Il ribaltone sulla panchina del Vado, capolista del Girone A di Serie D, continua a tenere banco. Dopo l'annuncio dell'esonero di Giorgio Roselli, motivato dal direttore sportivo Paolo Mancuso come conseguenza di una "insoddisfazione reciproca", è giunta la replica decisa dell'ormai ex allenatore. Le sue parole gettano una luce diversa sulla clamorosa rottura, avvenuta in un momento di grande successo sportivo.
Roselli ha voluto chiarire in modo inequivocabile la sua posizione, smentendo categoricamente la motivazione ufficiale dell'allontanamento. «Da parte mia nessuna insoddisfazione», ha precisato l'allenatore. Ha specificato che i rapporti con la massima carica societaria non sono affatto tesi, dichiarando: «Con il presidente Tarabotto ci siamo lasciati senza tensioni».
La sorpresa e la delusione, invece, sono state indirizzate verso le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo Mancuso: «Sono rimasto invece sorpreso e deluso dalle dichiarazioni del direttore sportivo Mancuso». L'amarezza si lega direttamente alla discrepanza tra quanto dichiarato e la realtà dei fatti: «Dispiace leggere dichiarazioni non veritiere».
Il rammarico più grande è legato all'addio a un gruppo umano e professionale di cui era profondamente convinto. Roselli ha sottolineato il legame con lo spogliatoio: «Mi dispiace anche lasciare un gruppo fantastico dal quale non ho mai chiesto di essere allontanato».
Roselli ha toccato anche un punto sollevato in precedenza, riguardante presunte incomprensioni iniziali con alcuni calciatori. L'ex tecnico ha ribaltato il senso di tali discussioni, trasformandole in un elemento di vanto e coesione.
Ha ricordato che gli «stessi ragazzi» con cui si erano verificate delle discussioni a inizio stagione, «sono diventati in breve tempo il perno della squadra, sul campo ma soprattutto fuori dal campo che è la cosa per me più importante». L'allenatore ha spiegato come la schiettezza iniziale sia fondamentale per la costruzione di una base solida: «Quando a inizio stagione bisogna mettere insieme tante persone in uno spogliatoio è fondamentale mettere da subito le cose in chiaro, affinché si possa andare in un’unica direzione. Questa per me è stata la soddisfazione più bella».
Roselli ha insistito sul fatto che, fino a pochi giorni prima della rottura, nulla lasciava presagire un esonero. Dopo il pareggio per 0 a 0 a Cairo Montenotte, l'allenatore era convinto che la squadra avrebbe centrato l'obiettivo prefissato.
«Dopo la partita ho parlato con il presidente», ha raccontato Roselli, descrivendo un confronto sereno: «Ci siamo confrontati tranquillamente con schiettezza e ho fatto anche una battuta». La sua motivazione non era scalfita, anzi: «Dimostrando da parte mia una grande volontà di proseguire, avendo massima fiducia in questo gruppo e nello staff tecnico». La sua convinzione, infatti, era «assoluta, nei rapporti ogni giorno con i giocatori e avendo la convinzione che questa squadra possa raggiungere l’obiettivo prefissato».
Infine, un pensiero sportivo al suo successore sulla panchina del Vado, Marco Sesia, che ha già diretto i primi allenamenti. Roselli ha rivelato un legame con il nuovo tecnico: «E’ stato un mio giocatore, l’ho sentito e gli auguro di fare bene. Sono convinto lo farà».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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