Se c'è una cosa che le prime sei giornate del Girone B di Serie D 2026-2027 ci hanno insegnato, è che in questo campionato non esistono certezze assolute. Il sesto turno appena andato in archivio ha rimescolato le carte, delineando nuove gerarchie e gettando pesanti ombre sulle panchine delle squadre invischiate nei bassifondi.

La notizia di giornata è senza dubbio la prima, pesantissima frenata del Nibbiano & Valtidone. Dopo un filotto perfetto di cinque vittorie consecutive (incluso il trionfo nello scontro diretto proprio contro il Chievo della scorsa settimana), la capolista si è schiantata contro l'organizzazione tattica del Caldiero Terme. Ai veneti è bastato un guizzo di Castelli a inizio ripresa per abbattere l'imbattibilità piacentina e lanciare un segnale a tutto il campionato: nessuno è invulnerabile.

Di questa caduta ha approfittato immediatamente il Chievo Verona, che ha riagganciato la vetta a quota 15 punti. La reazione degli uomini clivensi dopo il passo falso del turno precedente è stata rabbiosa, cinica, spietata: un 5-0 senza appello contro la Tritium. Quando hai a disposizione un arsenale offensivo composto da giocatori fuori categoria come Dardan Vuthaj e l'inossidabile Alberto Paloschi, c'è poco da fare per le difese avversarie. L'attacco gira a meraviglia e la macchina veronese sembra essersi già riassestata.

Dietro la coppia di testa, la classifica "reale" nasconde insidie matematiche da non sottovalutare. A quota 10 punti c'è un Piacenza che sta letteralmente lievitando. Il 4-0 inflitto allo Scanzorosciate (reti di Musta, Rrapaj, capitan Mustacchio e del solito inarrestabile Raffini, già autore di una tripletta alla 4ª giornata) è la prova di forza di una squadra che ha trovato la quadra. Attenzione ai Lupi: hanno una gara in meno.

Ancora più minaccioso è il cammino del Milan Futuro (9 punti). Con le due gare rinviate (contro Piacenza e Pavonese), i giovani rossoneri hanno potenzialmente i punti necessari per volare in testa alla classifica a quota 15. La profondità della rosa e il talento cristallino (ossola e Vos su tutti) li rendono la scheggia impazzita del girone.

Nel nutrito gruppo a 9 punti, menzione d'onore per la Virtus CiseranoBergamo, che liquida la pratica Virtus Verona con un perentorio 3-0 griffato dalla doppietta di un Lozza in stato di grazia, e per il Leon, che passa in casa del Club Milano trascinato dal solito, implacabile Bonseri (già a segno in quasi tutte le partite finora). Molto bene anche la Pro Palazzolo, che sale a 10 punti vincendo di misura e mestiere a Brusaporto, confermando di aver definitivamente archiviato il traumatico 5-1 subito all'esordio.

Scendendo nei bassifondi della classifica, l'aria si fa asfissiante e le panchine scottano inesorabilmente.

La situazione più drammatica è paradossalmente quella del Fiorenzuola. I rossoneri, fermi a 2 miseri punti, sono il ritratto di un'incompiuta. La dirigenza aveva provato a dare la scossa già dopo la prima giornata, esonerando clamorosamente Nicolò Araldi dopo lo 0-3 contro lo Scanzorosciate per affidare la panchina ad Alberto Villa. Purtroppo, la "cura Villa" non ha finora sortito gli effetti sperati: in 5 gare sotto la sua gestione sono arrivate tre sconfitte e due scialbi pareggi (l'ultimo, lo 0-0 di questa domenica contro il Villa Valle). La squadra appare bloccata psicologicamente e tatticamente; sebbene Villa sia arrivato da poco, i risultati non ammettono sconti e la tensione nell'ambiente è ormai palpabile.

Ma chi rischia seriamente l'esonero in queste ore è la guida tecnica della Tritium (2 punti). Prendere cinque gol dal Chievo può capitare, ma l'atteggiamento rinunciatario e i soli 2 punti raccolti (due pareggi e quattro sconfitte, con la difesa peggiore del girone) mettono l'allenatore Matteo Serafini spalle al muro. È il classico scenario in cui, tra domenica sera e lunedì mattina, le società di Serie D optano per il ribaltone tecnico nel disperato tentativo di salvare la stagione prima che sia troppo tardi.

Non se la passano bene nemmeno il Club Milano (4 punti), incapace di invertire la rotta e trafitto nel finale dalla Leon, e il Rovato (3 punti). I bresciani, dopo aver illuso con le prodezze balistiche di Ejjaki alla seconda giornata, si sono spenti e hanno ceduto il passo anche alla Real Calepina.

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Sala
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