Il rammarico in casa Nissa è tangibile dopo la recente battuta d'arresto maturata nel delicato scontro diretto contro la Reggina. Un risultato che scotta e che ha spinto il tecnico Francesco Di Gaetano a una riflessione profonda e senza filtri sulla prestazione offerta dai suoi uomini tra le mura amiche. L'analisi dell'allenatore giallorosso parte da una presa di coscienza collettiva, evidenziando come la squadra sia apparsa sottotono in un appuntamento che richiedeva invece un piglio ben diverso.
«Siamo delusi dopo questo risultato in uno scontro diretto, però se analizziamo la partita non ci sono state grosse occasioni, forse abbiamo giocato in maniera contratta, con il freno a mano tirato», ha esordito Di Gaetano, sottolineando una certa timidezza tattica che ha impedito alla formazione siciliana di esprimersi al meglio. Secondo il mister, l'andamento della sfida avrebbe potuto prendere una piega diametralmente opposta se la Nissa fosse riuscita a sbloccare il punteggio nelle prime battute, ma la mancanza di cinismo e, soprattutto, di carattere ha pesato come un macigno sull'economia del match.
Il nodo centrale della critica del tecnico riguarda l'atteggiamento mentale del gruppo. «Avessimo fatto gol all'inizio cambiava tutto, ma in generale è mancata un po' la personalità, su questo non possiamo lavorarci. Dobbiamo fare un esame di coscienza e capire dove stiamo sbagliando», ha ammesso con onestà, evidenziando come certi limiti caratteriali siano difficili da correggere sul campo d'allenamento e debbano invece scattare nella testa dei calciatori. Il punteggio finale, secondo Di Gaetano, non è stato il frutto di un dominio ospite, quanto piuttosto la conseguenza di dettagli sfavorevoli: «Il risultato è stato figlio di episodi, un piazzato e un'autorete».
Nonostante l'amarezza, l'allenatore non vuole sentire parlare di alibi o giustificazioni che possano distogliere l'attenzione dalle responsabilità della squadra. La consapevolezza della forza del roster a sua disposizione deve tradursi in una ferocia agonistica costante. «Possiamo cercare tutte le attenuanti del mondo, ma la domenica dobbiamo tritare gli avversari considerando la nostra qualità», è il monito severo del mister, che chiede un cambio di passo immediato per onorare il valore tecnico della rosa. Un passaggio fondamentale del suo intervento riguarda l'unità d'intento, specificando che «oggi dobbiamo parlare di noi alla Nissa, non di io», mettendo il bene del club davanti ai singoli.
Tuttavia, il clima non deve diventare eccessivamente disfattista. La classifica e il calendario offrono ancora ampi margini di manovra per recuperare il terreno perduto e Di Gaetano invita tutto l'ambiente a mantenere l'equilibrio. «Ma adesso non guardiamo tutto nero, ci sono 48 punti a disposizione, ma se alla prima problematica pensiamo sia finito tutto è l'errore più grande da fare», ha avvertito, cercando di spegnere sul nascere eventuali venti di rassegnazione che potrebbero minare il prosieguo del campionato.
In chiusura, il messaggio è di totale resilienza. La lotta per gli obiettivi stagionali resta aperta e la Nissa non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro, convinta che il torneo sia ancora lungo e ricco di insidie per chiunque, anche per le corazzate del girone. «Non ci sono squadre che vinceranno tutte le partite, non bisogna mollare affatto», ha concluso il tecnico, ribadendo la ferma volontà di rialzarsi subito e di combattere su ogni pallone fino alla fine della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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