Il tanto atteso scontro tra Mestre e Treviso, in programma per domenica 3 maggio alle ore 15 presso lo stadio Francesco Baracca, si avvia a essere una sfida monca del calore di una parte della tifoseria. Salvo sorprese dell'ultimo minuto, il divieto di trasferta per i sostenitori trevigiani appare ormai scontato, trasformando l'ultima giornata del girone C di Serie D in un evento blindato dalle autorità.

La decisione affonda le radici negli spiacevoli episodi avvenuti durante la gara d'andata dello scorso 21 dicembre. In quell'occasione, il post-partita fu macchiato da un vero e proprio agguato ai danni di un autobus del servizio pubblico che trasportava i tifosi mestrini verso la stazione ferroviaria. Lanci di bottiglie e oggetti contundenti causarono il ferimento dell'autista, la rottura dei vetri del mezzo e il coinvolgimento di un agente di polizia.

Quella serata di violenza, caratterizzata da un'organizzazione premeditata con volti coperti per sfuggire all'identificazione, ha portato a una scia di denunce, Daspo e arresti. Proprio per prevenire il ripetersi di simili scenari in un match storicamente teso, le autorità di pubblica sicurezza sono orientate verso la chiusura del settore ospiti per garantire l'incolumità pubblica.

Il presidente del Mestre, Stefano Serena, pur comprendendo le motivazioni legate alla prudenza, non ha nascosto il proprio rammarico per una scelta che penalizza lo spettacolo sportivo. Secondo il numero uno arancionero, è doloroso constatare come il comportamento di una esigua minoranza finisca per ricadere sull'intera collettività, privando la partita di una componente essenziale come il tifo organizzato.

Sul piano puramente sportivo, la sfida mantiene un peso specifico notevole, soprattutto per i padroni di casa. Se il Treviso ha già blindato il campionato con un dominio netto, il Mestre deve ancora lottare per conquistare un posto nei playoff. Una vittoria contro la capolista non solo garantirebbe l'accesso agli spareggi, ma permetterebbe di chiudere in bellezza la stagione regolare davanti al proprio pubblico.

Nonostante le numerose assenze dovute agli infortuni che hanno condizionato la rosa mestrina nell'ultimo periodo, l'ambiente resta fiducioso. La squadra è chiamata a una prova d'orgoglio per riscattare anche la recente sconfitta di Altavilla, cercando di onorare al meglio uno dei "superclassici" del calcio veneto, seppur in un clima di forzata austerità sugli spalti.

Sezione: Serie D / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 13:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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