Il conto alla rovescia per il derby è ufficialmente iniziato. Il Messina prosegue la propria preparazione in vista del confronto domenicale in casa della Nuova Igea Virtus, avversaria tornata al successo nel recupero infrasettimanale e ancora viva nella corsa a un posto nei playoff. Una situazione di classifica che rende l'incontro doppiamente delicato: per i giallorossi non è tempo di calcoli, ma di punti, quelli necessari anzitutto per scongiurare la retrocessione diretta e, in subordine, per conquistare il miglior piazzamento possibile in ottica playout.

Il gruppo lavora con la stessa intensità e concentrazione delle ultime due settimane: isolato, focalizzato esclusivamente sugli aspetti tecnico-tattici, senza distrazioni esterne. È in questo clima che mister Vincenzo Feola si trova a dover risolvere un rebus non banale: chi presidierà la corsia mancina nel momento più delicato della stagione?

Il tecnico dovrà fare a meno di due interpreti naturali per quella zona del campo. Pedicone, costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco nell'ultima trasferta di Lamezia contro la Vigor, con ogni probabilità non sarà recuperabile per domenica. Mancherà anche Bruno Maisano, schierato al "D'Ippolito" a piede invertito sull'out sinistro e autore di una prova più che discreta, ma fermato dal giudice sportivo con una giornata di squalifica. Due assenze che si sommano, lasciando Feola con le opzioni ridotte proprio nel momento in cui la posta in palio è più alta.

Senza voler ricorrere a esperimenti rischiosi — sconsigliabili in una fase così delicata della stagione — le ipotesi praticabili sembrano essere due, con una terza che rimane sullo sfondo.

La prima porta il nome di Werner. Il giocatore, tuttavia, è sostanzialmente sparito dalla circolazione dopo i minuti finali disputati nella sconfitta casalinga contro la Nissa del 15 marzo, quando era uscito già al termine del primo tempo. Riportarlo in campo dal primo minuto in un derby sarebbe una scelta audace, quasi un vero e proprio "ripescaggio". Non che Feola si sia mai tirato indietro di fronte a decisioni coraggiose, ma il contesto impone riflessioni attente.

La seconda opzione chiama in causa Bombaci, il cui 2026 è stato un percorso a singhiozzo: accantonato per mesi all'inizio dell'anno, poi reintegrato e impiegato per l'intera durata della gara a Vibo, salvo essere nuovamente messo ai margini — fatta eccezione per i quattordici minuti concessi contro la Gelbison. La domenica scorsa lo aveva visto in tribuna, come del resto anche Werner. Un profilo discontinuo, ma comunque un'alternativa concreta.

La terza possibilità, più di sistema, prevederebbe lo spostamento di Oliviero sulla fascia sinistra, con Saverino dirottato sul lato destro. Una soluzione che altererebbe gli equilibri della catena laterale ma potrebbe rivelarsi un'opzione percorribile qualora le prime due non convincessero pienamente il tecnico.

La scelta sull'out mancino non sarà priva di conseguenze sul resto dell'undici. Le due opzioni principali, infatti, porterebbero a differenti assetti a centrocampo. Con Bombaci titolare, è probabile che Matese venga schierato al fianco di Garufi nella zona nevralgica del campo. Se invece dovesse essere Werner a spuntarla, potrebbe trovare conferma Aprile in mediana. Dettagli che, in partite così equilibrate, possono fare la differenza.

Il derby al "D'Alcontres-Barone" si avvicina con il Messina chiamato a rispondere sul campo, mettendo da parte le incertezze e ritrovando quella solidità che nelle ultime uscite ha permesso alla squadra di restare aggrappata alle proprie speranze. Feola avrà ancora qualche ora per sciogliere i dubbi. Le risposte arriveranno domenica.

Sezione: Serie D / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 15:30
Autore: Mariachiara Amabile
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