Il momento che sta attraversando il Piacenza è di quelli che lasciano il segno, una fase di profonda riflessione che mister Franzini non ha voluto nascondere nelle sue analisi post-partita. Dopo l’ennesima battuta d’arresto casalinga, l’allenatore ha parlato con estrema schiettezza della situazione attuale della squadra, sottolineando come la realtà dei fatti sia sotto gli occhi di tutti.
«In questo preciso istante siamo questi e stiamo affrontando delle grandissime difficoltà» ha ammesso il tecnico, evidenziando che il problema principale non risiede tanto nella fase di costruzione della manovra, quanto in una serie di imprecisioni che stanno pesando come macigni. Il Piacenza continua a creare occasioni, ma la mancanza di lucidità negli ultimi metri e, soprattutto, le lacune nel reparto arretrato stanno compromettendo quanto di buono fatto finora.
Secondo Franzini, gli errori difensivi sono diventati una costante preoccupante che si ripete ogni domenica, assumendo contorni sempre più clamorosi. È proprio questa fragilità strutturale ad aver allontanato definitivamente la squadra dai vertici della classifica. «Purtroppo questi errori ci sono costati praticamente il campionato» ha dichiarato con una punta di rassegnazione, consapevole che ora gli obiettivi debbano necessariamente essere ricalibrati.
Nonostante il clima di incertezza, il tecnico ha voluto ribadire la totale sintonia con la società, che recentemente ha confermato la volontà di ripartire proprio dalla sua guida tecnica. Tuttavia, per Franzini non è ancora il tempo di proiettarsi troppo in avanti con la programmazione, poiché c’è un finale di stagione da onorare nel migliore dei modi. «Dobbiamo chiudere bene quest'anno e cercare a ogni costo di raggiungere i play-off» ha spiegato, rimarcando l'importanza di non mollare proprio ora.
Il dato che più ferisce l'ambiente piacentino è il rendimento interno, che fino a poco tempo fa rappresentava il vero fortino della squadra. Le ultime due apparizioni tra le mura amiche hanno lasciato l'amaro in bocca per come sono maturate, rovinando un ruolino di marcia che rasentava la perfezione. «Subire queste sconfitte in casa dà fastidio, abbiamo macchiato un cammino che era quasi impeccabile» ha aggiunto l'allenatore biancorosso.
Cercando di analizzare cosa sia cambiato nel passaggio tra la prima e la seconda parte della stagione, Franzini ha confessato di trovarsi di fronte a un enigma non facile da risolvere. La trasformazione della squadra è stata evidente e repentina, passando da un gruppo capace di aggredire l'avversario con ferocia a una compagine che sembra aver perso il proprio smalto.
«Prima eravamo una squadra totalmente diversa, c'era un'intensità e una cattiveria agonistica che appartenevano alla categoria» ha ricordato con nostalgia il mister. In questo momento, invece, il Piacenza dà l'impressione di muoversi a ritmi troppo compassati, mancando di quella determinazione feroce che permetteva di essere costantemente pericolosi e dominanti sul rettangolo di gioco.
Il tecnico si è assunto la piena responsabilità di questa involuzione, ammettendo di faticare a individuare una singola motivazione scatenante. Non si tratta, a suo avviso, di un semplice calo di natura atletica, ma di un insieme di fattori che hanno intaccato la mentalità del gruppo. «Forse siamo ripartiti con la puzza sotto il naso, pensando che tutto sarebbe stato facile» ha ipotizzato Franzini, sottolineando però che l'impegno dei ragazzi durante la settimana non è mai venuto meno.
La fragilità difensiva resta il tema centrale del dibattito, con reti subite in modo quasi inspiegabile che stanno condannando il Piacenza a risultati deludenti. Il mister ha ribadito che, quando i risultati non arrivano, la colpa ricade in primis sulla guida tecnica, specialmente quando la pausa invernale sembra aver restituito ai tifosi una squadra completamente trasformata e irriconoscibile rispetto a quella ammirata nei mesi precedenti.
In chiusura, il pensiero di Franzini è andato direttamente ai sostenitori piacentini, verso i quali sente il dovere di un gesto di umiltà. «Dobbiamo chiedere scusa, specialmente per le ultime due prestazioni offerte davanti al nostro pubblico» ha concluso l'allenatore. L'obiettivo ora è quello di ritrovare immediatamente la bussola per evitare di vanificare del tutto quanto costruito finora e chiudere la stagione con dignità e ambizione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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