Se c’è una verità che il calcio dilettantistico insegna, è che i campionati si vincono con la continuità, ma si perdono nei dettagli di una singola domenica. La quindicesima giornata del Girone H di Serie D ci consegna un verdetto parziale ma potentissimo: la Paganese prova l'allungo, approfittando di una concorrenza che, tra scontri diretti e passi falsi inaspettati, sembra essersi data appuntamento per frenare all'unisono.
Il dato più eloquente arriva dallo stadio Simonetta Lamberti della Paganese. La vittoria di misura sul Gravina, firmata da Labriola al 35' del secondo tempo, è l'emblema di una squadra che sa soffrire e colpire nel momento decisivo. Con 30 punti in classifica, gli azzurrostellati guardano ora tutti dall'alto, forti di un vantaggio di tre lunghezze sulle dirette inseguitrici. Guardando ai dati recenti in nostro possesso, la Paganese conferma una solidità casalinga importante: dopo la vittoria della tredicesima giornata contro la Real Normanna, arriva un altro successo interno importante che consolida la vetta.
Mentre la capolista si sgancia, alle sue spalle succede l'imponderabile. Il big match di giornata tra Martina e Città di Fasano ha offerto spettacolo e gol (3-2 il finale), ma ha finito per riscrivere le gerarchie. Il Fasano, secondo a quota 27, incappa in una sconfitta che pesa come un macigno, interrompendo un cammino che nelle due giornate precedenti l'aveva visto raccogliere due pareggi (contro Barletta e Ferrandina). Di contro, il Martina sale a 25 punti, rilanciandosi prepotentemente grazie alla doppietta di Virgilio e alla rete di Palermo, confermando che il "Tursi" è un fortino difficile da espugnare.
Ma non è solo il Fasano a rallentare. L'Afragolese, appaiata al secondo posto, non va oltre l'1-1 sul campo della Real Normanna. Dopo la vittoria netta nel turno precedente contro il Martina, il pareggio firmato da Longo nel secondo tempo serve a evitare la sconfitta (dopo il vantaggio locale di Antinucci), ma non basta per tenere il passo della Paganese. È un punto che muove la classifica a 27, ma che lascia l'amaro in bocca vista la possibilità di isolarsi al secondo posto.
Il risultato forse più sorprendente arriva da Ferrandina. Il Nola, che si presentava con 25 punti e il vento in poppa dopo le vittorie delle giornate 13 (a Barletta) e 14 (con il Manfredonia), cade di misura contro una squadra che lotta per la salvezza. Decide un rigore di Canavese alla mezz'ora della ripresa. Va sottolineato il dato statistico relativo proprio a Canavese: il giocatore del Ferrandina va a segno per la seconda giornata consecutiva (aveva segnato anche nella sconfitta contro il Gravina), dimostrandosi un fattore determinante per i lucani che salgono a 16 punti, ossigeno puro per la classifica.
Scorrendo la graduatoria, emergono segnali importanti anche dalle altre piazze. La Sarnese offre una prova di orgoglio superando 2-1 la Fidelis Andria. Gli uomini di Sarno, trascinati da un Addessi in stato di grazia (a segno già nella goleada della 13ª giornata contro l'Acerrana), ribaltano il momentaneo svantaggio infliggendo ai federiciani la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro la Virtus Francavilla. Per la Fidelis, ferma a 23 punti, è un campanello d'allarme: un solo punto nelle ultime tre gare (il pareggio a reti bianche col Francavilla alla 13ª) è un bottino troppo magro per le ambizioni della piazza.
Nota di merito per la Virtus Francavilla, che si aggiudica il derby contro il Francavilla in Sinni per 2-1. Decisivo ancora una volta Sosa, che sigla il rigore della vittoria al 44' del secondo tempo, replicando la marcatura della giornata precedente. Con questi tre punti, la Virtus sale a 20, agganciando il treno di metà classifica.
La classifica dopo 15 giornate ci parla di un campionato spezzato: la Paganese (30) si stacca al primo posto, ma in soli sei punti (dai 27 del Fasano ai 21 del Nardò) sono racchiuse ben otto squadre. Ogni domenica è una battaglia e, come ha dimostrato il Ferrandina, nessuno può dirsi battuto in partenza. Nella zona rossa, la situazione si fa complessa per l'Acerrana, fanalino di coda con 7 punti, che strappa un pareggio a Pompei ma resta lontana dal gruppo. La prossima giornata sarà cruciale per capire se la Paganese ha davvero innestato la marcia verso la Serie C o se il mucchio selvaggio alle sue spalle saprà riorganizzarsi.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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