Il sapore amaro di una sconfitta che non rispecchia quanto visto sul rettangolo verde accompagna il rientro del Manfredonia dalla trasferta contro la Virtus Francavilla. Il 2-0 finale premia i padroni di casa, che riescono così ad agganciare i sipontini a quota 26 punti nel cuore della graduatoria, ma il punteggio non racconta fedelmente l'andamento di un match che ha lasciato molta amarezza nelle fila biancocelesti. Al termine della contesa, Luigi Pezzella ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con un misto di orgoglio per la prova fornita e profondo rammarico per la piega presa dagli eventi, convinto che il tabellino finale sia figlio più della sorte e di decisioni arbitrali discutibili che di una reale supremazia tecnica degli avversari.
L'episodio che ha sbloccato l'incontro e cambiato l'inerzia della sfida è finito nel mirino dell'allenatore del Manfredonia, che ha individuato in quella dinamica il momento di svolta in negativo. Secondo il tecnico, la rete del vantaggio brindisino sarebbe scaturita da una gestione dei rimpalli decisamente favorevole alla Virtus e, soprattutto, da una posizione irregolare non ravvisata dalla terna arbitrale. “Si tratta di un episodio sfortunato, non sono stati commessi errori individuali. Ci sono stati tanti rimpalli che poi hanno favorito il Francavilla, ma dalla panchina eravamo certi della posizione di fuori gioco sul primo gol. L’arbitro ha deciso di non fischiare, ma invito a rivedere l’accaduto”, ha dichiarato Pezzella, sottolineando come fino a quel frangente la sua squadra avesse concesso poco o nulla alla manovra offensiva locale.
La rabbia per l'andamento della gara nasce anche dal confronto tra le occasioni prodotte e la solidità mostrata in fase di non possesso. Prima di andare sotto nel punteggio, infatti, il Manfredonia aveva accarezzato l'idea del vantaggio, dando l'impressione di poter colpire con efficacia. “Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché hanno disputato un’ottima partita e fino al momento del gol non abbiamo subito tiri in porta. Prima di subire il primo gol potevamo andare in vantaggio con Giglio, ma questa partita è stata condizionata dagli episodi sfortunati”, ha proseguito l'allenatore, ribadendo come la sua squadra non meritasse di tornare a casa a mani vuote dopo una prestazione così ordinata e propositiva.
Il tema centrale dell'analisi post-partita è rimasto il senso di ingiustizia legato a un verdetto che Pezzella non esita a definire fuorviante. La ricerca del pareggio nella ripresa ha spinto il Manfredonia a forzare i tempi e a sbilanciarsi, esponendosi inevitabilmente alle qualità dei singoli in forza alla compagine di Francavilla Fontana. “Non meritavamo assolutamente questa sconfitta. Un pareggio sarebbe stato più giusto, soprattutto per il gioco che abbiamo offerto. Nel secondo tempo siamo entrati bene in campo, poi ovviamente cercando di accorciare il risultato e schierandoci con il 4-2-4, abbiamo concesso una ripartenza e subito poi il secondo gol”, ha spiegato il tecnico, evidenziando come la ricerca del tutto per tutto abbia poi prestato il fianco al raddoppio definitivo degli avversari.
Nonostante la parità in classifica, Pezzella ha voluto anche marcare la differenza di obiettivi e di investimenti tra le due società, dando ulteriore valore al cammino svolto finora dai suoi. La Virtus Francavilla resta una corazzata costruita per il vertice, eppure si ritrova oggi allo stesso livello di un Manfredonia che lotta per mantenere la categoria. “Loro sono attrezzati per vincere il campionato e hanno fatto un mercato all’altezza. Hanno tanti giocatori che possono risolvere una partita, infatti il secondo gol nasce proprio dall’iniziativa di un singolo. Adesso siamo delusi, ma siamo pronti a ripartire da quanto espresso oggi sul campo. Siamo ancora più consapevoli del nostro valore. Noi dobbiamo pensare alla salvezza e ad oggi abbiamo gli stessi punti del Francavilla, ma se loro devono vincere il campionato, noi dobbiamo salvarci”, ha concluso il tecnico, tracciando la rotta per il prosieguo della stagione con rinnovata fiducia nel gruppo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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