La proprietà della Sambenedettese non ha intenzione di mollare la presa. A dissipare ogni dubbio sul futuro della società rossoblù è stata Maria Elisa D'Andrea, responsabile della supervisione e compliance societaria del club e consorte del presidente Vittorio Massi. L'occasione è stata il business meeting "Passione Rossoblù", tenutosi venerdì sera presso l'Hotel Relax di San Benedetto, un appuntamento che ha riunito oltre duecento sponsor del club.
Le dichiarazioni della dirigente, riportate dal Corriere Adriatico, hanno voluto tracciare una linea netta rispetto alle voci circolate nelle ultime settimane sul possibile disimpegno della famiglia. "La famiglia Massi c'è e ci sarà ancora per tanto tempo. Avere una famiglia di sambenedettesi alla guida della società è un valore aggiunto", ha affermato D'Andrea, sottolineando il radicamento territoriale come elemento distintivo della gestione attuale.
Un passaggio significativo del suo intervento ha riguardato le condizioni del presidente Massi, assente all'evento per motivi di salute. "Sta bene, è a casa con la febbre ed è a riposo. Nei prossimi giorni si recherà a Milano per ulteriori accertamenti. È un testardo e si riprenderà più forte di prima", ha spiegato la responsabile della compliance, con tono rassicurante ma senza nascondere la necessità di approfondimenti medici nel capoluogo lombardo.
L'incontro con gli sponsor ha rappresentato un momento strategico per consolidare i rapporti con il mondo imprenditoriale che sostiene economicamente il progetto rossoblù. In un contesto in cui il dialogo tra società e stakeholder risulta fondamentale per garantire stabilità finanziaria, la presenza massiccia di partner commerciali testimonia un interesse ancora vivo verso le sorti del club.
Sul piano organizzativo, D'Andrea ha anticipato cambiamenti strutturali importanti. "Ci saranno rafforzamenti perché stiamo puntando a una struttura più organizzata a tutti i livelli. Non è però un percorso immediato: non si può scegliere il primo avventuriero. Ci sono imprenditori che hanno lasciato altre piazze e guardano con interesse a San Benedetto, ma ogni ipotesi va valutata con attenzione", ha dichiarato, lasciando intendere che la società sta vagliando diverse opzioni per implementare l'organico dirigenziale e tecnico.
Questa affermazione suggerisce un approccio prudente nella selezione di eventuali nuove figure professionali, con particolare attenzione a evitare scelte affrettate che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il riferimento a "imprenditori che hanno lasciato altre piazze" indica che sul tavolo della dirigenza rossoblù sarebbero arrivate manifestazioni d'interesse concrete, anche se D'Andrea ha voluto precisare che la fase di valutazione richiederà tempo e accuratezza.
Tra i temi affrontati anche la posizione di Rapullino, figura evidentemente vicina all'ambiente rossoblù. "È molto vicino alla Samb e alla nostra famiglia. È sicuramente una persona affidabile", ha sottolineato la responsabile della compliance, confermando un rapporto di fiducia consolidato.
In conclusione, D'Andrea ha lanciato un appello alla tifoseria e all'ambiente sambenedettese, chiedendo un atteggiamento più equilibrato nei confronti della gestione societaria. "Bisogna ricordare il rispetto per un presidente che prende decisioni, impopolari o meno, e se ne assume la responsabilità portandole avanti", ha affermato, in quello che suona come un invito a riconoscere il peso delle scelte amministrative e la necessità di un clima costruttivo.
Il messaggio della dirigenza appare dunque chiaro: la famiglia Massi non intende abbandonare il progetto Sambenedettese, ma al tempo stesso si prepara a una fase di riorganizzazione che dovrebbe portare a un rafforzamento della struttura societaria. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere quali saranno i profili individuati per dare nuovo impulso alla gestione tecnica e amministrativa del club, in un percorso che la proprietà vuole affrontare con la massima oculatezza.
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