L’Union Clodiense si prepara a riabbracciare il pubblico del "Ballarin" con l'entusiasmo tipico di chi proviene da un successo pesante e significativo. La vittoria ottenuta sul difficile campo del Bassano ha iniettato ulteriore fiducia nelle vene dei granata, confermando come la squadra stia attraversando un periodo di forma decisamente positivo. Tuttavia, il calendario non concede tregua e mette di fronte agli uomini di mister Antonio Vecchiato il Calvi Noale, una delle realtà più brillanti del momento, galvanizzata dall'ultima affermazione ai danni del Cjarlins Muzane. Si preannuncia dunque un match dai toni agonistici elevati, dove la gestione dei dettagli e l'approccio mentale risulteranno decisivi per le sorti dell'incontro.

Analizzando quanto accaduto nell'ultima trasferta, l'allenatore granata ha voluto mantenere i piedi ben saldi a terra, non lasciandosi abbagliare dal solo risultato finale. Sebbene la prova complessiva sia stata soddisfacente, Vecchiato ha individuato alcune zone d'ombra, specialmente nell'approccio iniziale, che necessitano di correzioni immediate per evitare rischi inutili contro avversari di pari livello. «Ogni partita lascia delle indicazioni. Secondo me non abbiamo fatto bene nella prima parte del primo tempo e da lì bisogna ripartire per lavorare e migliorare. Poi è chiaro che abbiamo fiducia, fisicità e qualità e, nel complesso, la prestazione a fine gara resta positiva», ha osservato il tecnico, ribadendo come la consapevolezza dei propri mezzi debba sempre accompagnarsi a una critica costruttiva.

Il prossimo ostacolo, il Calvi Noale, rappresenta un vero e proprio test di maturità per le ambizioni dell'Union Clodiense. I numeri parlano chiaro: nelle ultime dieci giornate gli avversari hanno tenuto un passo praticamente identico a quello dei granata, dimostrando una solidità e una pericolosità offensiva che impongono la massima cautela. Vecchiato ha espresso grande stima per la compagine ospite, prevedendo una sfida estremamente complicata sotto ogni punto di vista. «Il Calvi Noale nelle ultime nove-dieci partite ha fatto più o meno i nostri stessi punti, quindi è una squadra assolutamente in salute, con un reparto offensivo di primo livello. Sarà una partita davvero molto complicata e dovremo affrontarla con grande umiltà e rispetto, andando comunque forte», ha ammonito l'allenatore, sottolineando l'importanza di non sottovalutare i ritmi elevati che gli avversari sanno imporre.

Uno dei temi cardine della preparazione al match è stata la capacità di lettura delle diverse fasi di gioco. In un calcio dove l'equilibrio regna sovrano, pensare di poter dominare l'avversario per novanta minuti è un'utopia che il mister vuole allontanare dalla testa dei suoi giocatori. La capacità di soffrire e di compattarsi nei momenti di pressione sarà fondamentale per portare a casa un risultato utile. «Sarà fondamentale, perché non si può pensare di stravincere le partite: il calcio non funziona così. Dovremo aiutarci sempre, sapendo che ci saranno momenti in cui bisognerà anche difendere, tenendo conto delle nostre qualità», ha spiegato Vecchiato, richiamando il gruppo a una solidarietà di squadra che deve diventare il marchio di fabbrica della stagione.

La continuità di risultati è l'ossigeno di cui l'Union Clodiense ha bisogno in questa fase cruciale del campionato. Da circa due mesi la squadra vive con l'esigenza costante di muovere la classifica per restare agganciata alle posizioni di vertice. Il tecnico è conscio che il percorso finora è stato quasi impeccabile, ma avverte che le difficoltà sono sempre dietro l'angolo e che la vera forza di un gruppo si vede nella capacità di prevenire o gestire le crisi. Anche sul piano fisico arrivano segnali incoraggianti, grazie al rientro di diversi elementi che erano stati fermati da infortuni e che ora stanno ritrovando il ritmo partita necessario per affrontare lo sprint finale della stagione.

In chiusura, Vecchiato ha voluto rivolgere un pensiero speciale alla tifoseria granata, sottolineando quanto il calore del "Ballarin" possa fungere da propulsore per le prestazioni dei suoi uomini. L'obiettivo dichiarato non è solo la vittoria, ma anche la creazione di un legame empatico con il pubblico attraverso lo spirito di sacrificio. «La nostra speranza è sempre quella di trasmettere tanta energia a chi viene a vederci. Vogliamo essere una squadra che lotta, che combatte, che magari sbaglia, ma che poi rimedia. È chiaro che l’obiettivo è riuscire a trascinare le persone a tifare per noi», ha concluso il mister, ricordando che la pressione della vittoria è un privilegio che va gestito con equilibrio e orgoglio.

Sezione: Serie D / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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