Sono state affidate a Passione Biancazzurra, trasmissione del gruppo editoriale Distante, le prime dichiarazioni ufficiali di Mariano Fernandez da nuovo direttore sportivo della Virtus Francavilla. Il dirigente ha espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno in Puglia, dopo una lunga assenza costellata da diverse esperienze in altre realtà calcistiche. Il legame con il club, i vertici societari e la tifoseria non si è mai interrotto: «Sono tornato a casa e sono molto contento di questo, dopo tanti anni e diversi campionati. Però sono sempre stato legato al club, ai dirigenti, alla tifoseria e non ho mai smesso di seguire la Virtus».
La chiamata e il rapporto con la società
Fernandez ha sottolineato come i rapporti professionali e umani con la dirigenza siano rimasti solidissimi nel tempo: «Da quando sono andato via è sempre rimasto un ottimo rapporto. Tra me e il presidente, anche con il vicepresidente: stima e rispetto non sono mai venute meno». Il DS ha anche menzionato una recente visita al campo sportivo: «Sono venuto qualche mese fa a vedere lo stadio, perché sta diventando una bomboniera. Qui abbiamo lavorato bene insieme, ci rispettiamo».
Riguardo alla sua decisione di accettare l'incarico, Fernandez ha rivelato di aver ricevuto altre proposte, scartate in precedenza per la volontà di non lasciare la Luparense. La chiamata del presidente Magrì, però, è stata decisiva e inaspettata: «Ho avuto un paio di situazioni due settimane prima, rifiutando altre destinazioni perché non mi sembrava il caso di lasciare la Luparense; quando mi ha chiamato il presidente Magrì sono rimasto spiazzato e vista la situazione della società la prima cosa che ho sentito è di voler tornare. Sono davvero felice di essere qui, non ho esitato neppure un secondo».
Progetto tecnico e alchimia con Taurino
Il nuovo direttore sportivo ha subito messo in chiaro le aspettative per chi approda a Francavilla: «Chi arriva qui deve sapere Francavilla che tipo di piazza è, quanto conta». Ha poi confermato che la squadra verrà rinforzata con nuovi innesti, sia giovani che con maggiore esperienza: «Sicuramente arriveranno altri giocatori, sia giovani che meno. Stiamo lavorando tutti insieme mattina e sera per far crescere questa squadra».
Fernandez ha espresso parole di stima per l'ambiente trovato: «Ho trovato un gruppo consapevole, serio, che sa lavorare. Con il mister e la proprietà c’è una bella alchimia». Un’intesa speciale lega Fernandez anche a mister Taurino, entrambi accomunati dal forte desiderio di mettersi a disposizione della causa: «A me e Taurino ci ha unito la voglia di tornare per dare una mano: entrambi abbiamo rinunciato ad altre situazioni, tornando per il bene di questi colori e di questa piazza. E ce la metteremo tutta».
Le priorità del mercato di riparazione
Sul fronte calciomercato, Fernandez è stato esplicito, delineando le aree di intervento prioritarie. La necessità è quella di trovare rinforzi in attacco, in primis per ragioni numeriche, ma anche per ragioni tattiche, specificamente legate all’assetto di gioco: «Sicuramente arriveranno rinforzi in attacco perché siamo carenti in termini numerici, abbiamo bisogno di determinate caratteristiche per poter continuare con il 4-3-3».
Il dirigente ha anche definito la filosofia che guiderà le scelte, scartando l'idea di inseguire soltanto nomi altisonanti: «Dobbiamo andare a prendere i calciatori che ci servono e non rincorrere i nomi. Non l’ho mai fatto nemmeno in passato». Tuttavia, è consapevole delle difficoltà insite nella sessione invernale: «Il mercato di riparazione però oggi è difficile, bisogna essere bravi a trovare l’occasione giusta». L'obiettivo finale rimane chiaro: «Noi dobbiamo andare dietro i nostri pensieri di fare calcio, per dare un valore tecnico e umano in più al gruppo».
I successi passati come guida per il futuro
Guardando ai successi passati, Fernandez ha ricordato alcuni colpi di mercato che hanno lasciato il segno. L'acquisto di Vazquez è stato un punto di svolta: «L’arrivo di Vazquez è stato il colpo forse più importante, perché siamo stati bravi a prenderlo dopo l’esperienza al Siracusa. Qui si è ambientato bene, ha fatto benissimo, a lui sono legato. E a pensare a quella coppia con Perez…».
Anche l’arrivo di Leo Perez è stato il frutto di un lavoro mirato e complesso: «Pure Leo fu un grande colpo: gli chiesi di aspettare prima l’uscita di Partipilo, fu di parola perché voleva fortemente venire a Francavilla e io son stato di parola con lui. È stata una trattativa complessa, ma ce l’abbiamo fatta». Infine, ha citato l'importanza di movimenti come lo scambio che portò a Francavilla l'allora determinante Zenuni: «Ma anche ad esempio Zenuni, che arrivò attraverso uno scambio con Sparacello e poi è stato uno dei calciatori determinanti… Diciamo che abbiamo lavorato bene in passato ed è quello che ci deve guidare in questa nuova sfida».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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