All'indomani della sconfitta casalinga per 2-1 patita contro la capolista Reggina sul terreno di gioco dello stadio Marco Tomaselli, il presidente della Nissa Luca Giovannone è intervenuto ai canali ufficiali della società per commentare l'esito del match. Il massimo dirigente biancoscudato ha analizzato con lucidità le diverse fasi della contesa, soffermandosi sugli episodi determinanti, sull'incredibile catena di defezioni fisiche che sta condizionando la stagione e sui recenti avvicendamenti nell'organigramma tecnico.

Nel corso della sua approfondita disamina, il numero uno del club nisseno ha difeso a spada tratta la prestazione offerta dai suoi ragazzi, sottolineando l'ampia mole di gioco prodotta rispetto agli avversari. «Sicuramente la Nissa avrebbe meritato il pareggio, perché la Reggina ha avuto poche occasioni da gol e ne ha messe dentro due. Brava la Reggina, mentre noi abbiamo avuto più occasioni e siamo riusciti a fare soltanto un gol. Questo sembra proprio l’anno della Reggina, ma la Nissa ha tenuto testa per tutta la partita a una grande squadra» ha dichiarato il presidente Luca Giovannone.

Il patron della compagine biancoscudata ha poi voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla tifoseria locale, prima di augurare le migliori fortune alla formazione amaranto per il prosieguo del cammino. «Ringrazio i duemila tifosi presenti allo stadio e il Trust per il sostegno. Cercheremo di proseguire un campionato dignitoso. Alla Reggina auguro di tornare presto nelle categorie superiori, perché è una piazza da Serie A» ha proseguito il massimo dirigente della Nissa.

Proseguendo nella sua analisi, Luca Giovannone si è rammaricato per un risultato finale ritenuto eccessivamente punitivo per quanto espresso dai ventidue in campo. «Se fosse stato un match di boxe sarebbe finito in pareggio. In questo caso ha vinto la Reggina ed è inutile recriminare. Dobbiamo pensare alle prossime partite, fare bene, far divertire i nostri tifosi e migliorare il gioco. Dobbiamo anche aspettare che guariscano gli infortunati. Abbiamo allestito una squadra molto competitiva, ma con 14 infortunati, alcuni gravi, era impossibile fare molto di più. Adesso dobbiamo raccogliere tanti punti e onorare il campionato» ha rimarcato il patron della Nissa.

Interpellato in merito all'atteggiamento mostrato dal gruppo in un appuntamento di prima fascia, il presidente ha respinto le critiche relative alla tenuta mentale della squadra. «Era la gara dell’anno, non della vita. Quella della vita poteva essere la sfida dello scorso anno, quando abbiamo vinto i playoff contro la Reggina. Speriamo che ce ne siano altre in futuro e che la Nissa possa salire nel professionismo, magari guardando in televisione la Reggina giocare in Serie A. Mi aspettavo un approccio positivo dalla nostra squadra e così è stato. Non posso rimproverare niente ai calciatori. Gli errori si commettono, ma abbiamo tenuto testa agli avversari e il pareggio sarebbe stato il risultato giusto» ha sostenuto con fermezza Luca Giovannone.

Nel prosieguo della conferenza, il massimo vertice societario ha ripercorso i momenti complessi legati alle decisioni drastiche assunte nell'ultimo periodo per provare a scuotere l'ambiente. «Ci sono stati gli esoneri di due allenatori e anche del preparatore atletico. Non abbiamo la prova oggettiva che tutti questi infortuni dipendano da qualcuno, però abbiamo deciso di cambiare anche il preparatore e richiamare quello dello scorso anno, con il quale ci trovavamo bene. Quando cominci a esonerare un allenatore dopo poche partite diventa difficile ritrovare la strada giusta. Se avessimo vinto oggi, saremmo potuti rientrare in gioco» ha ammesso con grande trasparenza il numero uno della Nissa.

Il patron biancoscudato si è poi nuovamente congratulato con gli avversari per l'ottimo lavoro svolto nella composizione dell'organico, ribadendo l'impatto devastante che le tante assenze hanno avuto sulla continuità dei risultati. «Devo fare i complimenti alla Reggina e al suo staff per aver costruito una grande squadra in pochi mesi. Anche noi avevamo allestito una rosa importante, ma se quattordici giocatori sono infortunati è logico incontrare delle difficoltà. Forse, con la squadra al completo, oggi il risultato sarebbe stato diverso» ha aggiunto Luca Giovannone.

In chiusura di intervento, il presidente della Nissa ha lanciato una stoccata al sistema calcistico di quarta serie, ponendo l'accento sulle scarse tutele garantite ai club virtuosi. «Purtroppo le società che si comportano bene e rispettano le regole non vengono tutelate. Penso alla Reggina, che non è stata ripescata dopo aver vinto i playoff, e alla Nissa, che lo scorso anno si è trovata nella stessa situazione. Non è giusto. Ci sono squadre che saltano da un anno all’altro e finiscono per condizionare negativamente anche i risultati delle altre. In Serie D ci sono assolutamente poche tutele sotto questo aspetto» ha infine chiosato il patron Luca Giovannone.

Sezione: Serie D / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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