Il Ligorna ha riconquistato la prima posizione nel Girone A di Serie D, portandosi a un punto di vantaggio sul Vado. La formazione genovese ha ottenuto un'importante vittoria per 5-1 contro il Club Milano, una gara che ha richiesto maggiore impegno del previsto ma che ha messo in luce la solidità e la compattezza del gruppo.
L'incontro si è rivelato più insidioso di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia. Nonostante la creazione di numerose opportunità nel corso della prima frazione di gioco, la squadra ha faticato a concretizzare, con un atteggiamento che non garantiva sufficiente presenza nell'area avversaria. La svolta è arrivata nella ripresa, quando la modifica dell'assetto tattico ha permesso di aumentare il numero di elementi offensivi oltre la linea della palla, sbloccando finalmente la situazione.
Il vantaggio acquisito ha subito subito una risposta immediata degli avversari, che hanno accorciato le distanze dopo appena un minuto. Un episodio potenzialmente destabilizzante che avrebbe potuto compromettere l'equilibrio psicologico della squadra. Dalla panchina sono emersi infatti segnali di tensione e nervosismo in quei momenti delicati, ma la reazione del gruppo è stata esemplare. La capacità di mantenere la concentrazione e continuare a credere nel risultato ha fatto la differenza, con gli innesti dalla panchina che hanno fornito un contributo determinante alla causa.
«È stata una partita più difficile di quello che pensavamo. Non che abbiamo minimamente sottovalutato il Club Milano, però abbiamo fatto un po' di fatica nel primo tempo, pur creando diverse occasioni. Avevo la percezione che riempissimo poco l'area di rigore», ha dichiarato Matteo Pastorino, tecnico del Ligorna, nel commentare la prestazione della sua squadra.
L'allenatore ha poi spiegato le scelte tattiche decisive: «La partita è stata difficile e nel secondo tempo, cambiando il modulo, abbiamo cercato di portare più giocatori sopra la linea. È andata bene, siamo andati in vantaggio e abbiamo preso poi questo goal subito dopo un minuto che francamente poteva farci male, molto male. La partita è stata complicata e dal punto di vista mentale abbiamo avuto qualche minuto di sbandamento e di nervosismo, quello sì, almeno dalla panchina l'ho avvertito. Poi sono stati bravi perché hanno continuato a crederci. Ho visto chi è entrato ed è entrato molto bene».
Quello che emerge con chiarezza dalle parole di Pastorino è l'importanza della dimensione collettiva in questa squadra. Un concetto ribadito con forza dal tecnico, che ha voluto sottolineare come la vera forza del Ligorna risieda nell'unione e nell'interdipendenza dei suoi componenti, piuttosto che nelle individualità.
«È stata una vittoria importante e soprattutto devo fare i complimenti al gruppo perché, come ho detto più volte, noi non abbiamo un giocatore insostituibile in questa squadra, è proprio il gruppo che è insostituibile», ha affermato Pastorino.
Le difficoltà affrontate non sono state solo di natura tecnico-tattica. La rosa ha dovuto fare i conti con problematiche fisiche e assenze significative che avrebbero potuto compromettere la prestazione. Sabbione si è presentato all'appuntamento in condizioni precarie dal punto di vista della salute, mentre la squadra ha dovuto rinunciare a Bruzzo e a Lurani per squalifica. Anche Scannapieco è sceso in campo nonostante un problema fisico che, in circostanze normali, ne avrebbe consigliato il riposo.
«Stamattina (ieri per chi legge, ndr) Sabbione aveva 39 di febbre, abbiamo fuori Bruzzo, Lurani squalificato, Scannapieco ha giocato con un problema al piede per cui probabilmente, se li avessimo avuti tutti a disposizione, l'avrei fatto riposare», ha rivelato il tecnico genovese.
Nonostante queste complicazioni, la risposta del gruppo è stata all'altezza delle aspettative. Una dimostrazione di attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio che rappresenta uno degli elementi distintivi di questa formazione. La capacità di restare concentrati sulla partita, indipendentemente dalle avversità, costituisce un patrimonio prezioso per affrontare le sfide future.
«Questo è un gruppo che mi piace tantissimo perché non molla mai, sta sempre dentro la partita e fa tutto quello che deve fare. Quindi è una vittoria importante», ha proseguito Pastorino nel suo commento post-gara.
Ora il calendario non concede tregua. Dopo un breve periodo di recupero, l'attenzione si sposterà già sulla prossima sfida, quella contro il Gozzano, un impegno che si preannuncia tutt'altro che semplice. La consapevolezza delle difficoltà che attendono la squadra è ben presente nello staff tecnico, che dovrà preparare al meglio un incontro cruciale per mantenere la posizione di vertice.
«Ora ci riposiamo e da martedì si pensa al Gozzano, una partita decisamente difficile», ha anticipato l'allenatore.
Al di là degli aspetti prettamente sportivi, la giornata ha assunto un significato particolare per un motivo che va oltre il risultato del campo. Il successo è stato dedicato a una figura importante dell'ambiente Ligorna, un dirigente che ha attraversato momenti personali difficili nelle ultime settimane. Un gesto che testimonia la coesione e il senso di appartenenza che caratterizzano l'intero gruppo.
«Infine, volevamo dedicare la vittoria a Pierone, che è il nostro dirigente tutto-fare qua a Ligorna, che ha vissuto una settimana difficile con la mamma. Adesso fortunatamente pare stia meglio, quindi gli siamo vicini», ha concluso Pastorino.
Il ritorno in vetta alla classifica rappresenta un traguardo importante ma non definitivo. La stagione è ancora lunga e ricca di insidie, ma questa vittoria ha dimostrato che il Ligorna possiede gli strumenti mentali e tecnici per competere ai massimi livelli del girone. La capacità di reagire nei momenti critici, la profondità della rosa e lo spirito di gruppo costituiscono basi solide su cui costruire il prosieguo della stagione.
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