Il Girone I di Serie D potrebbe presto essere stravolto da un clamoroso ribaltone che coinvolge direttamente i vertici della graduatoria. La Nuova Igea Virtus, che attualmente occupa il gradino più alto del podio con 37 punti all'attivo, è finita al centro di un caso mediatico e regolamentare legato al possibile schieramento irregolare del calciatore De Falco durante le fasi iniziali della stagione. Il nodo della questione riguarda una squalifica pendente che l'atleta avrebbe dovuto scontare, ereditata dall'annata precedente, ma che non gli avrebbe impedito di scendere in campo nelle prime battute del campionato in corso.

La sanzione incriminata risale alla conclusione dei playout del campionato Primavera 2, quando De Falco vestiva la maglia della Reggiana. Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Lega del 26 maggio 2025, il giocatore era stato fermato per tre giornate complessive. Le motivazioni del giudice sportivo facevano riferimento a proteste eccessive verso la terna arbitrale e a un grave episodio di nervosismo a fine match, culminato con un calcio al petto sferrato a un avversario sul terreno di gioco. Nonostante questo stop disciplinare, il centrocampista è stato impiegato dalla compagine di Barcellona Pozzo di Gotto nei primi cinque turni di questa Serie D, gare in cui la squadra ha raccolto un bottino pesante di nove punti. Soltanto a partire dal sesto turno il giocatore è rimasto precauzionalmente fuori dal campo, per poi tornare regolarmente a disposizione nelle settimane successive.

Davanti a queste indiscrezioni, la Nuova Igea Virtus ha reagito con fermezza attraverso una nota ufficiale. Il club ha definito "infondate" le notizie circolate sugli organi di stampa, parlando di semplici illazioni volte a minare la stabilità dell'ambiente. La società giallorossa ha sottolineato con vigore di non aver ricevuto alcun tipo di notifica, convocazione o provvedimento da parte delle autorità federali. Nel comunicato viene inoltre ribadito che, qualora dovessero arrivare atti formali, la società è pronta a difendere il proprio operato e la propria immagine nelle sedi legali e sportive competenti, paventando anche azioni legali contro chi ha diffuso tali ricostruzioni.

Il destino della classifica rimane dunque sospeso a un filo. Sebbene il regolamento preveda solitamente la sconfitta a tavolino in caso di reclamo tempestivo da parte delle squadre avversarie — circostanza che non si è verificata in questo caso, essendo passati diversi mesi — la giustizia sportiva potrebbe intervenire d'ufficio. Esistono infatti precedenti illustri, come quello accaduto al Gela pochi anni fa, in cui l'utilizzo di un calciatore squalificato ha portato a una penalizzazione di un punto per ogni partita in cui è avvenuta l'irregolarità. Se tale scenario venisse confermato, la capolista subirebbe un pesante arretramento, lasciando la strada spianata ad Athletic Palermo e Savoia, che attualmente inseguono a soli due punti di distanza e potrebbero trovarsi improvvisamente al comando del raggruppamento.

Sezione: Serie D / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 23:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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