L'ambiente della Paganese è avvolto da un cauto fermento, alimentato da un lato dalla solidità del gruppo e dall'altro dalle inevitabili dinamiche del calciomercato invernale, specialmente nel reparto offensivo. Come riportato anche dai colleghi di paganesemania, l'allenatore Raffaele Novelli non nasconde il suo ottimismo e la fiducia incondizionata nei confronti della squadra attuale.
Già dopo la sfida contro la Real Normanna e ribadito domenica scorsa al termine dell'incontro con il Gravina, Novelli ha espresso un messaggio chiaro e diretto: "È una squadra che ha fame, intensità, ambizione e senso di appartenenza. Non abbiamo bisogno di nulla se non di continuare a lavorare". L'allenatore ha messo il concetto di gruppo al centro di ogni valutazione, persino davanti alle tentazioni del mercato, evidenziando la convinzione che i margini di miglioramento risiedano nel lavoro quotidiano con gli interpreti a disposizione. "Sono convinto che lavorando con questi interpreti possiamo ridurre gli errori e migliorare anche la fase di finalizzazione", ha dichiarato il tecnico.
Ed è proprio la finalizzazione l'aspetto su cui la Paganese deve necessariamente progredire: i numeri parlano chiaro, con soli 15 gol segnati in altrettante partite di campionato.
Consapevole della necessità di capitalizzare l'enorme mole di gioco prodotto, la società sembra intenzionata a compiere uno sforzo economico in sede di mercato per ingaggiare un attaccante di peso.
Nelle ultime settimane sono circolati diversi nomi di alto profilo. Si è parlato di Vincenzo Ferrara del Casarano e di Prado del Giugliano, giocatore che era già stato "inseguito" dalla dirigenza in estate. Un'altra opzione era Dambros della Scafatese, ma il club di Felice Romano lo ha di fatto blindato, rendendo l'operazione molto complessa.
Le piste più calde delle ultime ore sembrano condurre a due attaccanti centrali. Il primo è Ciro Foggia, attualmente in forza all’Heraclea. La sua candidatura è significativa, poiché Foggia è una vecchia conoscenza di mister Novelli, con cui ha condiviso la fortunata esperienza che portò al successo a Messina. Per questo profilo, tuttavia, resta da valutare attentamente la fattibilità economica dell'operazione. Il secondo nome che catalizza l'attenzione è quello di Federico Cardella. L'attaccante vanta una lunga esperienza in Serie D e un bottino personale di quasi 100 reti realizzate nella categoria. Dopo essere stato protagonista la scorsa stagione con 12 gol, Cardella sta trovando poco spazio al Desenzano, seconda forza del girone D, avendo disputato finora circa 300 minuti in campionato. Questa situazione potrebbe spingerlo a considerare un ritorno al Sud.
La prima riguarda la situazione in uscita: Abel Arganaraz è l'attaccante "sacrificato" per fare spazio a un nuovo innesto. L’argentino, che era stato anche escluso dalla lista dei convocati per la gara contro il Gravina, è già rientrato in patria "per problemi personali", in attesa della separazione ufficiale dalla Paganese. Arganaraz, che pure aveva firmato il gol decisivo nella vittoria contro il Manfredonia, potrebbe tornare a vestire la maglia del Club Atlético Gimnasia y Esgrima (Jujuy), come già accaduto nel 2023, per partecipare alla Primera Nacional (la Serie B Argentina) che prenderà il via a inizio anno.
L'altra certezza, cruciale per le strategie future, è il diktat del "generale" Novelli. L'allenatore ha voluto mettere i puntini sulle 'i' a chiare lettere: "Se arriverà qualcuno dovrà adattarsi al nostro modo di stare in campo, alla nostra idea di squadra, non il contrario!". Un messaggio inequivocabile che stabilisce le priorità del tecnico: chiunque arrivi dovrà sposare immediatamente la filosofia e l'intensità del gruppo, senza stravolgere gli equilibri interni in nome del proprio blasone. La Paganese, insomma, cerca un finalizzatore, ma non a discapito dell'identità.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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