L’Ischia si prepara ad affrontare un altro scontro diretto fondamentale per la sua stagione. Alla vigilia del match contro la Palmese, valido per la 15ª giornata del Campionato di Serie D – Girone G, mister Simone Corino è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra, tra il delicato equilibrio della classifica e le voci di natura societaria.
L'allenatore isolano ha subito messo in chiaro la posta in gioco del prossimo incontro. «Sicuramente ci sarà da battagliare ancora una volta con una squadra che sta lì con noi, lottando per i nostri stessi obiettivi», ha dichiarato Corino. L'analisi sulla Palmese è meticolosa: si tratta di una formazione che, nonostante la recente sconfitta casalinga, arrivava da due vittorie consecutive e, a suo giudizio, meritava un esito differente nell'ultima gara visionata. Inoltre, la Palmese sta operando attivamente sul mercato, ingaggiando nuovi calciatori, un fattore che rende l'avversario imprevedibile.
L'Ischia, dal canto suo, è reduce da risultati positivi, culminati con la prima vittoria in trasferta del girone d’andata, ottenuta in uno scontro diretto. Un successo che inietta una "forza diversa" al gruppo, soprattutto per come la partita è stata ribaltata nel primo tempo dopo essere andati in svantaggio.
Nonostante il buon momento, Corino ha richiamato i suoi alla massima lucidità. «Però bisogna rimanere bene ancorati a terra», ha ammonito. Il tecnico ha sottolineato l'importanza del periodo che si protrarrà fino alla sosta natalizia: «Dobbiamo essere bravi a tenere a barra dritta l'attenzione molto alta da qui fino al 21 dicembre».
Il mister ha fissato un punto d'arrivo preciso e irrinunciabile per la squadra in questa fase della stagione. «Noi da qui in avanti come abbiamo iniziato a ragionare... abbiamo in testa semplicemente una cosa: noi nel momento in cui l'Ischia sarà matematicamente salva noi guarderemo avanti». La salvezza, dunque, è l'unica bussola: «Fino a quel momento lì noi abbiamo l'unico obiettivo in testa». L'auspicio è di raggiungerla il prima possibile, in un mese o venti giorni, il che significherebbe aver compiuto «un qualcosa di straordinario».
Corino ha anche commentato l'equilibrio del Girone G, un campionato talmente corto che l'Ischia si trova a soli tre punti dai playout, ma a cinque dalla zona playoff. «A me quello che interessa è guardare il campo, guardare quello che stiamo facendo, dove migliorare e alla Palmese, benissimo, adesso c'è la Palmese. Noi dobbiamo preparare la partita per provare ancora a continuare a fare punti».
Ripercorrendo la vittoria esterna, Corino ha parlato di un inizio gara "particolarmente complicato", dovuto anche alla qualità di giocatori avversari come La Ribbi e Jefferson, che "c'entrano poco con la categoria". Nonostante un impatto iniziale un po' "timido", la squadra ha saputo reagire con "maniera feroce", ribaltando il risultato nel primo tempo. Un contributo fondamentale è arrivato anche dai tifosi in trasferta, la cui carica è stata percepita in maniera importante.
L’allenatore ha riconosciuto che in fase di non possesso è ancora necessario migliorare: se non si è sufficientemente "cattivi" nella pressione e si lasciano troppe linee di passaggio, giocatori come La Ribbi e Jefferson possono mettere in crisi la difesa.
Sulle condizioni fisiche, Corino ha confermato che la squadra sta vivendo un momento di difficoltà, soprattutto nella "zona magica del campo", ovvero il centrocampo, dove mancano diversi interpreti. «Bisogna fare un po' di necessità virtù», ha ammesso, rendendo necessari alcuni adattamenti tattici, come l'utilizzo di Aio in un ruolo che non è il suo naturale di difensore centrale. A livello di indisponibili, restano fuori Boiano e Gill, e alcuni ragazzi hanno avuto qualche linea di febbre in settimana.
Riguardo le indiscrezioni su eventuali nuovi interessamenti per il club, Corino ha mantenuto un profilo basso e professionale, pur essendo a conoscenza delle voci tramite il presidente Pino Tagliadela. «Quando ci sarà l'ufficialità, quando ci sarà, io non so molto sinceramente... quello che è l'aspetto che mi riguarda di più è il campo», ha affermato il tecnico. L'importante, per lui, è che i ragazzi continuino a pensare esclusivamente al campo.
Corino si è detto soddisfatto del cambiamento di percezione attorno alla squadra. «Mi fa piacere che siamo passati da da essere diciamo giudicati no un po' morti, un po' finito tutto, a che adesso invece magari si pensa anche a guardare un pochino sopra».
Infine, l'allenatore ha ribadito l'enorme margine di crescita del gruppo, specialmente quando giocatori chiave come Castagna, Arcamone e Trofa, che sono "elementi di peso", saranno al 100% della condizione, cosa che finora non è mai accaduta. La disponibilità e l'intelligenza dei ragazzi, anche di chi subentra, sono la base su cui Corino intende costruire il futuro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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