L'appuntamento con il terzo confronto stagionale tra le due formazioni siciliane si avvicina e l'emozione cresce tanto a Barcellona per la Nuova Igea Virtus quanto a Milazzo. Una partita che accende gli animi delle rispettive tifoserie e che assume un significato particolare per coloro che hanno indossato entrambe le casacche nel corso della propria carriera.

Tra questi figura Mirco Camarda, un calciatore che ha lasciato il segno in ambedue le piazze ma che conserva un legame speciale con Milazzo, dove ha scritto pagine memorabili durante l'epica ascesa che portò la squadra rossoblù nel calcio professionistico.

Il percorso calcistico di Camarda è iniziato nelle giovanili della Reggina, per poi proseguire con le prime esperienze significative alla Nuova Igea, dove ha affrontato competizioni di rilievo. Nel 1999, ancora nella categoria juniores, conquistò da protagonista il titolo di Serie D. La società giallorossa decise successivamente di cederlo temporaneamente al Locri, sempre in Serie D, prima del suo ritorno che coincise con tre stagioni consecutive in Serie C con la maglia di Barcellona.

L'arrivo a Milazzo avvenne durante la seconda metà di un campionato di Promozione, prima sotto la guida tecnica di Romeo e poi con Contestabile alla guida della squadra. Il trionfo fu immediato. Gli anni seguenti, con Venuto in panchina, regalarono ulteriori soddisfazioni: prima la vittoria in Eccellenza, poi quella in Serie D, consolidando una serie di successi che hanno segnato la storia del club mamertino.

In vista dell'incontro domenicale, l'ex fantasista ha condiviso dalle pagine della Gazzetta del Sud le proprie riflessioni sulla partita che vedrà contrapposte due squadre a lui care. «Domenica mi auguro innanzitutto che sia una bella giornata di sport», ha dichiarato, sottolineando come il derby rappresenti sempre una competizione a sé stante, capace di generare tensione sia tra i protagonisti in campo che sugli spalti. La sua speranza è che prevalga «la massima correttezza da parte di tutti».

Interrogato sulle proprie preferenze per l'esito del match, Camarda non ha nascosto la propria appartenenza emotiva: «Sono sincero, il mio cuore è rossoblù». Tuttavia, l'ex giocatore ha evidenziato le difficoltà che attendono il Milazzo, accentuate dalle assenze di due elementi fondamentali come Corso e Dall'Oglio. Nonostante ciò, ha espresso fiducia nei compagni che saranno chiamati a sostituirli, certo che sapranno farsi valere.

Secondo la sua lettura tattica, il peso maggiore delle aspettative graverà sull'Igea, attualmente al comando della classifica e impegnata tra le mura amiche, con l'obiettivo di preservare la posizione di vertice. Il Milazzo, però, non rappresenta un avversario da sottovalutare: finora ha dimostrato una particolare efficacia lontano dal proprio stadio, risultando particolarmente pericoloso nelle ripartenze offensive.

Un elemento di criticità per la squadra rossoblù potrebbe essere rappresentato dalle condizioni del terreno di gioco dello stadio "Marco Salmeri", che secondo Camarda penalizza lo stile di gioco del Milazzo, orientato al possesso palla e al gioco rasoterra.

Guardando oltre la singola partita, l'ex centrocampista ha preferito mantenere un approccio prudente riguardo alle previsioni sulla conclusione del campionato. «È ancora presto per fare pronostici», ha affermato, anticipando un torneo estremamente equilibrato che si deciderà probabilmente nelle ultime giornate, «se non addirittura negli ultimi novanta minuti».

Pur riconoscendo che attualmente Savoia e Igea sembrerebbero le favorite per il titolo, Camarda ha espresso convinzione nella rimonta della Reggina e ha incluso anche il Milazzo tra le formazioni in grado di lottare per le posizioni di vertice. Una previsione che potrebbe apparire audace, considerando gli obiettivi dichiarati delle diverse squadre, ma che trova fondamento nell'esperienza diretta del giocatore: «Io non dimentico la storia e quanti pronostici abbiamo sovvertito con questa maglia», ha concluso, ricordando le imprese passate che hanno reso grande il club mamertino.

Il derby di domenica si preannuncia dunque come un banco di prova significativo per entrambe le compagini, in un campionato che promette emozioni fino all'ultima giornata.

Sezione: Serie D / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 14:30
Autore: Ermanno Marino
vedi letture
Print