Un punto conquistato sul difficile campo del Foligno, in condizioni climatiche complesse e in piena emergenza, vale oro per il Seravezza. L'1-1 finale ha soddisfatto l'allenatore Cristiano Masitto, che al termine della partita ha voluto sottolineare la prova di carattere dei suoi ragazzi, capaci di resistere a un avversario di spessore in un momento di grande difficoltà per l'organico.
L'analisi della gara e la risposta alla crisi fisica
Intervenuto nel post-partita, il tecnico ha riconosciuto che l'incontro è stato segnato dalle condizioni esterne, ma ha elogiato il temperamento con cui la sua formazione ha affrontato la sfida. «Devo fare i complimenti alla mia squadra, ai miei ragazzi, perché abbiamo incontrato una squadra forte e siamo andati sotto», ha esordito Masitto.
La difficoltà del match era aggravata da un'ondata influenzale che ha decimato la rosa. «Abbiamo avuto nel giro di un giorno quattro giocatori che non sono venuti per febbre», ha rivelato il mister, citando gli assenti (Gamallinghi, Punioni, Sforza, Azioni), e rimarcando: «quindi ci siamo trovati in netta emergenza e abbiamo contato una squadra importante su un campo difficile». Nonostante lo svantaggio e l'inferiorità logistica, la reazione è stata quella che si aspettava: «Devo fare i complimenti alla mia squadra perché ha avuto una reazione giusta ed è corretto che sia così».
La partita, pur difficile da osservare per il pubblico, è stata estremamente combattuta fino al fischio finale: «La partita su questo campo con questo clima non era una partita semplice ed è venuta fuori penso anche una bella partita per noi che la vedevamo dalla panchina».
L'elogio ai giovani e la pazienza necessaria
Masitto ha riservato parole di stima anche per il Foligno, definito una «squadra giusta, tosta», ma ha voluto concentrarsi sul percorso di crescita del Seravezza, che è una squadra giovane e ha bisogno di pazienza. Ha citato come esempio un episodio chiave della partita per evidenziare l'ingenuità tipica dell'età.
«Avete visto giovane perché l'ultima palla di Fontana Rosa 2006 che si apre la porta e anziché scegliere l'interno piede sceglie di tirare come fanno nella Junior giovanissimi l'eurogol di collo, la palla va in tribuna». Nonostante l'errore, il tecnico ha difeso il giocatore e i suoi compagni: «Però gli faccio i complimenti perché loro stanno tirando la carretta».
Il Seravezza è una squadra interamente nuova, «formata un tre giorni prima della Coppa Italia col Prato», e il suo cammino richiede tempo e convinzione.
L'obiettivo salvezza e la frecciata al Grosseto
L'allenatore ha ribadito quale sia la priorità assoluta per il club, un obiettivo da raggiungere con determinazione e lucidità. «Dobbiamo avere la pazienza di fare sette punti per arrivare alla salvezza che è il primo obiettivo che ci siamo dati perché io non mi scordo da dove siamo partiti».
La soddisfazione è grande nel vedere la squadra affrontare avversari importanti come il Foligno e riuscire a imporre il proprio gioco e la propria identità. «Metterci dentro quelle che sono le nostre idee, il temperamento, il combattere uomo su uomo che non è una cosa facile, per me è è un bellissimo orgoglio».
Infine, un pensiero è andato alla corsa al vertice, dominata dal Grosseto, il cui primato non è ancora definitivo. «Credo che il Grosseto debba ancora vincere il campionato, ci sarà ancora tanto da lottare», ha concluso Masitto. Nonostante Grosseto stia facendo un campionato a sé, per il tecnico l'importante è focalizzarsi sui propri traguardi, a piccoli passi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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