La Fidelis Andria si prepara alla trasferta di Manfredonia con la consapevolezza di chi ha ritrovato la propria identità, ma con l'obbligo morale di non abbassare la guardia proprio sul traguardo. Mister Pasquale Catalano, analizzando il momento della squadra, ha espresso un misto di orgoglio e pragmatismo, sottolineando come il clima interno sia radicalmente cambiato rispetto ai mesi più complessi della stagione.

«È evidente che quando le cose vanno nel verso giusto sia molto più piacevole recarsi al proprio posto di lavoro e svolgere le proprie mansioni. C'è sicuramente la grande soddisfazione di essere riusciti a risolvere una problematica che, a un determinato punto del nostro percorso, era diventata piuttosto palese. Oggi, fortunatamente, la squadra si esprime bene sul campo e sta raccogliendo risultati importanti, quindi siamo tutti molto felici di questa evoluzione» ha esordito il tecnico biancazzurro.

Nonostante il traguardo vicino, la concentrazione deve restare massima per evitare cali di tensione pericolosi nelle ultime due gare ufficiali che restano da disputare. Secondo Catalano, non è solo una questione di classifica, ma di dignità sportiva e rispetto verso l'intera comunità che sostiene i colori della Fidelis in ogni stadio.

«Credo che questo sia un ragionamento molto ampio. Al giorno d'oggi c'è una fortissima attenzione mediatica su ogni singola partita e chiunque scenda in campo ha il dovere di farlo con la massima professionalità. Bisogna avere rispetto in primo luogo per se stessi e, di conseguenza, per tutto l'ambiente che circonda il nostro lavoro e il nostro impegno quotidiano» ha proseguito l'allenatore con fermezza.

Il tecnico ha poi voluto mandare un messaggio chiaro ai suoi calciatori in vista della trasferta in terra sipontina, mettendo in guardia contro ogni possibile approccio superficiale alla sfida. «Domenica andremo a giocare a Manfredonia e sappiamo che da Andria arriveranno tifosi che spenderanno i propri risparmi e dedicheranno il loro tempo per seguirci. Proprio per questo motivo, non possiamo minimamente permetterci di entrare sul terreno di gioco, diciamo tra virgolette, con un atteggiamento molle».

Sul fronte della formazione, la Fidelis dovrà fare a meno di una pedina fondamentale come Taurino, pedina che ha dimostrato tutto il suo valore dopo un inizio di stagione condizionato dai problemi fisici. Catalano ha comunque fiducia nelle alternative a sua disposizione, pur riconoscendo l'importanza del calciatore assente.

«Taurino è un elemento di grande rilievo. Nella prima fase dell'anno ha dovuto fare i conti con i postumi di un infortunio serio, ma è stato estremamente bravo a lavorare con dedizione per ritagliarsi il proprio spazio. Le sue prestazioni recenti sono state all'altezza del suo talento. Per quanto riguarda la sua sostituzione, abbiamo in rosa giocatori capaci di rimpiazzarlo degnamente; spesso per un allenatore è difficile lasciarli fuori, ma il mio ruolo impone di fare scelte di partita in partita per schierare la miglior formazione possibile».

L'avversario di turno, il Manfredonia, avrà motivazioni feroci legate alla lotta per la salvezza, un fattore che Catalano tiene in grande considerazione pur confidando nella maturità dei suoi uomini. «In casa loro hanno costruito gran parte della propria classifica e sanno sfruttare bene il terreno sintetico, anche se i miei ragazzi sono ormai abituati a ogni superficie. Sarà fondamentale l'approccio iniziale e la voglia di dimostrare il rispetto che dobbiamo a noi stessi e ai nostri sostenitori».

Infine, il tecnico ha fatto il punto sulla situazione degli indisponibili, confermando l'assenza di un pilastro dello spogliatoio. «Abbiamo qualche piccolo acciacco dell'ultima ora e valuteremo se sarà possibile recuperare qualcuno in extremis, ma la rosa ci permette comunque di scegliere soluzioni valide. Mancherà ancora purtroppo Jimmy Allegrini, ma lui è una presenza costante al nostro fianco. È un uomo di grande spessore che continua a darci il suo contributo umano anche senza essere in campo».

Sezione: Serie D / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 14:05
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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