Il pesantissimo tracollo esterno subito dal Follonica Gavorrano sul campo del Ghiviborgo, terminato con un tennistico 6-2, ha lasciato profondi segni in seno alla dirigenza maremmana. Il vicepresidente Lorenzo Mansi, intervenuto a fine gara, non ha cercato alcun alibi per la disfatta, tributando anzi un sincero riconoscimento agli avversari per la netta superiorità mostrata nell'arco dei novanta minuti di gioco.
«Bisogna fare i complimenti al Ghiviborgo per la prestazione che hanno messo in campo. Oggi abbiamo visto una compagine dominante che ha applicato un concetto molto semplice: ci hanno fatto correre più di loro, mettendo sul rettangolo verde maggiore intensità, più desiderio di vincere e cattiveria agonistica» ha esordito il dirigente, sottolineando come il divario tra le due squadre sia stato evidente.
Nonostante gli errori individuali che hanno costellato il match, Mansi ha voluto spostare l'attenzione dall'episodio singolo alla prestazione collettiva, evitando di colpevolizzare i singoli interpreti per le sviste tecniche. «Esistono le situazioni di gioco, ma come recitava una nota canzone, un calciatore non deve essere valutato per un rigore o per un errore isolato, sono cose che possono succedere» ha spiegato il vicepresidente.
Tuttavia, l'amarezza resta tanta, specialmente per la dimensione del punteggio che, a parere della dirigenza, avrebbe potuto essere persino più ampio a favore dei padroni di casa. Secondo Mansi, infatti, il risultato finale rispecchia fedelmente quanto accaduto in campo: «Credo sinceramente che il punteggio sia anche stretto per quello che si è visto durante la sfida».
Il punto focale della critica di Mansi risiede però nell'atteggiamento mentale mostrato dalla squadra, apparsa poco consapevole della gravità della situazione di classifica. Il rischio playout è ormai una realtà concreta e il vicepresidente teme che il trend negativo possa portare il Follonica Gavorrano a disputare gli spareggi salvezza lontano dalle mura amiche, vista la crescita delle dirette concorrenti.
«Noi non abbiamo ancora compreso il momento che stiamo vivendo, non capiamo che ci stiamo giocando la permanenza nella categoria. Se osserviamo la nostra tendenza attuale, appare abbastanza chiaro che finiremo ai playout, con il serio pericolo di giocarli fuori casa perché dietro di noi il Poggibonsi è molto più in forma» ha avvertito Mansi con toni preoccupati.
Nemmeno il gol su punizione siglato da Bellini, che per un istante aveva dato l'illusione di poter riaprire la contesa, è servito a scuotere l'animo della formazione ospite. Il dirigente ha rimarcato come, nonostante quella rete, il Gavorrano abbia proseguito sulla stessa falsariga tattica e nervosa, lasciando campo libero alle ripartenze feroci del Ghiviborgo.
«La partita era stata in qualche modo rimessa in sesto con quella punizione, ma il nostro atteggiamento non è cambiato minimamente. Loro sono stati eccezionali nel lasciarci portare palla per poi recuperarla e ripartire con una ferocia incredibile» ha proseguito il vicepresidente, analizzando una strategia difensiva che ha completamente annullato le velleità dei maremmani.
La consapevolezza dei propri limiti attuali deve essere la base da cui ripartire per evitare il baratro. Mansi ha ricordato come siano già stati lasciati per strada tra gli otto e i nove punti in situazioni di vantaggio, segno di una fragilità che non può più essere tollerata in questa fase della stagione, dove conta solo la concretezza del tabellino.
«Dobbiamo iniziare a capire chi siamo e dove ci troviamo veramente. In questo momento non serve cercare il bel gioco, che non porta a nulla; serve invece muovere la classifica e fare punti pesanti, smettendo di guardare cosa accade sugli altri campi per concentrarci solo su noi stessi» ha concluso Lorenzo Mansi, invitando tutto l'ambiente a rimboccarsi le maniche in vista del finale di campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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