Il calendario della Serie D propone un nuovo appuntamento tra le mura amiche per il Fasano, che domenica 18 gennaio, alle ore 15.00, si prepara ad accogliere l’Heraclea sul prato dello stadio “Vito Curlo”. Si tratta di un impegno fondamentale per la terza giornata del girone di ritorno, con la compagine biancazzurra che arriva a questo appuntamento con il vento in poppa dopo aver inanellato due successi consecutivi. L’obiettivo dichiarato è quello di non arrestare la marcia trionfale verso i piani altissimi della graduatoria, mantenendo il fiato sul collo della capolista Paganese e confermando la solidità mostrata nelle ultime settimane.
Tuttavia, il compito che attende gli uomini di Pasquale Padalino non è affatto banale, nonostante la differenza di punti in classifica. L’avversario di turno, guidato in panchina da Imperio Carcione, è una squadra che vanta elementi di assoluto rilievo e che ha dimostrato di poter tenere testa alle grandi del campionato. Solo pochi giorni fa, l’Heraclea è uscita dal terreno dello "Zaccheria" di Foggia con una sconfitta di misura contro la prima della classe, fornendo una prestazione che ne ha sottolineato il valore tecnico e la capacità di restare in partita fino all'ultimo secondo.
I precedenti stagionali riportano alla memoria la vittoria per 1-0 ottenuta dal Fasano nella gara d’andata disputata a Candela, ma quel risultato non deve trarre in inganno. Sebbene l’Heraclea occupi attualmente una posizione di classifica meno nobile rispetto ai padroni di casa, la qualità della sua rosa resta fuori discussione. Secondo molti osservatori, infatti, la formazione lucana possiede tutto il potenziale necessario per risalire la china e competere per le posizioni di vertice, a patto di trovare quella continuità che finora è mancata nel loro percorso.
Proprio per questa ragione, il tecnico Pasquale Padalino ha voluto mantenere altissima la tensione all'interno dello spogliatoio, consapevole dei pericoli nascosti in una sfida di questo tipo. “Sarà una partita difficile e ricca di insidie come tutte le altre, ma siamo consapevoli di come un risultato positivo possa dare ulteriore forza a questo gruppo nella prosecuzione del percorso intrapreso”, ha commentato l'allenatore biancazzurro. Per lui, la posta in palio va ben oltre i tre punti: si tratta di consolidare la mentalità di un gruppo che sta iniziando a credere seriamente nel raggiungimento di traguardi prestigiosi.
La preparazione alla sfida, tuttavia, non è stata priva di ostacoli per lo staff tecnico del Fasano. Padalino dovrà rinunciare a Claudio Tangorre, costretto ai box dal Giudice Sportivo per un turno di squalifica, e dovrà gestire una rosa che presenta diversi elementi non al meglio della condizione fisica. “Occorrerà una disponibilità oltremisura, avendo numerosi acciaccati e ci vorrà ulteriore spirito di sacrificio da parte di tutti, però vogliamo dare seguito a quanto di buono avviato nelle ultime tre partite, certi che mollare ora significherebbe perdere una grande possibilità”, ha spiegato il mister, sottolineando come la coesione del gruppo debba sopperire alle assenze e alle fatiche.
La direzione dell'incontro è stata affidata al fischietto Michele Piccolo della sezione di Pordenone, il quale sarà supportato dagli assistenti Gianmarco Cocciolone di L’Aquila e Michelangelo Longo di Chieti. Al "Vito Curlo" si respira dunque l'atmosfera delle grandi occasioni, con un Fasano che non vuole smettere di stupire e un'Heraclea pronta a vendicare la sconfitta dell'andata per rilanciare le proprie ambizioni in un girone H che si conferma, settimana dopo settimana, uno dei più avvincenti dell'intera Serie D.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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