La quindicesima giornata del Girone A di Serie D ha emesso un verdetto inequivocabile: il campionato non accetta padroni assoluti. Se fino a pochi giorni fa la capolista sembrava poter gestire un margine di sicurezza, il turno appena concluso ha rimescolato le carte con la brutalità tipica di questa categoria, dove ogni singolo punto va strappato con i denti. La classifica, fredda e inappellabile, ci racconta ora una storia diversa: il Vado vede il suo vantaggio assottigliarsi al minimo sindacale, mentre alle sue spalle il Ligorna avanza con il passo pesante di chi non ha intenzione di fare prigionieri.
Il dato più rilevante di questo fine settimana è senza dubbio la frenata della capolista. Il pareggio a reti bianche del Vado contro la Cairese non è un risultato da sottovalutare. Dopo aver ottenuto due vittorie di misura e dal peso specifico enorme contro Lavagnese e Chisola nei turni precedenti (a cui però va aggiunta la sconfitta nel recupero col Gozzano), l'attacco rossoblù si è inceppato contro una formazione che naviga nelle acque agitate della bassa classifica. Questo 0-0, seppur mantenga il Vado in vetta a quota 35 punti, suona come un campanello d'allarme se letto in contrapposizione alla prepotenza agonistica del Ligorna.
La formazione genovese, infatti, è la vera protagonista del momento. Il 4-1 inflitto alla Biellese è una dimostrazione di forza che va oltre il semplice risultato: è un messaggio al campionato. Con le reti di Pastore e Dellepiane, unite alla doppietta di un Rosa in stato di grazia (già a segno anche nel poker contro il Chisola della 14ª giornata), il Ligorna ha collezionato la terza vittoria consecutiva. I numeri sono impietosi per gli avversari: 9 gol fatti e uno solo subito nelle ultime tre uscite. Con 34 punti, ora è a una sola lunghezza dalla vetta. Il duello è servito.
Chi invece sembra aver smarrito la bussola è il Chisola. Il pareggio per 1-1 contro il Gozzano, salvato solo dalla rete di Azizi nella ripresa, certifica un momento di appannamento preoccupante. Un solo punto raccolto nelle ultime tre gare, frutto anche delle sconfitte negli scontri diretti con Vado e Ligorna, ha fatto scivolare i piemontesi a -7 dalla testa e a -6 dal secondo posto. Chi ne approfitta è il Varese, che zitto zitto si porta a sole due lunghezze dal terzo gradino del podio (26 punti). La vittoria in extremis a Tortona, con il gol di Barzotti al 50' del secondo tempo, è l'emblema di una squadra che, pur soffrendo, sa raccogliere il massimo: 10 punti nelle ultime quattro giornate sono un ruolino di marcia da vertice.
Scorrendo la classifica, è impossibile non dedicare un plauso all'Imperia. La vittoria di misura nel derby contro la Sanremese, firmata da Insolito, proietta i nerazzurri a quota 20 punti. Stiamo parlando di una squadra trasformata, capace di inanellare quattro successi consecutivi (Sanremese, Novaromentin e Asti) senza subire gol nelle ultime due uscite esterne. L’Imperia ha agganciato il treno dei playoff, raggiungendo Derthona e Biellese, entrambe uscite con le ossa rotte da questo turno.
A metà classifica, il Sestri Levante conferma la sua solidità difensiva ma palesa qualche difficoltà offensiva: lo 0-0 di Asti segue quello contro la Biellese. La porta è inviolata da tre turni (considerando anche il 5-0 al Novaromentin), ma per ambire a qualcosa di più serve ritrovare la via del gol con continuità.
In coda, la lotta per la sopravvivenza si fa incandescente. Il Novaromentin trova una boccata d'ossigeno vitale superando 1-0 il Club Milano nello scontro diretto, grazie al gol di Crivelli. Una reazione d'orgoglio necessaria dopo le otto reti incassate complessivamente nelle due giornate precedenti contro Sestri e Imperia. Per il Club Milano, fermo a 12 punti e incapace di segnare nelle ultime tre partite (un pareggio e due sconfitte per 1-0), la situazione si fa complessa.
La quindicesima giornata ci consegna un campionato spaccato in due: una corsa a due per il titolo che si preannuncia serratissima tra Vado e Ligorna, e una bagarre furibonda per i piazzamenti playoff dove l'Imperia corre più veloce di tutti. La Serie D non perdona chi si ferma, e la prossima giornata sarà cruciale per capire se il Vado saprà reagire o se l'onda d'urto del Ligorna completerà il sorpasso.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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