La cavalcata del Barletta non accenna a fermarsi e, dopo il successo per 2-0 ottenuto tra le mura amiche del "Cosimo Puttilli" contro l’Afragolese, i biancorossi si godono la sesta vittoria consecutiva. Questo risultato proietta la formazione pugliese al secondo posto solitario con 48 punti, mettendo nel mirino la Paganese capolista. Una prova di forza che assume un valore ancora più profondo se si considera come la squadra abbia saputo reagire alle avversità meteorologiche e disciplinari che hanno caratterizzato il match.
«Oggi abbiamo assistito a una vera e propria partita di calcio, di quelle dove bisogna saper soffrire; a volte le condizioni climatiche ti assistono, ma in altre occasioni il vento soffia in direzione opposta come accaduto in questo pomeriggio» ha commentato con soddisfazione Massimo Paci. L'allenatore ha lodato la capacità dei suoi calciatori di restare compatti e non disunirsi nelle fasi più critiche, mostrando una crescita mentale che fa ben sperare per lo sprint finale del campionato.
Il tecnico ha voluto sottolineare con fermezza l'atteggiamento dei suoi uomini, costretti a disputare buona parte della gara in inferiorità numerica contro un avversario qualitativamente valido. «Devo fare i complimenti più sinceri ai ragazzi, perché sono stati davvero encomiabili; rimanere in dieci contro una compagine che possiede un ottimo palleggio è stata una sfida durissima, ma ne siamo usciti con maturità e carattere» ha spiegato Paci, visibilmente orgoglioso della tenuta difensiva della sua squadra.
Al centro delle discussioni nel post-gara è finita l’espulsione di Malcore, avvenuta in circostanze che il tecnico ha definito poco chiare e quasi surreali. La dinamica dell'allontanamento del bomber biancorosso ha colto di sorpresa l'intero staff tecnico proprio mentre si apprestava a rientrare in campo dopo l'intervallo. «In realtà, quando ci siamo diretti negli spogliatoi alla fine del primo tempo, non era accaduto assolutamente nulla di rilevante» ha raccontato il mister biancorosso cercando di ricostruire l'accaduto.
La comunicazione del direttore di gara è arrivata come un fulmine a ciel sereno, stravolgendo i piani tattici preparati per la ripresa: «Solo pochi istanti prima del fischio d'inizio del secondo tempo, l’arbitro ci ha informato dell'espulsione e ci siamo ritrovati improvvisamente in una situazione di emergenza. Non abbiamo ancora certezza su cosa sia effettivamente successo in quei frangenti» ha precisato Paci.
Nonostante l'amarezza per la possibile squalifica di un elemento chiave, l'allenatore ha cercato di mantenere l'equilibrio, in attesa di conoscere le motivazioni ufficiali. «Malcore rappresenta per noi un giocatore di importanza capitale, ma se dovesse aver commesso una leggerezza, dobbiamo accettare che può capitare; ora non ci resta che attendere le valutazioni del Giudice Sportivo e trarre le debite conclusioni» ha aggiunto con pragmatismo.
Lo sguardo del Barletta è però già proiettato verso l'orizzonte più atteso: la trasferta sul campo della Paganese. Quello che si profila è un vero e proprio scontro diretto che potrebbe ridisegnare i vertici della classifica e dare una direzione definitiva alla stagione. Per Paci, tuttavia, la calma resta l'ingrediente fondamentale per affrontare questo tipo di sfide ad alta tensione emotiva.
«L'incontro con la Paganese sarà fondamentale, esattamente come lo saranno le altre otto partite che restano da qui alla conclusione del torneo; siamo perfettamente consapevoli che il cammino è ancora molto lungo e tortuoso» ha ribadito il mister. La concentrazione dovrà restare altissima, evitando che l'entusiasmo della piazza possa trasformarsi in una pressione controproducente per i calciatori.
Il tecnico ha concluso la sua analisi lanciando un messaggio di sfida e ambizione a tutto l'ambiente, chiedendo un ultimo sforzo per coronare la rimonta incredibile fatta finora. «Sono davvero felice per il livello di maturità che la squadra sta dimostrando settimana dopo settimana. Adesso è il momento di ripartire con ancora più fame: dobbiamo dimostrare sul campo di essere degni di occupare la prima posizione della graduatoria» ha chiosato Massimo Paci.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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