Il cammino della Costa Orientale Sarda nel girone di ritorno della Serie D subisce una brusca e preoccupante frenata. La sconfitta interna rimediata a Tertenia contro l’Atletico Lodigiani, un 3-1 che lascia poco spazio alle recriminazioni, rappresenta il secondo stop consecutivo per la formazione ogliastrina.
Quello che doveva essere il match del riscatto si è trasformato in un pomeriggio amaro che ha riavvicinato pericolosamente lo spettro dei playout. La cronaca della sfida racconta di una squadra apparsa spenta, trafitta dai colpi dei romani e incapace di sfruttare le occasioni per rimettersi in carreggiata, compreso un pesante errore dal dischetto di Alessio Murgia sul punteggio di 0-2 che avrebbe potuto cambiare l'inerzia del confronto.
Al termine della gara, il tecnico Francesco Loi è apparso visibilmente contrariato, non tanto per il risultato in sé, quanto per l'atteggiamento mostrato dai suoi uomini sul rettangolo verde di 'Is Arranas'. L'analisi dell'allenatore è stata impietosa e priva di alibi, segno di un momento di tensione che richiede una svolta immediata. “Oggi abbiamo sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Non abbiamo onorato la categoria e negli episodi loro sono stati più determinati di noi. Purtroppo questa è la Serie D, sbagli due partite e sei di nuovo invischiato nella lotta per non retrocedere. Due sconfitte di fila che ci fanno capire che non siamo ancora rientrati dalle vacanze”, ha sentenziato Loi, fotografando un gruppo che sembra aver perso quella bussola che aveva garantito una navigazione tranquilla nella prima parte di stagione.
Le critiche del mister si sono concentrate in particolare sulla mancanza di lucidità e vigore atletico, componenti fondamentali in una categoria dove l'agonismo spesso prevale sul talento puro. La COS è apparsa insolitamente imprecisa nei fondamentali, regalando campo e coraggio a un'avversaria che ha saputo cinicamente approfittare di ogni falla nel sistema di gioco gialloblù. “Oggi è mancata cattiveria, determinazione e qualità tecnica. Abbiamo sbagliato passaggi elementari e corso meno del dovuto. Questo ci ha portati a essere meno incisivi del solito nei momenti determinanti della partita”, ha proseguito il tecnico, rammaricandosi per un calo di tensione che ha reso vano ogni tentativo tattico di arginare la Lodigiani.
Un altro tasto dolente evidenziato da Loi è la cronica imprecisione dagli undici metri, un problema che sta diventando un vero e proprio tabù per la formazione sarda e che sta costando punti pesantissimi nell'economia complessiva del torneo. L'errore di Murgia è solo l'ultimo di una serie che comincia a farsi preoccupante per la tenuta mentale della squadra. “Abbiamo sbagliato il quinto rigore stagionale. E a questi livelli non te lo puoi permettere. Quando ci sono partite come quelle di oggi, che viaggiano sul filo dell’equilibrio, questi episodi purtroppo pesano”, ha ribadito l'allenatore, conscio che in sfide così equilibrate sono proprio i dettagli e le palle ferme a fare la differenza tra un successo e una disfatta.
Il nervosismo è emerso chiaramente anche nella gestione disciplinare dell'incontro, terminato con entrambe le compagini in dieci uomini dopo le espulsioni di Marco Piredda a metà ripresa per la COS e di un elemento avversario. Nonostante il guizzo finale del neo entrato Stefano Sarritzu, che ha provato a riaccendere le speranze di rimonta, il forcing disperato dei padroni di casa ha finito per esporre il fianco al contropiede definitivo di Coulibaly, che ha chiuso i conti in pieno recupero. Ora per la Costa Orientale Sarda si apre una settimana di riflessione profonda e di lavoro intenso, con la necessità di ritrovare quella fame e quella compattezza che mister Loi reclama a gran voce per evitare di restare impantanati nelle zone calde della graduatoria.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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