Si avvicina il fischio d'inizio per quello che, secondo molti osservatori, è l'incontro più atteso e affascinante della quindicesima giornata nel Girone F di Serie D: la capolista Ostiamare è attesa dal confronto diretto in trasferta contro L'Aquila. Un match di cartello che assume i contorni di un vero e proprio crocevia stagionale, soprattutto per i padroni di casa che ambiscono ad accorciare le distanze dalla vetta. Sulla carta, si scontrano la squadra che tutti indicavano come favorita del raggruppamento e quella che, con la sua marcia inarrestabile, ne sta dominando il cammino.
Per fare il punto della situazione, il tecnico dell'Ostiamare, David D'Antoni, è intervenuto nella conferenza stampa odierna, analizzando la preparazione della settimana e la caratura dell'avversario. Come riportato anche dalle colonne di Gazzetta Regionale, il mister ha riscontrato l'impegno consueto da parte del gruppo. «La squadra ha lavorato come al solito con grande applicazione e determinazione», ha affermato D'Antoni, precisando che la preparazione è stata minuziosa in vista di una sfida che vale molto, anche in termini di prestigio.
La sfida al blasone e l'analisi dell'Aquila
L'allenatore ha riconosciuto l'importanza della gara contro un club di spessore, ribadendo la stima generale che circondava L'Aquila all'inizio della stagione: «Ci stiamo preparando al meglio per una partita importante, anche dal punto di vista del blasone, contro una squadra che, a detta di tutti quest'estate, era la favorita del girone». L'obiettivo per l'Ostiamare è chiaro: ottenere un risultato positivo che rafforzi ulteriormente la posizione in classifica, permettendo ai "Gabbiani" di allontanare una delle più accreditate inseguitrici. «Andremo lì cercando di portare a casa un risultato che per noi sarebbe fondamentale».
L'analisi dell'avversario da parte del tecnico è stata lucida e precisa, focalizzata sull'ottimo momento che sta vivendo la formazione abruzzese, reduce da ben tre successi consecutivi. In questo filotto, L'Aquila ha dimostrato anche un'impressionante vena realizzativa, ergendosi a secondo miglior attacco del girone, subito dietro l'Ostiamare. D'Antoni ha evidenziato come il cambio in panchina abbia portato a una maggiore solidità difensiva e a un approccio più diretto. «L'Aquila da quando ha cambiato allenatore è una squadra un po' più solida e diretta. Concede meno rispetto a qualche settimana fa e ora ha trovato un filotto che dà entusiasmo». Il tecnico si è detto ben consapevole della minaccia rappresentata dal reparto offensivo rossoblù: «Sappiamo dell'importanza del loro reparto offensivo, formato da giocatori che in questa categoria ci giocano da tantissimi anni. Noi siamo pronti».
Personalità e gestione dell'ambiente caldo
La chiave per superare l'ostacolo Aquila, secondo D'Antoni, risiede nella personalità della squadra, un tratto che l'Ostiamare ha già dimostrato di possedere in diverse occasioni. «Cercheremo di mettere in campo la nostra personalità», ha dichiarato il mister, rilanciando la convinzione nei mezzi dei suoi: «L'Ostiamare può vincere contro chiunque e l'abbiamo dimostrato».
Un fattore che potrebbe influenzare la partita è indubbiamente il calore del pubblico atteso allo stadio Gran Sasso. Tuttavia, D'Antoni ha trasformato questo potenziale elemento di pressione in una carica motivazionale. «Siamo felici di trovare un pubblico caldo. Questo deve motivarci ancora di più», ha spiegato, invitando i suoi a incanalare l'energia dell'ambiente in senso positivo: «Dobbiamo trasformare tutto questo in emozioni positive, sapendo di andare a giocare in uno stadio bello».
Infine, l'allenatore ha concluso la sua analisi tornando con la mente al pareggio a reti inviolate della scorsa domenica contro il Notaresco. Sebbene la prestazione di volontà ci sia stata («Con il Notaresco l'abbiamo fatta»), la squadra è mancata di precisione, complice anche l'atteggiamento dell'avversario. «Sicuramente gli episodi non hanno girato a nostro favore. Ci è mancata un po' di pulizia a livello tecnico lì davanti, però ci sono anche gli avversari», ha ammesso. Il Notaresco, infatti, è stato descritto come «un avversario che ti fa giocare sporco, che non ti dà tregua». L'indicazione per la prossima sfida è dunque perentoria: «Senza dubbio domenica dobbiamo cercare di essere puliti in fase offensiva».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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