Il pareggio contro la Vigor Senigallia lascia in dote al Giulianova una consapevolezza rinnovata, frutto di una prestazione solida in un match che nascondeva numerose insidie. Al termine del confronto, il tecnico Rosario Pergolizzi ha analizzato l'andamento della gara respingendo l'idea che l'impegno si sia rivelato più ostico delle aspettative iniziali. Secondo l'allenatore, infatti, lo staff tecnico e la squadra erano perfettamente consci del valore dell'avversario incontrato, una compagine che negli ultimi anni ha saputo stabilizzarsi con costanza nelle zone nobili della graduatoria.
«Partita più complicata del previsto? No, una partita con le difficoltà che sapevamo, contro una squadra come il Senigallia che negli ultimi anni è sempre stata tra i playoff e il vertice, tra le prime cinque o sei squadre», ha esordito Pergolizzi nel post-partita. Il mister ha voluto sottolineare il momento di forma della formazione marchigiana, reduce da una striscia di quattro successi consecutivi, un dato che certifica la caratura della sfida affrontata dai giallorossi. Per uscire indenni da un campo simile e provare a imporre il proprio gioco, erano necessarie doti specifiche che il Giulianova ha saputo mettere in campo con discreta continuità per tutta la durata del match.
«Venivano da quattro vittorie. Una partita dove servivano intensità e attenzione. Credo che l’abbiamo affrontata bene, non mi è dispiaciuta», ha proseguito l'allenatore, promuovendo sostanzialmente l'atteggiamento dei suoi ragazzi. In un girone caratterizzato da un livellamento verso l'alto, la soglia di concentrazione può fare la differenza tra un successo e una sconfitta dolorosa. Pergolizzi ha evidenziato come il confronto sia rimasto sui binari dell'incertezza fino alla fine, con capovolgimenti di fronte che avrebbero potuto premiare l'una o l'altra parte. «Sono partite molto equilibrate, che puoi rischiare di perdere, ma allo stesso tempo credo che abbiamo avuto delle situazioni in cui potevamo andare in vantaggio», ha aggiunto, rammaricandosi parzialmente per non aver capitalizzato le chance create.
Un passaggio importante della conferenza ha riguardato le scelte tattiche e, nello specifico, il cambio di Odianose, che aveva destato qualche curiosità tra i presenti. Il tecnico ha colto l'occasione per ribadire la profondità e la qualità del reparto avanzato a sua disposizione, spiegando come la gestione delle energie sia fondamentale in questa fase cruciale del campionato. «Ho quattro attaccanti, tutti e quattro forti. Odianose veniva da uno stiramento, si è allenato solo quattro o cinque giorni… Ha chiesto lui la sostituzione perché era stanco», ha chiarito Pergolizzi, specificando che non si è trattato di una scelta punitiva ma di una necessità fisica concordata con il calciatore stesso.
La visione del mister resta proiettata sul lungo periodo, evitando di farsi condizionare dal singolo episodio o dal risultato immediato di una domenica. La gestione oculata della rosa risponde alla necessità di avere tutti al top della condizione per il rush finale. «L’allenatore deve guardare queste situazioni, il campionato non finisce oggi, abbiamo altre quindici partite da giocare di cui un derby importante domenica», ha concluso il trainer del Giulianova. Il messaggio è chiaro: la strada verso gli obiettivi stagionali è ancora lunga e tortuosa, e la massima attenzione è già rivolta alla prossima sentitissima sfida che attende i colori giallorossi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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