Il calendario del calciomercato dilettantistico per la stagione 2025/2026 è delineato, con una serie di finestre temporali che regoleranno i movimenti di calciatori tra le diverse categorie del calcio italiano. Le date stabilite disciplinano sia le operazioni all'interno del mondo dilettantistico sia i passaggi tra professionisti e dilettanti, garantendo un quadro normativo chiaro per tutte le società coinvolte.
Le operazioni tra società dilettantistiche
La prima finestra di mercato riguarda esclusivamente le società affiliate alla Lega Nazionale Dilettanti (LND) e si è già aperta il primo dicembre 2025. Fino al 18 dicembre le società partecipanti ai campionati dilettantistici potranno perfezionare trasferimenti e cessioni di contratto tra loro. Questa fase iniziale consente ai club di rafforzare le proprie rose in vista della seconda parte della stagione, permettendo aggiustamenti tattici e tecnici prima della pausa invernale.
La sessione invernale tra professionisti e dilettanti
Il cuore del mercato si concentrerà nel mese di gennaio, quando si aprirà la finestra più ampia e articolata. Dal 2 gennaio al 2 febbraio 2026, con chiusura alle ore 20:00 dell'ultimo giorno, saranno consentite diverse tipologie di operazioni che coinvolgono sia il settore professionistico che quello dilettantistico.
In questo periodo le società di Serie A, Serie B e Serie C potranno acquisire calciatori giovani dilettanti e non professionisti provenienti dal mondo dilettantistico. Parallelamente, sarà possibile anche il movimento inverso: i cosiddetti "giovani di serie" potranno trasferirsi dalle società professionistiche verso quelle dilettantistiche. Questa doppia direttrice permette una circolazione fluida dei talenti emergenti, offrendo opportunità di crescita ai giovani calciatori in cerca della dimensione più adatta al proprio sviluppo tecnico.
Sempre nella stessa finestra temporale, dal 2 gennaio al 2 febbraio, sarà possibile stipulare contratti professionistici per calciatori non professionisti, a condizione che vi sia il consenso della società di appartenenza. Questa possibilità rappresenta un'importante occasione per i giocatori dilettanti di compiere il salto di qualità verso il professionismo.
Rincessi e re-tesseramenti: le eccezioni alla regola
Il regolamento prevede anche procedure speciali per situazioni particolari. Per quanto riguarda i rincessi e i re-tesseramenti, viene fissato un limite massimo di tre tesseramenti. I giovani dilettanti e i calciatori non professionisti che hanno subito la decadenza del tesseramento potranno essere nuovamente tesserati fino al 31 gennaio 2026.
Esiste inoltre una casistica specifica per i casi sottoposti al giudizio del Collegio Arbitrale. In queste circostanze, il re-tesseramento dovrà avvenire entro quindici giorni dalla notifica del lodo arbitrale e comunque non oltre il 31 marzo 2026. Questa disposizione garantisce che le controversie risolte attraverso l'arbitrato possano trovare una soluzione operativa in tempi ragionevoli, pur mantenendo un termine ultimo invalicabile.
I rinnovi contrattuali per la stagione futura
Guardando oltre la finestra invernale, il calendario stabilisce anche i tempi per i rinnovi contrattuali in vista della stagione successiva. Dal 15 maggio al 25 giugno 2026 le società potranno procedere con i rinnovi annuali dei contratti dei propri tesserati. Questo periodo consente ai club di pianificare con anticipo la composizione delle rose per la stagione 2026/27, garantendo continuità e stabilità progettuale.
Un sistema complesso ma organizzato
Il quadro normativo delineato per il calciomercato dilettantistico 2025/26 evidenzia la complessità del sistema calcistico italiano, dove le diverse anime del movimento – professionisti, dilettanti, giovani di serie – interagiscono secondo regole precise e tempistiche definite. Le molteplici finestre temporali rispondono all'esigenza di garantire ordine e trasparenza nelle operazioni di mercato, tutelando al contempo le società e i diritti dei calciatori.
Per le società dilettantistiche questo calendario rappresenta uno strumento fondamentale di programmazione. La possibilità di operare in periodi distinti consente di modulare gli investimenti e le strategie sportive in funzione delle diverse fasi della stagione. La prima finestra di dicembre permette interventi rapidi e mirati, mentre quella più ampia di gennaio offre maggiori opportunità per operazioni complesse che coinvolgono anche il settore professionistico.
Dal punto di vista dei calciatori, specialmente dei giovani, il sistema offre diverse opportunità di crescita professionale. I passaggi tra professionisti e dilettanti, regolamentati con precisione, consentono percorsi di carriera flessibili, dove i giocatori possono trovare la dimensione più adeguata alle proprie capacità e ambizioni.
La definizione di termini precisi, con date di apertura e chiusura delle diverse finestre, garantisce inoltre certezza giuridica e operativa. Le società possono pianificare le proprie strategie di mercato sapendo esattamente quando potranno operare e quali tipologie di trasferimenti saranno consentite in ciascun periodo.
Con l'apertura della prima finestra il primo dicembre, il calciomercato dilettantistico 2025/26 è quindi ufficialmente entrato nel vivo. Nei prossimi mesi sarà possibile osservare come le società sfrutteranno le diverse opportunità offerte dal calendario, componendo le proprie rose in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia ricca di sfide e obiettivi sportivi da raggiungere.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 01:00 ufficialeIl giovanissimo Prati alla guida della Savignanese
- 00:45 Di Stefano è il nuovo allenatore del Castelnuovo Garfagnana
- 00:30 ufficialeEnna, il rinforzo per l'attacco è Alessandro Pozzi
- 00:15 Il Gela prende le distanze dai social: «Nessuna grave problematica interna»
- 00:00 Follia nella Serie D turca: guardialinee colpito alla testa da un monopattino
- 23:45 Siena, parla Voria: «I ragazzi hanno capito che quando c’è da tirare in porta, bisogna farlo»
- 23:30 «Non dovevo certo piangere»: Indiani difende l'esultanza del Grosseto e rende onore al Poggibonsi
- 23:15 Follonica Gavorrano, l'ira di Lucio Branco: «Rigore incommentabile, ci sentiamo defraudati del nostro lavoro»
- 23:00 Chieti, parla mister Del Zotti: «Margiotta per noi è fondamentale, ecco cosa ci è mancato contro l'Ascoli»
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Udinese e Fiorentina
- 22:40 Messina, parla Feola: «Dopo il vantaggio non dovevamo difendere, serve più personalità per salvarci»
- 22:30 «Domenica scorsa partita ignobile, oggi un capolavoro»: Ciceri scuote il Varese dopo il trionfo
- 22:15 SPAL, vittoria di carattere a Russi. Parlato: «Orgoglioso di questo gruppo, abbiamo vinto su un campo difficile»
- 22:06 Serie D, il posticipo: il Treviso batte l'Union Clodiense ed ipoteca la C
- 22:00 Catanzaro, Aquilani: «Ieri non sembrava una gara di Serie B, abbiamo regalato uno spettacolo raro»
- 21:45 Sarnese, Campilongo è una furia: «Abbiamo regalato un gol che non possiamo permetterci, così non ci salviamo»
- 21:30 L'Aquila, parla mister Chianese: «Inaccettabili questi blackout, se si vuole indossare questa maglia serve altro»
- 21:15 Potenza, De Giorgio non ci sta: «Il Benevento è la più forte, ma dovevamo essere più furbi»
- 21:00 Ligorna ko col Gozzano, Pastorino: «Meritavamo molto di più»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Udinese-Fiorentina
- 20:40 Lucchese, parla Pirozzi: «Vogliamo vincere sempre come ci chiede il presidente, ma non molliamo di un centimetro»
- 20:30 Serie A, il risultato finale della sfida tra Pisa e Bologna
- 20:25 «Ieri non abbiamo giocato, chiedo scusa a chi ci ha seguito»: Pomante analizza il crollo del Teramo
- 20:15 «La partita è stata ammazzata dopo venti minuti»: lo sfogo di Raffaele Novelli contro l'arbitro
- 20:00 «Mancano otto partite, la cosa più delicata è rimanere concentrati»: Paci avverte il Barletta primatista
- 19:45 Salernitana, parla Cosmi: «Piazza da Serie A, ora devo togliere l'ansia dal cervello dei ragazzi»
- 19:30 Grosseto, il DG Vetrini dopo il blitz di Poggibonsi: «Mi è piaciuto tutto, abbiamo ritrovato la nostra vera identità»
- 19:15 Prato, Dal Canto si gode il blitz: «Non abbiamo rischiato nulla, difendere a tre ci dà molta sicurezza»
- 19:00 «Potevamo segnare molti più gol», Franzini dopo il poker al Tuttocuoio: «Nessun problema a parlare del rinnovo»
- 18:45 Toscano lancia la sfida: «Orgoglioso dei miei ragazzi, ora testa al Benevento con una nuova convinzione»
- 18:30 Ghiviborgo, Cannarsa mastica amaro: «Sul 2-0 mancato ci siamo spaventati, il Siena ha individualità che ti puniscono»
- 18:25 Braccio di ferro a Fasano: Riccardo Vono verso l'addio per il torneo di Piqué
- 18:19 ufficialePompei, si cambia nuovamente allenatore
- 18:15 Taranto, il ruggito di Pagni: «Siamo il Taranto e non molliamo un millimetro, questa proprietà è quella giusta»
- 18:00 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Pisa-Bologna
- 17:55 Vis Pesaro, Stellone senza filtri: «In questo momento il Pontedera è più forte di noi»
- 17:45 Paganese, Bocchetti sbotta contro l'arbitro: «Poteva gestire diversamente, così ha rovinato uno spettacolo bellissimo»
- 17:30 Mestre, Perticone esulta: «Vittoria fondamentale, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare»
- 17:25 Viareggio Cup, i convocati della Rappresentativa Serie D ed il calendario
- 17:15 «Dovevamo essere più sporchi negli ultimi metri»: Del Zotti analizza il ko del Chieti a Monticelli
- 17:03 Monastir, nuova governance per consolidare la storica promozione in Serie D
- 17:00 «Potevamo avere tre punti, ora serve cattiveria con la Cavese»: lo sfogo di Emilio Longo dopo il pari di Monopoli
- 16:45 «Siamo condannati a vincere, questa maglia pesa»: lo sfogo di Feola dopo la beffa del Messina
- 16:30 Varese, parla il mister: «Dopo una prova ignobile servivano garra e cuore, battuto un Vado fortissimo»
- 16:15 «Nessuno è indispensabile, tutti devono sentirsi titolari»: Parlato traccia la rotta della SPAL
- 16:00 Gravina, il ruggito di Ragno: «Siamo completi e competitivi, ora sfidiamo le prime della classe»
- 15:45 Pescara, parla Giorgio Gorgone: «Vedo l'obiettivo lontano, ma lo vedo. Questa vittoria dà speranza»
- 15:30 «Figura pessima davanti ai tifosi, mi assumo le responsabilità»: lo sfogo di Chianese dopo il ko de L'Aquila
- 15:15 Brindisi, il sospiro di sollievo di Ciullo: «A un certo punto ho pensato: oggi la vedo nera»
- 15:00 Il Nola non si nasconde, parla Flammia: «Tutti sotto esame, serve una scossa immediata»