha concluso il suo intervento fissando l'obiettivo immediato, che consiste nel recupero delle energie in vista di una partita che si preannuncia tecnicamente molto valida. La mentalità richiesta ai biancorossi è quella del passo dopo passo, evitando di guardare troppo in là nel tempo. «Ora dobbiamo pensare a recuperare in vista della partita con l’Atalanta. Altri ragionamenti sarebbero sbagliati», ha chiosato Mangia, blindando lo spogliatoio da possibili cali di tensione e richiamando tutti alla massima concentrazione per il prosieguo del campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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