Si è chiuso il capitolo che legava Raffaele Esposito alla Vibonese. Il tecnico campano e il club calabrese hanno interrotto il rapporto professionale, ponendo fine a un'avventura che l'allenatore ha voluto salutare con parole cariche di emozione e gratitudine verso un ambiente che, nonostante le difficoltà, ha lasciato un segno profondo nel suo percorso professionale.
La decisione di separarsi dalla panchina rossoblù è stata comunicata dallo stesso Esposito attraverso un messaggio pubblico nel quale ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a compiere questo passo. Il tecnico non ha nascosto il rammarico per una situazione che si è evoluta in modo diverso dalle aspettative iniziali, pur mantenendo un atteggiamento equilibrato e rispettoso nei confronti di tutti i protagonisti della vicenda.
"Non sempre si è dove si vuole essere, in questo momento avrei voluto vivere un clima diverso dove poter esprimere il lavoro che amo e che svolgo con dedizione", ha dichiarato Esposito nel suo saluto all'ambiente vibonese. Parole che lasciano trasparire la delusione per non aver potuto operare nelle condizioni ideali, ma che al contempo testimoniano la passione con cui l'allenatore campano ha sempre affrontato il proprio mestiere.
Il mister ha poi rivelato quanto sia stata sofferta la scelta di lasciare un incarico prima del termine naturale del mandato: "Nella vita non mi piace non portare a termine ciò che inizio, maggiormente nell'ambito lavorativo, ma a volte bisogna fermarsi e fare delle scelte forti e difficili". Una riflessione che sottolinea il carattere di una decisione maturata dopo attenta valutazione e che evidenzia il senso di responsabilità dell'allenatore, conscio dell'importanza di prendere posizione quando le circostanze lo richiedono.
Con tono fermo ma privo di recriminazioni, Esposito ha poi chiarito la natura della sua scelta: "Oggi SCELGO di lasciare una piazza che ho amato e per la quale ho dato tutto quello che potevo, senza additare o colpevolizzare, ma, prendendo atto dei fatti". Una dichiarazione che esprime insieme l'affetto per la città di Vibo Valentia e la volontà di non entrare in polemiche, preferendo riconoscere semplicemente che le condizioni non erano più quelle auspicabili per proseguire il lavoro.
Nonostante il momento delicato e l'inevitabile amarezza per come si sono sviluppate le vicende, il tecnico ha voluto mantenere un approccio costruttivo: "Resto un inguaribile persona positiva, per cui anche in un momento di notevole amarezza mi sento di dire che nulla è perduto!". Un messaggio che conferma l'indole ottimista dell'allenatore e la sua convinzione che, anche nelle difficoltà, esistano sempre margini per guardare avanti con fiducia.
La parte più sentita del congedo di Esposito è stata riservata ai ringraziamenti, indirizzati a tutti coloro che lo hanno accompagnato in questa esperienza professionale. In primo luogo, il mister ha voluto esprimere profonda riconoscenza verso i sostenitori rossoblù: "Tra tutte le cose che mi restano c'è la gratitudine verso i TIFOSI che nei momenti difficili non hanno mai esitato a sostenermi e a supportarmi, apprezzando prima l'UOMO poi l'allenatore, a questi dico infinitamente GRAZIE!".
Un tributo che evidenzia il rapporto speciale instauratosi tra l'allenatore e la tifoseria vibonese, capace di riconoscere non solo le competenze tecniche ma anche le qualità umane del tecnico campano. Il sostegno ricevuto nei momenti più complicati rappresenta evidentemente uno degli aspetti che Esposito porterà con sé come ricordo positivo di questa parentesi professionale.
L'elenco dei ringraziamenti si è poi esteso a tutte le componenti del club che hanno collaborato quotidianamente con il mister: "Infinitamente GRAZIE allo STAFF TECNICO, allo STAFF MEDICO, ai MAGAZZINIERI, al SEGRETARIO, all'ADDETTO STAMPA, alla STAMPA LOCALE e alla SQUADRA". Un riconoscimento corale che testimonia l'importanza del lavoro di squadra dietro le quinte e la qualità dei rapporti umani instaurati durante la permanenza alla guida dei rossoblù.
Esposito ha poi aggiunto una precisazione significativa: "Tutte persone di cui ho apprezzato professionalità e lealtà". Parole che sottolineano come, al di là delle difficoltà ambientali e dei risultati sul campo, il tecnico abbia trovato nella collaborazione quotidiana con colleghi e giocatori un elemento di valore e soddisfazione professionale.
Il messaggio si è concluso con un saluto semplice ma carico di significato: "Grazie VIBO". Due parole che racchiudono l'esperienza vissuta dall'allenatore in terra calabrese e che suggellano un rapporto che, pur interrompendosi prima del previsto, lascia tracce positive nel bagaglio personale e professionale del tecnico.
La separazione tra Esposito e la Vibonese rappresenta un momento di svolta per entrambe le parti. Da un lato il club rossoblù dovrà individuare rapidamente un nuovo timoniere per guidare la squadra nel prosieguo della stagione, dall'altro l'allenatore campano potrà valutare nuove opportunità per rimettersi in gioco e continuare a esercitare il mestiere che, come lui stesso ha ribadito, ama e svolge con dedizione.
Il tono del commiato lascia intendere che, nonostante l'epilogo anticipato, non vi siano lacerazioni insanabili tra le parti. La scelta di non alimentare polemiche e di concentrarsi invece sui ringraziamenti dimostra maturità e rispetto reciproco, elementi che potrebbero favorire un ricordo sereno di questa collaborazione da parte di tutti i protagonisti.
Per la tifoseria vibonese, che ha dimostrato vicinanza al tecnico anche nei frangenti più complicati, si chiude un capitolo che aveva suscitato aspettative e che ora dovrà essere archiviato nella consapevolezza che, talvolta, le storie calcistiche prendono direzioni inattese. Il sostegno mostrato dai sostenitori rossoblù rappresenta comunque un patrimonio che il nuovo allenatore potrà ritrovare al suo arrivo.
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