Il pareggio ottenuto in rimonta contro la Pro Sesto viene accolto con un pizzico di sollievo e molta consapevolezza in casa Lentigione. Al triplice fischio di una sfida intensa, l'allenatore Ivan Pedrelli ha voluto analizzare la prestazione dei suoi ragazzi evidenziando sia le lacune emerse durante la prima frazione di gioco, sia la grande capacità di reazione mostrata nella ripresa. Il tecnico emiliano preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, consapevole del valore dell'avversario affrontato e delle difficoltà oggettive che una gara del genere nascondeva, soprattutto per l'attenzione tattica che ormai ogni compagine riserva alla sua squadra.
La prima parte del match non è stata però impeccabile, e Pedrelli non ha nascosto che l'approccio avrebbe potuto essere migliore, specialmente nella gestione di alcuni palloni chiave e nelle coperture difensive. “Nel primo tempo abbiamo sbagliato un po’ troppo poi però siamo stati bravi a recuperare. Abbiamo bisogno di ritrovare brillantezza dal punto di vista fisico. C’è da dire che sul loro gol ci siamo fatti sorprendere lasciando troppo spazio ad un giocatore come Banfi e non doveva succedere”, ha ammesso l'allenatore, sottolineando come la mancanza di distanze corrette abbia permesso a un giocatore pericoloso come l'attaccante ospite di trovare la via della rete, punendo una disattenzione che sarebbe dovuta essere evitata.
Un fattore determinante per il recupero del punteggio è stato indubbiamente la profondità della rosa a disposizione, che ha permesso di cambiare marcia nel momento del bisogno grazie agli ingressi dalla panchina. Mentre la Pro Sesto faticava a mantenere l'intensità iniziale a causa di rotazioni più limitate, il Lentigione ha potuto contare su forze fresche che hanno garantito una spinta costante fino al termine delle ostilità. “Il dato positivo è che noi in panchina avevamo Jassey, Cavacchioli, Battistello, Montipò e Alessandrini e questo ci ha dato la possibilità di avere forze fresche, loro erano più corti”, ha spiegato Pedrelli, evidenziando come la qualità delle alternative sia stata fondamentale per riequilibrare i binari del match.
Nonostante il rammarico per non aver centrato l'intera posta in palio, il mister ha reso onore alla qualità degli avversari, inserendoli di diritto tra i pretendenti principali al vertice della classifica. Per Pedrelli, uscire indenni da un confronto con una formazione così organizzata è un segnale di maturità per il suo gruppo. “Tuttavia la Pro Sesto si è confermata una bella squadra, per me è la più forte insieme al Desenzano, gioca bene, ha identità e forza, per questo il pareggio lo accetto e lo considero un buon risultato”, ha dichiarato con franchezza, ponendo l'accento sul fatto che ormai il Lentigione non è più una sorpresa e deve fare i conti con avversari sempre più preparati a bloccare le proprie fonti di gioco.
Nel finale di gara c'è stato spazio anche per l'esordio di Cavacchioli, un innesto che il tecnico ha valutato positivamente pur sottolineando la necessità di inserirlo gradualmente nei meccanismi della squadra. “L’esordio di Cavacchioli? Si è mosso bene, certo ha bisogno di trovare continuità”, ha commentato Pedrelli, che ora sposta immediatamente il mirino sulla prossima sfida di campionato che vedrà il Lentigione impegnato contro il Cittadella Vis Modena. L'obiettivo è quello di lavorare intensamente durante la settimana per correggere gli errori commessi e ritrovare quella forma fisica smagliante che ha caratterizzato le fasi migliori della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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